Devil May Cry 4

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Devil May Cry 4
Sviluppo Capcom
Pubblicazione Capcom
Ideazione Hiroyuki Kobayashi (Produttore), Hideaki Itsuno (Project manager), Yuji Shimomura (Project manager scena)
Serie Devil May Cry
Data di pubblicazione PlayStation 3, Xbox 360:
Giappone 31 gennaio 2008
Stati Uniti 5 febbraio 2008
Europa 8 febbraio 2008
Australia 7 febbraio 2008

Microsoft Windows:
Giappone 11 luglio 2008
Stati Uniti 11 luglio 2008
Europa 11 luglio 2008
Australia 10 luglio 2008

Genere Azione
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows, iOS
Motore grafico MT Framework
Supporto Blu-ray Disc e DVD-Rom
Periferiche di input Sixaxis o DualShock 3, Gamepad e Controller Wireless
Preceduto da Devil May Cry 3 - Dante's Awakening
Seguito da DmC Devil May Cry

Devil May Cry 4 è il quarto capitolo della celebre saga di videogiochi Devil May Cry prodotta dalla Capcom, su piattaforma Sony Playstation 3, Microsoft Xbox 360 e Microsoft Windows.

Il 31 gennaio 2008 il gioco è uscito in Giappone, assieme al Bundle sia per PlayStation 3 che per Xbox 360. Il Bundle per PlayStation 3 include la versione Ceramic White della console e il Dual Shock 3. In seguito è uscito per le console il 5 febbraio 2008 nel Nord America e il 7 e 8 dello stesso mese in Oceania e Europa. Mentre la versione per PC è stata messa in commercio in tutti i continenti a partire dall'estate del 2008.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Devil May Cry 4 si apre con Nero, che corre verso la Casa dell'Opera dove è in corso una cerimonia in onore di Sparda. Kyrie, un'amica di Nero, sta aprendo la cerimonia con una canzone e si rammarica di non trovare Nero tra il pubblico; la ragazza comincia a cantare, mentre Nero incontra diversi demoni Spaventapasseri sulla sua strada mentre si reca alla Casa dell'Opera. Li sconfigge e arriva al Teatro appena in tempo per ascoltare la fine della canzone di Kyrie. A questo punto, Kyrie va a sedersi accanto a lui, su una panca, sulla quale Nero le ha lasciato un regalo. Non appena si siede, sua santità, gran sacerdote dell'Ordine della Spada, inizia un sermone sull'avere fede nel loro dio, Sparda. Annoiato, Nero tenta di andarsene ma è trattenuto dal suo braccio, che comincia ad emanare bagliori. Nel frattempo, Dante irrompe attraverso il soffitto e uccide Sua Santità con un proiettile in mezzo agli occhi. Le guardie della cattedrale cominciano quindi ad attaccare Dante, che le sconfigge con facilità.

Nel caos, Credo, Generale Supremo dei Sacri Cavalieri di Fortuna e fratello di Kyrie, trascina sua sorella fuori dalla Cattedrale e promette di tornare con dei rinforzi, mentre Nero tenta di sconfiggere Dante. Alla fine dello scontro, Dante utilizza il suo attacco Stinger, che Nero blocca col suo braccio, dotato di poteri demoniaci. Nero libera il potere del braccio demoniaco per sconfiggere Dante impalandolo con la sua stessa spada, la Rebellion, alla statua di Sparda posta dietro l’altare. Affatto turbato, Dante estrae la spada dal suo corpo. Indicando i Cavalieri dell’Ordine che ha ucciso, Dante rivela a Nero che loro erano dei demoni, ma guardando il braccio di Nero gli dice, " sospetto però che tu possieda qualcosa di diverso rispetto agli altri." Prima che Nero possa controbattere, Dante va via poco prima che arrivi Credo coi rinforzi, lasciando Nero con un "Adiós, ragazzino!".

