Devil May Cry

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Devil May Cry
Devilmeicrai.png
Sviluppo Capcom
Pubblicazione Capcom
Data di pubblicazione PS2:
Giappone 23 agosto 2001
Stati Uniti 16 ottobre 2001
Europa 7 dicembre 2001

PS3:
Giappone 22 marzo 2012
Stati Uniti 29 marzo 2012
Europa 3 aprile 2012

Genere Azione
Tema Horror
Piattaforma Playstation 2
Seguito da Devil May Cry 2

Devil May Cry (デビルメイクライ?) è un videogioco per Playstation 2 del 2001, prodotto dalla Capcom. È un videogioco d'azione con forti elementi esplorativi. Il giocatore deve affrontare una serie di livelli dal design gotico, accompagnato da una colonna sonora heavy metal costante che enfatizza i continui combattimenti. Il personaggio principale, Dante (famoso per i suoi capelli bianchi e l'abito rosso), è un mezzo demone ed è il protagonista dei primi tre episodi e del quinto e coprotagonista del quarto capitolo.

Panoramica[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è caratterizzato principalmente da veloci combattimenti acrobatici. Dante ha a disposizione due pistole semi-automatiche (Ebony e Ivory) e una grande spada (la Rebellion). Può trovare durante il gioco altre armi, da fuoco, come fucili o lanciagranate oppure demoniache come le spade. Dante è anche in grado di trasformarsi temporaneamente in un demone (Devil Trigger) diventando più forte e veloce e sbloccando una serie di mosse speciali demoniache. Sparse per i livelli possono essere trovate diverse sfere che, se collezionate, possono essere scambiate con nuove abilità e poteri.

Il gioco originale ha sviluppato un seguito di fan piuttosto vasto ed è diventato in breve una killer application per la Playstation 2. Attualmente la saga vanta ben tre capitoli per Playstation 2 (di cui un secondo capitolo discusso e meno gradito da molti fan della saga e un terzo capitolo che ha risollevato le sorti della serie a livelli inaspettati), e due per Playstation 3, Xbox 360 e PC con la comparsa di un nuovo personaggio a fare da protagonista (accanto al solito Dante, come personaggio "negativo" della storia), il misterioso Nero.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Devil May Cry era stato pianificato come il quarto capitolo della saga di Resident Evil, ma fin dall'inizio del suo sviluppo era chiaro che si sarebbe allontanato troppo dai canoni della serie. Il gioco è diventato immediatamente un cult grazie al suo particolare stile grafico, ai combattimenti frenetici e alla solida colonna sonora.

Il giocatore può collezionare delle sfere rosse per acquisire nuove mosse e nuovi poteri. Le armi utilizzabili sono: una coppia di pistole (Ebony e Ivory), una doppietta, un lancia granate, un lancia fiocine per le sezioni sott'acqua e un cannone a energia (Nightmare Beta) per la forma demoniaca. Dante dispone poi di una serie di spade: Rebellion, una spada donatagli da suo padre Sparda, Alastor, Ifrit e Sparda ("il nome viene dal suo stesso possessore Sparda, nella forma umana invece diviene la Force Edge").

Il "Devil Trigger" aziona la trasformazione di Dante in demone. La spada Alastor consente a Dante persino di volare. La metamorfosi dura finché la barra del Devil Trigger viene alimentata uccidendo i nemici.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il filmato introduttivo mostra la narrazione delle gesta di Sparda, un antico demone che si oppose ai suoi stessi simili in favore del genere umano, sconfiggendo Mundus, il re degli Inferi e relegando la sua specie in esso. La missione di Sparda viene portata avanti da Dante, uno dei suoi due figli nati dall'unione con una mortale, che si occupa della caccia ai demoni sulla terra attraverso la sua azienda, la Devil May Cry.

