Cripta di Lieberkühn
| Cripta di Lieberkühn | |
|---|---|
Ghiandola intestinale |
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| Anatomia del Gray | subject #248 1174 |
Le cripte di Lieberkühn (o ghiandole intestinali) sono ghiandole presenti nella lamina propria della mucosa dell'intestino tenue e dell'intestino crasso.
Indice |
Cenni storici [modifica]
Prendono il nome dall'anatomista tedesco del XVIII secolo Johann Nathanael Lieberkühn, scoperte da lui nel 1745. In realtà furono descritte da diversi anatomisti prima di lui:
- Marcello Malpighi (1628-1698) nel 1688[1]
- Johann Konrad Brunner (1653-1727) nel 1715[2]
- Gusman Galeazzi (1686-1775) nel 1731.
Anatomia normale [modifica]
Le cripte di Lieberkühn contengono varie popolazioni cellulari, di forma prevalentemente cilindrica: enterociti, numerose cellule caliciformi mucipare, cellule di Paneth, scarse cellule enteroendocrine e cellule indifferenziate per il ricambio continuo dell'epitelio di rivestimento, che avviene in media ogni sei giorni. Nei preparati istologici sono quindi frequenti le figure mitotiche.
Patologia [modifica]
Le cripte di Lieberkühn sono interessate dalla malattia chiamata celiachia che ne causa una proliferazione anomala.[3] L'infiammazione delle cripte è denominata criptite[4].
Note [modifica]
- ^ M. Malpighi:De structura glandularum conglobatarum consimiliumque partium epistolae. London, 1689; Leyden, 1690.
- ^ J. K. Brunner:Glandula duodeni, seu pancreas secundarium detectum. Frankfurt and Heidelberg, 1715.
- ^ Dalla classificazione di Marsh, secondo Marsh MN (gennaio 1992). [www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1727768 Gluten, major histocompatibility complex, and the small intestine. A molecular and immunobiologic approach to the spectrum of gluten sensitivity ('celiac sprue')]. Gastroenterology 102 (1): 330–54. PMID 1727768.
- ^ Scuro , op. cit., pp. 541-2, 1983.
Bibliografia [modifica]
- Zaccaria Fumagalli, Anatomia umana normale, Piccin, 1983. ISBN 978-88-299-0131-9
- Don W. Fawcett, Bloom & Fawcett – Trattato di Istologia, McGraw-Hill, 1996. ISBN 88-386-2050-4.
- Ludovico A. Scuro, Fisiopatologia clinica, Padova, Piccin, 1983. ISBN 88-299-0044-3