A Nero viene affidato il compito di catturare Dante e portarlo al cospetto dell’Ordine al fine di rispondere per i suoi crimini a Credo, mentre Kyrie recupera il regalo fattole da Nero dalle macerie: una collana, che immediatamente indossa. Appena Nero, Credo e Kyrie escono dalla Casa dell’Opera un'orda di demoni comincia a devastare la città. Credo allontana Kyrie e raccomanda a Nero di stare attento mentre quest’ultimo inizia ad uccidere i demoni. La ricerca di Dante porta Nero al Castello di Fortuna dove incontra Gloria, un nuovo membro dell’Ordine. Nero sconfigge i demoni fin nei meandri del Castello di Fortuna. Lungo la strada, un filmato rivela che Sua Santità è stato unito all’anima di un demone al fine di farlo risorgere.Viene introdotto anche il personaggio di Agnus, il balbuziente scienziato e direttore della manipolazione del potere demoniaco dell’Ordine.

Alla fine, Nero trova nei sotterranei del Castello di Fortuna l’ingresso alla struttura di ricerca di Agnus. Qui, viene rivelato che Agnus ha usato i resti della katana distrutta di Vergil, Yamato, e il suo potere demoniaco per creare portali per il Mondo dei Demoni in tutta la città col fine di raccogliere energia demoniaca per l'Ordine. Con un attacco a sorpresa, Nero viene ferito da Agnus e invoca l’aiuto di Yamato, che risponde al grido di Nero e si ripara prima di volare dritto nella sua mano. Nero distrugge gli Angeli Bianchi di Agnus con l'aiuto di Yamato, e un’intimidatoria aura spettrale dal colore blu demoniaco gli aleggia attorno prima che collassi esausto. Agnus ne approfitta per fuggire e riferire a Sua Santità del nuovo potere di Nero. Durante tale incontro Sua Santità, ora rigenerato, realizza che Nero rappresenta una minaccia per i loro piani e invia Credo a prendersi cura di lui, mentre Gloria riprende l’inseguimento di Dante.

Nero, spinto dal suo desiderio di verità, incontra Credo, il quale è entrato in contatto col potere demoniaco. Trasformandosi in un demone, Credo pensa di essere un angelo, “sono stato scelto per incarnare il prossimo livello evolutivo". Costernato per il tradimento di Credo, Nero lo affronta quando all’improvviso appare Kyrie che vede Nero sconfiggere suo fratello. Agnus approfitta della situazione e rapisce Kyrie, dopo averle fatto credere che Nero sia un demone. Sconvolto dal fatto che sua sorella sia stata usata, Credo si scusa con Nero, promettendogli di ritornare dopo aver scoperto le vere intenzioni di Sua Santità.

Nero continua il suo viaggio, ora per salvare Kyrie da Sua Santità, e ancora una volta incontra Dante. Non avendo più il compito di catturarlo, intende semplicemente evitare Dante e continuare la sua missione. Tuttavia, Dante rivuole Yamato, rivelando che questa era la spada di suo fratello e che il suo compito è quello di separare il mondo degli umani da quello dei demoni constatando che è un oggetto troppo potente e che non possa circolare liberamente. I due lottano e Dante ne esce vittorioso; tuttavia, rivela a Nero che la battaglia era un test per assicurarsi di potersi fidare di Nero, almeno per il momento. I due infine si alleano e a Nero è concesso di tenere Yamato e di ricominciare la sua ricerca. Non appena Nero si allontana, Gloria appare dinnanzi a Dante, e qui si scopre che in realtà lei è la partner di Dante, Trish. Così, si viene a sapere che Trish ha spiato l’Ordine nei panni di Gloria per l'intero gioco. Lei si chiede se sia saggio consentire a Nero di tenere Yamato e Dante la rassicura.

Infine Nero trova Sua Santità, con un enorme statua dalle fattezze di Sparda, che chiama Il Salvatore. Sua Santità rivela che solo Yamato e la spada Sparda, insieme al sangue di Sparda possono risvegliare Il Salvatore e scatenare l'Inferno. Nero e Sua Santità combattono e Sua Santità usa Kyrie come scudo umano per distrarre Nero e catturarlo. Improvvisamente, Credo, dopo aver abbandonato la sua fede, arriva e tenta di soccorrere i due. È sconfitto da Sua Santità, che lo trafigge utilizzando Yamato e rivela che Nero è un discendente del sangue di Sparda e che quindi bagnando Yamato col suo sangue Il Salvatore potrà svegliarsi; a questo punto usa Yamato per colpire Nero, il quale viene assorbito dal Salvatore. Dante e Trish compaiono, incapaci di interrompere il procedimento, promettendo a Credo in fin di vita di salvare Kyrie e Nero.