Lo scenario cambia, e mostra una donna piovere dal cielo che atterra in un vicolo di periferia, dove è situato un negozio sulla quale è impresso il logo dell'azienda di Dante. All'interno di esso c'è l'uomo in questione, annoiato per l'assenza di incarichi interessanti dopo l'ennesima chiamata rifiutata. In quel preciso momento, la donna irrompe nell'edificio sfondando l'ingresso a bordo di una moto, e inizia a porre a Dante diverse domande. Sulle prime, Dante non sembra molto sorpreso dall'inaspettata visita, tuttavia, quando la donna accenna alla morte prematura di sua madre, in lui scatta qualcosa, e come d'istinto, impugna la sua spada e la punta sulla donna, che dopo un breve commento, genera dal suo braccio destro una scarica elettrica e afferra la lama della spada di Dante, fulminandolo, e dopo averlo atterrato con un calcio, afferra la moto e la spinge contro di lui, ma poco prima che il veicolo possa schiantarsi su Dante, egli afferra le sue pistole stregate e genera un'aura, che incanala nelle pistole per poi generare una forza respingente e sparare ripetutamente sulla moto, che viene rilanciata contro la donna, che la scansa per poco.

Ella, a quel punto, si presenta e dice di chiamarsi Trish, e spiega a Dante che il motivo per il quale è venuta da lui è quello di affidargli il compito di eliminare Mundus, vecchio avversario di suo padre, che tornato sulla terra, mira a riconquistarla e sottometterla al suo volere. L'uomo mostra qualche perplessità riguardo alla sua richiesta, ma poco prima che possa rispondere, Trish si toglie gli occhiali, mostrando il suo viso, identico a quello della defunta madre di Dante, che intuisce che dietro alla facenda c'è molto più di quanto egli riesce ad immaginare, e decide di seguirla presso un'isola semi deserta, Mallet Island.

Giunti alle porte del vecchio castello abbandonato dell'isola, Trish conviene che è meglio indagare separatamente, dopodiché, si dilegua con un balzo, lasciando Dante solo. Intanto, l'uomo esplora il castello che sebbene sia rimasto disabitato da secoli, in seguito a bizzarri eventi narrati da alcune documentazioni rinvenute sul luogo, brulica di creature demoniache di ogni genere. Nel suo cammino, Dante giunge presso una cappella infestata, presso la quale è custodito un manufatto, ma quando Dante avvicina la mano per prenderlo, la sua spada inizia ad emettere degli strani bagliori, che lo allertano, e con un balzo repentino evita l'attacco di Phantom, un gigantesco demone a forma di aracnide, in cerca di una preda di cui cibarsi. I due si scambiano qualche frecciata, dopo le quali sopraggiunge uno scontro, nel quale Dante riesce a mettere il demone in fuga, e proseguire le sue indagini.

Egli giunge in un'altra particolare stanza del castello, dove all'interno di esso vi è un grande specchio stregato. Dante lo analizza, e non trovandovi niente di particolare, decide di lasciare l'area. In quel preciso istante, il suo riflesso allo specchio si volta autonomamente, scruta Dante, e valica la cornice dello specchio, avvicinandosi di soppiatto all'uomo. Dante si volta a guardarlo, e il riflesso assume la forma di un demone, conosciuto come il Nelo Angelo, e Dante si rivolge ad egli confidenzialmente, come se in qualche modo, i due già si conoscessero. Il Nelo Angelo non dice nulla, ma apre con un incantesimo un vecchio cancello saldato dalla ruggine, ed esorta Dante a seguirlo in un cortile, nel quale la creatura, lo esorta a battersi. Tra i due avviene uno scontro all'arma bianca, ma Dante viene colpito, ed infine afferrato per la gola dal Nelo Angelo, che inizia ad esercitare pressione per strangolarlo, e dal colletto della camicia di Dante fuoriesce un pendente metallico con una pietra rossa incastonata nella montatura. La vista del pendente suscita nel Nelo Angelo qualcosa di particolare, che in preda ad un attacco di panico lascia perdere Dante, e si dilegua nel cielo.

