Dimetilmercurio

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Dimetilmercurio
Dimethylmercury.svg
Dimethyl-mercury-3D-vdW.png
Nome IUPAC
Dimetilmercurio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C2H6Hg
Massa molecolare (u) 230,659
Aspetto Liquido incolore
Numero CAS [593-74-8]
PubChem 11645
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2,96
Solubilità in acqua Insolubile
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta tossico a lungo termine pericoloso per l'ambiente

pericolo

Frasi H 300 - 310 - 330 - 373 - 410
Consigli P 260 - 264 - 273 - 280 - 284 - 301+310 [1]

Il dimetilmercurio è un liquido incolore infiammabile, conosciuto come una delle più potenti neurotossine. È descritto come avente un odore lievemente dolce, anche se l'inalazione di vapore sufficiente per notare questo comporterebbe una significativa esposizione alla sostanza chimica. L'elevata pressione di vapore del liquido comporta che qualsiasi versamento si tradurrà in livelli pericolosi di esposizione ai vapori per chi si trova nelle vicinanze.

La molecola ha una struttura lineare ed è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica facilmente, probabilmente a causa della formazione di un complesso con la cisteina. Viene eliminato dall'organismo molto lentamente, pertanto ha la tendenza a bioaccumulo. I sintomi di avvelenamento possono comparire anche dopo molti mesi, forse troppo tardi per un trattamento efficace. Il dimetilmercurio passa attraverso lattice, PVC, butile e neoprene rapidamente (in pochi secondi) ed è assorbito attraverso la pelle. Pertanto la maggior parte dei guanti di laboratorio non forniscono una protezione adeguata da esso, e l'unica precauzione di sicurezza è quello di indossare guanti molto resistenti e laminati. Una maschera protettiva per il viso e il lavoro sotto una cappa d'aspirazione sono anche indicati.

La tossicità del dimetilmercurio venne tristemente evidenziata quando un noto chimico, Karen Wetterhahn, morì alcuni mesi dopo che qualche goccia di questa sostanza cadde accidentalmente sul guanto in lattice che indossava[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 12.12.2012
  2. ^ Dimethylmercury and Mercury poisoning - The Karen Wetterhahn story

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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