Agnus, sotto la città, con Yamato apre la Porta dell’Inferno, che consente l’arrivo di innumerevoli demoni a Fortuna. Usando Il Salvatore per sconfiggere tali demoni, Sua Santità mostra quale fosse fin dal principio il suo fine ultimo, ovvero dare la città in pasto ai demoni per poi comportarsi come il loro "Salvatore" Sparda, al fine di risollevare la fede del popolo. Dante, facendosi strada attraverso Fortuna, riesce a distruggere tutte le Porte dell’Inferno e uccide Agnus, chiudendo l’ultima Porta. Si occupa poi del Salvatore, prendendo Yamato e conficcandogliela nel torace, dove Nero la reclama dall’interno del mostro. Affrontando Sua Santità, Nero assiste all’interpretazione distorta della volontà di Sparda e lo sconfigge, liberando Kyrie alla fine della battaglia. In seguito, Nero restituisce la spada Sparda a Dante, quando Il Salvatore si risveglia, avendo assorbito Sua Santità. Distruggendo questo demone finale, Nero fa la pace con il suo braccio demoniaco, sempre stato per lui motivo di discriminazione.

Avendo già restituito Sparda, Nero tenta di restituire Yamato a Dante, che invece gliela affida dicendo che Yamato significa tanto per lui, e che "È proprio per questo che voglio regalartela." Dante va via e Nero e Kyrie si riconciliano tra le rovine di Fortuna; la ragazza afferma che egli è la persona più umana che abbia mai conosciuto, nonostante la sua eredità demoniaca, e stanno per baciarsi quando sono interrotti dagli Spaventapasseri. Nero prontamente si prepara ad affrontarli.

Nel frattempo, Lady ritorna all’ufficio Devil May Cry, dove aveva precedentemente assunto Dante dandogli il compito di recarsi a Fortuna. Avendo completato il lavoro, Lady offre una ricompensa esigua a Dante e Trish dicendo che la loro presenza aveva fatto degenerare il semplice lavoro che lei gli aveva affidato in quella situazione. Mentre Trish e Lady dibattono sul compenso, chiamano Dante in causa, mentre lui sta leggendo una rivista. Senza mostrare entusiasmo alcuno, Dante accetta la piccola ricompensa mentre una telefonata interrompe l’uscita dal negozio di Lady. Trish risponde e rivela che il chiamante sta offrendo un lavoro, che Dante accetta felicemente. Appena Dante termina di prepararsi, Lady, eccitata, chiede a Dante se può andare con loro, e lui sorridendo le risponde: "Fai come credi, ma non aspettarti uno stipendio!" Appena il trio irrompe attraverso la porta, Dante, Lady e Trish si mettono in posa mentre Dante dice: "Andiamo ragazze, Let's Rock!" e spara ripetutamente verso lo schermo.[1]

Protagonisti e armi[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo protagonista è un ragazzo di 17 anni chiamato Nero, mentre Dante inizialmente ricopre un ruolo secondario nella vicenda, sebbene nel corso del gioco sarà utilizzabile con la possibilità di cambiare i quattro stili di combattimento caratteristici di Devil May Cry 3 (Swordmaster, Trickster, Gunslinger, Royalguard) durante l'azione di gioco semplicemente premendo le quattro freccette del d-pad.

La spada del nuovo protagonista è stata chiamata "Red Queen", un'arma simile a quella di tutti gli altri membri dell'Ordine della Spada, ma "modificata" per aumentarne i poteri. La grande innovazione della Red Queen rispetto ad una tradizionale spada sta nel suo sistema di attacco "Exceed". La parte iniziale del manico dell'arma di Nero ruota esattamente come se fosse un acceleratore di una moto, questo sistema si attiva proprio quando Nero ruota quella parte del manico. Quando l'Exceed entra in funzione la benzina contenuta in un serbatoio situato all'interno della spada viene spruzzato sulla lama rendendola incandescente e in grado di effettuare devastanti attacchi fiammeggianti. Come arma a lungo raggio invece Nero utilizzerà la pistola "Blue Rose"; un revolver realizzato da lui stesso in grado di sparare due proiettili contemporaneamente grazie alla sua doppia canna che non ci farà rimpiangere più di tanto le vecchie Ebony & Ivory del figlio di Sparda.