Proseguendo le indagini Dante si imbatte nuovamente in Phantom sconfiggendolo definitivamente, lasciando sorpresa Trish la quale ha osservato lo scontro nascosta in un punto lì vicino. Andando avanti Dante affronta nuovamente il Nelo Angelo, ancora scosso dalla vista di prima del medaglione di Dante. Dopo un breve combattimente il demone fugge ancora, lasciando un'altra volta Dante solo.

Più avanti Dante affronta nell'arena un demone di nome Griffon (in realtà già incontrato prima per due volte) molto forte e particolarmente devoto a Mundus, ma dopo essere stato sconfitto dal cacciatore di demoni gli verrà dato il colpo di grazia dal suo stesso padrone, provocando l'ira di Dante. Dopo aver ottenuto le chiavi per entrare nel mondo demoniaco Dante affronta per la terza e ultima volta il Nelo Angelo il quale stavolta possiede un volto umano che ricorda quello di Dante, solo con i capelli pettinati all'indietro. Dopo essere stato sconfitto, il Nelo Angelo lascia cadere a terra un pendente uguale a quello di Dante, facendogli capire che il demone era stato creato da Mundus con l'anima del defunto fratello gemello di Dante: Vergil (il motivo di questo verrà svelato nel prequel "Devil May Cry 3"). Infatti i medaglioni furono donati ai due gemelli dalla madre.

Venendo in contatto i due medaglioni si uniscono trasformando la spada di Dante, la Force Edge, nella spada omonima del padre Sparda. Unendosi, i medaglioni danno la possibilità a Dante di entrare nel mondo demoniaco. Qui Dante trova a terra Trish che supplica aiuto, ma appena si avvicina Dante viene attaccato da Nightmare (un demone già incontrato due volte prima con sembianze gelatinose) e viene attaccato alle spalle dalla ragazza. Dopo aver messo fuori gioco Nightmare, Trish sta per essere schiacciata da dei massi, ma Dante la salva in tempo poiché il suo viso gli ricorda sua madre ma la minaccia di non farsi più vedere.

Alla fine Dante raggiunge il palazzo di Mundus il quale ha preso in ostaggio Trish e rivela di averla creata con le sembianze di sua madre apposta per ingannarlo e convincerlo a venire lì. Mundus sta per uccidere Dante con un colpo energetico, ma Trish si libera e lo salva appena in tempo, ma morendo al posto suo. Pieno di rabbia nel cuore, Dante riesce a ottenere il Devil Trigger con Sparda (prima non poteva) e affronta il re dei demoni ad uno scontro all'ultimo sangue. Alla fine il mezzo-demone prevale e fugge dal mondo demoniaco dicendo addio a Trish lasciando accanto alla sua salma Sparda e il medaglione.

Tornato nel mondo umano, l'isola sta sprofondando e Dante cerca di fuggire, ma a causa di un crollo cade nelle fogne dove compare Mundus ancora vivo. Dante riesce a sconfiggerlo nuovamente, ma a un certo punto compare Trish tornata in vita grazie all'energia dell'amuleto. La ragazza demone dona parte dei suoi poteri a Dante che colpisce con un colpo di pistola Mundus rinchiudendolo ancora nel mondo demoniaco. Dante e Trish, felici di rivedersi, si abbracciano mentre lei versa lacrime di felicità, il che per Dante significa che è diventata più umana che demone poiché i demoni non piangono mai. Alla fine i due riescono a fuggire dall'isola con un aeroplano custodito nel castello.

Nel filmato dopo i titoli di coda vengono mostrati Dante e Trish che ora lavorano insieme all'agenzia, rinominata "Devil Never Cry" (il diavolo non piange), come cacciatori di demoni.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Armi Demoniache

Force Edge: La prima ad essere utilizzata durante il gioco, la Force Edge è una spada appartenuta al padre di Dante, Sparda. Meno potente di Alastor, è disponibile fin dall'inizio del gioco. Si ricorda però che non è possibile trasformarsi in demone quando è equipaggiata la spada.

