Amalgama
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Si definisce amalgama una lega contenente mercurio. Il termine deriva dal latino medievale amàlgama, usato in alchimia, e deformazione, per mediazione araba, del greco málagma (= impasto tenero), dal verbo greco malásso (= io rammollisco).
La consistenza di un amalgama varia in base alla concentrazione di mercurio presente. Alte concentrazioni di mercurio (liquido a temperatura ambiente) rendono l'amalgama liquido; basse concentrazioni generano un prodotto solido.
Gli amalgami sono ampiamente utilizzati nell'industria estrattiva dell'oro e nella produzione di idrossido di sodio per via elettrolitica. Un utilizzo molto diffuso e che oggi è sempre più sconsigliato è quello dentistico, che utilizza un amalgama a base di mercurio, stagno, argento e piccole quantità di rame (in quelle di ultima generazione) per le otturazioni dentarie.
Indice |
[modifica] Tossicità dell'amalgama
La tossicità da mercurio è universalmente documentata da oltre duemila anni. L'uso del mercurio nella pratica odontoiatrica per ciò che concerne il riempimento di cavità preparate è stato sottoposto a severe critiche dal momento che ne è stata riscontrata la diffusione nell'intero organismo e attraverso la barriera ematoencefalica, ma mai in studi controllati e statisticamente significativi.
Da Aprile 2008, Danimarca, Svezia e Norvegia hanno vietato l'impiego di mercurio per uso dentistico, per motivi ambientali e di salute pubblica.
Non risultano scevri da quest'effetto neanche i recenti composti tipo "no gamma due". I vapori di mercurio organico possono essere metabolizzati a livello della mucosa nasale, direttamente attraverso la circolazione sistemica e l'apparato broncopolmonare accumulandosi in particolar modo al livello dei bulbi olfattivi e della ghiandola pituitaria, provocando una serie di squilibri elettrolitici, eccessiva salivazione, poliuria e aumentato rischio di incidenza di gliomi maligni. I comuni batteri simbiontici del cavo orale del tipo streptococco mutans possono metilare il mercurio in presenza di un potenziale di riduzione negativo, situazione nella quale gli amalgami ad elevata carica negativa possono essere a rischio elettrogalvanico. Il mercurio metilato è più tossico e più facilmente assorbibile del mercurio inorganico.
Il metilmercurio può provocare rottura delle membrane cellulari, alterazione profonda del citoscheletro cellulare. Non c'è nessuna evidenza scientifica pubblicata su articoli o periodici negli ultimi anni che dimostri l'assoluta sicurezza dell'applicazione degli amalgami dentali come sostanze non tossiche, come d'altra parte non è stato ancora provato l'esatto contrario. Sintomi associati alla tossicità da piccoli accumuli di mercurio possono essere:
- Sintomi neurologici : depressione, nervosismo, instabilità, perdita di memoria, emicranie e tremori.
- Sintomi della cavità orale : sanguinamenti endorali, alito pesante, retrogusto metallico, leucoplachia, afte.
- Sintomi immunologici: allergia, asma, sinusiti.
- Sintomi endocrini: fatica, ipossia, eccessiva traspirazione, debolezza muscolare, edema, eccessiva urinazione, infertilità, inibizione del sistema immunitario.
Negli Stati Uniti d'America esistono diverse associazioni di consumatori impegnate nella richiesta della totale abolizione di composti del mercurio dalle pratiche dentistiche. In Italia il problema è diventato solo recentemente di dominio pubblico, grazie a pubblicazioni, libri e trasmissioni televisive. In realtà in Italia l'uso dell'amalgama d'argento è regolato da apposito decreto [1], che non ne proibisce l'uso, ma ne sconsiglia l'utilizzo e la rimozione, a titolo precauzionale ed in attesa di eventuali future evidenze, nei pazienti con allergia per l’amalgama, gravidanza, allattamento, nei bambini sotto i sei anni d’età, e nei pazienti con gravi nefropatie.
Il dentista Hall Huggins negli anni '70 verificò l'instabilità delle amalgame e il rischio di rilascio di vapori di mercurio.
La tossicità dell'amalgama non è legata solamente all'instabilità del composto e al possibile rilascio di vapori di mercurio, ma anche alla presenza di altre sostanze tossiche, e alla proliferazione di batteri anaerobi e granulomi.
L'amalgama a base di mercurio spesso è arricchita con altre sostanze: formaldeide, antibiotici, citostatici, cortisone coll'intento di garantire la sterilità del sito ostacolando la crescita di microbi che nella natura digeriscono i cadaveri per pulirne l'ambiente. Il tutto viene poi sigillato con cemento o con dei metalli tipo chiodi d'argento.
È il cosidetto "trattamento alla radice" delle otturazioni dentarie. In assenza di ossigeno, si sviluppano colonie di batteri anaerobi, che provocano alla lunga una decomposizione di tipo fungino del cadavere del dente, e la formazione di granolomi che penetrano nei tessuti vicini e diffondono lentamente in tutto il corpo mentre le difese immunitarie via via si indeboliscono. Questo processo puo` rimanere inosservato a lungo, e mostrare i suoi effetti a decenni di distanza: degenerazioni come artrosi, arteriosclerosi, reuma, sclerosi a placche, cancro.
La coesistenza di metalli in lega diversa nell'amalgama o in differenti otturazioni è da evitare perché potrebbero avere luogo correnti galvaniche con danno per mucose, flora batterica, sistema immunitario ed ormonale.
La FDA ha recentemente cambiato posizione nei riguardi dell'amalgama, seguendo di fatto le linee di paesi come la Svezia [2]
[modifica] Smaltimento dell'amalgama
L'amalgama è considerata un rifiuto speciale, con specifiche modalità di smaltimento, stabilite dal Decreto Ronchi.
[modifica] Note
- ^ Ministero della Salute, Decreto 10 ottobre 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 novembre 2001, n.261 [1]
- ^ http://www.corriere.it/salute/08_luglio_06/amalgama_pericoloso
[modifica] Bibliografia
- Hal A. Huggins, È tutto nella tua testa.
- Adolfo Panfili, Il dente avvelenato
- Antonio Miclavez, Odontoiatria naturale
- Bernard Montain, Otturazioni o veleni?.
- Valeria Colombo, L'amalgama dentale.
- Gmelin, Il Manuale di Chimica Inorganica (1961)
[modifica] Collegamenti esterni
- La American Dental Association nega la tossicità dell' amalgama[[2]]
- Sito dedicato agli studi del dentista Hall Huggins
- Sito web del Prof. Dr. Murray Vimy
- Odontoconsult