Dante sarà equipaggiato inizialmente con la spada Rebellion, utilizzata già in Devil May Cry 3, con le sue fide pistole Ebony & Ivory e con un fucile a pompa nominato Coyote-A.

Sconfiggendo i vari boss, Dante entrerà anche in possesso dei Gilgamesh, un'arma per il combattimento a mani nude molto simile ai Beowulf del precedente capitolo, di Lucifer, un'arma totalmente innovativa che sforna delle spade esplosive che Dante scaglierà in successione e che esploderanno dopo un breve lasso di tempo o a nostro comando e Pandora, un'arma da fuoco devastante che può assumere 666 forme, anche se ovviamente il gioco ce ne mostra solo alcune, Dante plasmerà quest'arma da una mitraglietta, ad un bazooka e perfino in una postazione missilistica, Dante, dopo aver ucciso la versione demoniaca di Agnus nel teatro, potrà anche utilizzare la spada Yamato con il vecchio stile del fratello "Dark Slayer". Nero invece userà la Yamato solo durante il devil trigger, risvegliato proprio da essa nel laboratorio di agnus; combinata alla Red Queen potrete sferrare 2 potentissime combo anche se dal lento caricamento.

Nero ha inoltre, come arma innovativa, il proprio braccio destro (Devil Bringer), che egli può allungare per afferrare i nemici e successivamente scagliarli a terra e utilizzare tutti i poteri naturali e artificiali(fuoco, acqua, terra, fulmine, magnete, magia della cura, vegetazione ecc.), e che verrà dotato di nuovi poteri durante il gioco, sarà l'asso nella manica di Nero poiché di estrema utilità per sconfiggere la maggior parte dei nemici.

L'azione si svolge nella città di Fortuna, situata in un non precisato continente, nodo nevralgico di una progredita civiltà fortemente religiosa, dominata da una potente organizzazione di matrice ecclesiastica che si fa chiamare Ordine della Spada L’aspetto singolare di quella che dovrebbe essere una fede come tante altre è che al centro di questo culto vi sono le gesta del leggendario Sparda, un demone (padre di Dante e Vergil) che pur di salvare il genere umano dall’estinzione ha lottato contro i suoi stessi simili rifiutando la sua discendenza. Seguendo gli insegnamenti di Sparda, l’Ordine della Spada ha deciso di cancellare dalla faccia della terra la razza demoniaca servendosi di un corpo scelto di combattenti, i Cavalieri Sacri, del quale fa parte anche il giovane Nero.[2]

Reboot[modifica | modifica wikitesto]

Al TGS 2010, Capcom annuncia DmC Devil May Cry, narrante le gesta di un Dante adolescente e ancora non consapevole della sua natura demoniaca. Il titolo è stato sviluppato per PlayStation 3 e Xbox 360 da parte di Ninja Theory (creatori di Heavenly Sword e Enslaved: Odyssey to the West).[3]

Citazioni di altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Poco prima di sfidarsi a duello, Dante e Agnus citano insieme un famoso monologo dell'Amleto di Shakespeare; alla fine dello scontro, Dante chiude la scena con una famosa citazione di Shakespeare stesso: E tutto il resto è silenzio. Sono inoltre presenti diverse citazioni alle opere di Goethe: una missione si chiama "Affinità Elettive", come l'omonimo libro, e due tipi di nemici si chiamano "Faust" e "Mephisto", rispettivamente i nomi dei due protagonisti del romanzo "Faust" dell'autore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Modugno, Recensione Devil May Cry 4 in Gamesurf.it. URL consultato il 07 giugno 2013.
  2. ^ Redazione, Recensione Devil May Cry 4 in EveryEye.it, 11 febbraio 2008. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  3. ^ Annunciato DmC Devil May Cry