Alastor: la prima che si acquisisce. Pagando un tributo in sfere rosse è possibile acquistare nuove abilità, come ad esempio il volo, utilizzabili quando tale spada è equipaggiata. Si rende disponibile al termine della missione numero 2.

Ifrit: Guanti che offrono la forza del fuoco. Pagando un tributo in sfere rosse è possibile acquistare nuove abilità, come ad esempio inferno, utilizzabile per colpire più nemici in un colpo. Nonostante la scarsa agilità si rivela essere una delle armi più potenti del gioco (specialmente contro il boss Nightmare).

Sparda: La vera forma della spada di Force Edge, questa spada offre mosse anche a medio lungo raggio e, nella modalità demoniaca, permette a Dante di prendere le sembianze del padre, ma solo nella 21ª missione. Negli altri casi, quindi, sono preferibili le altre armi demoniache.

Armi da fuoco

Ebony & Ivory: Ebony e Ivory sono due pistole progettate personalmente da Dante per ottenere la maggior velocità di fuoco possibile. Inizialmente nate con il nome di Luce & Ombra, sono le prime armi da fuoco del gioco ma, nonostante questo, vengono utilizzate più di tutte le altre. Il loro nome significa letteralmente "Ebano e Avorio", questo perché sono una nera ed una bianca, ma sono in realtà due nomi di donna, rappresentate sul calcio. Hanno un fuoco rapidissimo, munizioni illimitate, e costituiscono sempre una scelta giusta per un combattimento. Sono efficaci sia a lungo raggio che a corto, procurando danni abbastanza elevati. Sono disponibili fin dall'inizio del gioco.

Doppietta: Arma da fuoco più lenta delle pistole, la doppietta è più potente ed offre un più ampio campo di fuoco. Efficace a corta e media distanza.

Lanciagranate: Come dice il nome, quest'arma da fuoco spara granate Shrapnel che hanno un effetto devastante se usate in aree di piccole dimensioni. Queste granate sono anche in grado di infrangere la maschera protettiva dei nemici Blade, rendendoli così più vulnerabili.

Arpione: L'unica arma utilizzabile sott'acqua. È abbastanza potente.

Nightmare ß: Arma da fuoco dalla bassa cadenza di fuoco ma i cui colpi sono molto potenti e possono rimbalzare su pareti e nemici diverse volte prima di esaurirsi. L'arma risulta molto efficace se si sceglie di sacrificare il proprio potere demoniaco (se disponibile) al fine di caricare un singolo colpo dalla potenza devastante, non è invece consigliabile contro il boss Nightmare contro il quale non sortisce alcun effetto.

Nemici[modifica | modifica wikitesto]

Gli avversari con cui Dante avrà a che fare sono demoni di varie forme, alcune delle quali decisamente originali:

Marionette: sono i demoni più diffusi, mossi da oscuri poteri (si possono vedere in controluce i fili che li muovono). I loro movimenti sono sconnessi, eppure sono alquanto agili, ma non troppo difficili da battere. Utilizzano armi di vario tipo, come coltelli, lame a mezza luna e più raramente pistole. Le armi da taglio possono anche essere lanciate, e in particolare le lame a mezza luna possono aggirare gli ostacoli. Sono anche in grado di avvinghiarsi a Dante o persino bloccarlo coi loro stessi fili demoniaci.

Bloody Mary: una varietà di marionette, di colore rosso. Molto simili alle altre, ma leggermente più pericolose.

Sin Scissors: pericolosi demoni che si nascondono dentro delle maschere per mantenere forma solida su questo mondo, e di fatti è il loro punto debole. Volano attaccando con delle gigantesche cesoie e possono attraversare le pareti. Esiste una variante che si chiama Death Scissor, con al posto della maschera un teschio caprino, con molti più schemi d'attacco e molto più pericolosa. Quest'ultima ha la peculiarità di intrappolare Dante in una barriera generata da ossa animali, costringendolo a combattere in un'area ristretta.

Sin Schythes: del tutto simili alle Sin Scissors se non per il fatto di essere armati con una falce al posto delle cesoie. Hanno gli stessi poteri delle Forbici ma con attacchi leggermente diversi (solitamente lanciano le falci all'inseguimento di Dante). Anche per loro esiste una versione potenziata, le Death Schythes, molto più pericolose ed in grado di utilizzare quattro falci contemporaneamente quando infuriate.

Sargasso: teschi volanti che attaccano il protagonista quando si avvicina, a volte emanando una specie di gas dalla bocca. Esiste anche una versione potenziata all'interno del corpo di Nightmare, che attacca solo quando tutti gli altri Sargasso vengono sconfitti. Sono semplici da eliminare, l'importante è non farsi mordere.

Phantom: enorme ragno di pietra con la coda da scorpione, nel cui corpo scorre lava. È il primo boss da affrontare. Può generare colonne di fuoco dal basso che inseguono Dante e anche sputare meteore. I suoi unici punti deboli sono la bocca e la schiena, e se lo si colpisce molte volte il suo fuoco interiore può spegnersi e diventa vulnerabile per un tempo limitato.

Shadow: tra i nemici più pericolosi. Sono delle ombre che prendono generalmente una forma felina ma che per attaccare si deformano trasformandosi in lame, punte e bocche gigantesche, di conseguenza sono estenuanti da affrontare, non danno tregua. Sono immuni alle armi bianche, alle quali rispondono scagliando dei proiettili energetici, e l'unico modo per ucciderle è sparargli fino a che non compare il globo interno che può essere preso a spadate. Quando stanno per morire assumono un colore rossastro e cercano di catturare Dante per poi autodistruggersi insieme a lui, altrimenti esplodono dopo alcuni secondi se non riescono nell'intento.

Nelo Angelo: cavaliere dal corpo simile ad un'armatura nera attraversata da lineamenti luminosi. Ha delle corna sulla testa, occhi gialli ed indossa un grande mantello porpora scuro. Combatte usando un enorme spadone infiammato di nome Zanmato, con delle sfere di fuoco oscuro e può anche generare delle "spade fantasma" che volano verso l'avversario. Inoltre può teletrasportasi. A dispetto della sua natura di demone ha un suo codice d'onore, e i combattimenti con Dante rassomigliano molto a dei duelli. Combatte in maniera simile a quella di Dante.

Blade: mostri rettiliformi dotati di armatura. Attaccano sempre in branco e possono essercene alcuni più grossi degli altri, non meno veloci e più forti e resistenti, che assumono un colore rossastro in punto di morte. Oltre alle artigliate possono lanciare degli aculei. La chiave per vincerli è non rimanere troppo fermi nella stessa posizione.

Plasma: questi mostri luminosi possono prendere due diversi aspetti, con cui cambia il modo di affrontarli. Se diventano pipistrelli, volano e lanciano raggi ed onde; se prendono le sembianze di Dante possono attaccare con le tecniche sia di Alastor che di Ifrit. Oltretutto se colpiti possono anche moltiplicarsi, per cui attenzione (ma sono utili per guadagnare orb rossi).

Griffon: gigantesco grifone la cui testa è formata da tante altre teste più piccole. Bersaglia Dante con sfere d'energia, raggi rossi, folate di vento e naturalmente con delle cariche. Dopo esser stato sconfitto definitivamente da Dante, verrà disintegrato da Mundus per aver fallito la sua missione.

Fetish: versione potenziata delle marionette, le loro armi sono degli anelli infuocati con cui possono anche soffiare fuoco su Dante. Se affrontati con attacchi monotoni riescono a difendersi e a contrattaccare duramente. Se si sa come evitare le loro fiamme diventano abbastanza banali.

Ciclopi: grossi ragni di pietra molto simili a Phantom. Non hanno il potere del fuoco, ma possiedono tutti gli altri attacchi di Phantom e appaiono sempre in coppia, perciò sono ostici.

Nightmare: questo demone gelatinoso non può essere attaccato prima di aver attivato gli interruttori presenti nella stanza, e anche dopo bisognerà aspettare che il suo nucleo esca dal corpo metallico, che attacca in una grande quantità di modi. Se si viene risucchiati nel blob si finisce in una dimensione parallela dalla quale si esce uccidendo i Sargasso e poi un boss già affrontato in precedenza.

Frost: molto simili ai Blade, sono la loro variante "ghiacciata". In più rispetto ai Blade hanno la possibilità di creare stalattiti di ghiaccio, e sono molto più pericolosi. Nelle aree più grandi si scompongono spesso in particelle per compiere spostamenti velocissimi e ferire Dante se coinvolto nella traiettoria, mantenendo la loro massima pericolosità anche negli spazi aperti. La loro resistenza è molto elevata, ma non se attaccati con Ifrit, poiché il fuoco infernale è devastante contro la loro essenza.

Nobody: molto pericolosi, inizialmente sono piccoli e deboli, ma possono indossare una maschera acquistando dimensioni e potenza, se però verrà distrutta non potranno mantenere la metamorfosi. Questi mostri deformi attaccano con calci, bava corrosiva e possono lanciare bulbi che se toccati esplodono. Fanno movimenti improvvisi e gli attacchi monotoni contro di loro risultano inefficaci. Il loro corpo è fatto interamente da tossine, per cui una volta morti la loro decomposizione, in grado si spargerle, li rende ancora pericolosi.

Mundus: è il re dei demoni, e anche l'ultimo boss del gioco. In origine appare come una gigantesca statua con tre occhi, vagamente ricordante un Buddha, per poi mutare in una statua dall'aspetto più greco, dotata di maestose ali. Alla fine dei combattimenti mostrerà il suo interno, composto da un'infinità di demoni vermiformi.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Facile automatica: sbloccabile dopo aver perso due volte in modalità Normale. È caratterizzata da nemici molto meno forti e resistenti, dalla totale assenza dei demoni e dai mitici lebbronius Shadow e dalla possibilità di effettuare combinazioni di mosse premendo sempre lo stesso tasto, insieme ad altri vantaggi.

Normale: la modalità standard del gioco, l'unica disponibile fin dall'inizio.

Difficile: viene sbloccata terminando la modalità Normale. Presenta nemici molto più forti e resistenti, nonché la sostituzione di alcuni mostri più pericolosi ad altri più deboli in certe zone e un incremento elevatissimo dei prezzi dell'oggettistica. Se terminata sblocca "Il Leggendario Cavaliere Nero", giocabile al posto di Dante e con le sembianze di Sparda sia umano che demone.

Dante Must Die (Dante Deve Morire): viene sbloccata terminando la modalità Difficile. I nemici sono ancora più pericolosi e se restano troppo a lungo in vita possono assumere una specie di modalità demone (i mostri in questa modalità emanano elettricità rossa), che li rende estremamente più forti e resistenti. Questa trasformazione non riguarda i Boss (ad eccezione di Nightmare, che però dispone in maniera naturale di questa peculiarità, anche se attivata in maniera differente). Finendo questa modalità si sblocca "Super Dante", personaggio giocabile al posto del normale Dante e con modalità demone illimitata.

Serie di Devil May Cry[modifica | modifica wikitesto]

Serie principale[modifica | modifica wikitesto]

In ordine cronologico:

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Reboot[modifica | modifica wikitesto]

DLC[modifica | modifica wikitesto]

Incongruenze con gli episodi successivi[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del gioco viene cambiata l'insegna dell'ufficio di Dante da "Devil May Cry" a "Devil Never Cry", ma nella serie animata e Devil May Cry 4, cronologicamente successivi, torna ad essere Devil May Cry.

Riprogettazione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il design di Dante era leggermente diverso, infatti, non aveva il mantello rosso che è stato aggiunto nella versione finale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]