Conte maresciallo di Scozia

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conte maresciallo
Parìa Scozia
Data di creazione verso il 1458
Creato da Giacomo II d'Inghilterra
Primo detentore William Keith, I conte maresciallo
Ultimo detentore George Keith, X conte maresciallo
Cronologia XV - XVIII secolo
Trasmissione ereditaria

Il titolo nobiliare di conte maresciallo (in inglese Earl Marischal) fu un titolo della Parìa di Scozia, creato per William Keith, il "grande maresciallo di Scozia", verso il 1458.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo del maresciallo era di custode delle insegne reali della Scozia e di protettore della persona del Re durante le sedute parlamentari. Il primo incarico fu svolto dal VII Conte durante le guerre dei tre regni: nascose le insegne nel castello di Dunnottar.

Il ruolo di regolamentazione dell'araldica, che in Inghilterra è svolto dal conte maresciallo, in Scozia è svolto dal lord leone, re d'arme.

L'incarico separato di cavaliere maresciallo fu creato per la prima volta in occasione dell'incoronazione di Carlo I nel 1633. Questo incarico non si trasmette per via ereditaria, sebbene sia stato svolto dai membri della famiglia Keith.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'incarico di "maresciallo di Scozia" (marascallus Scotie o marscallus Scotie) fu mantenuto per via ereditaria dal membro anziano della famiglia Keith a partire da Hervey (Herveus) de Keith, il quale tenne l'incarico sotto Malcolm IV e William I. Il discendente di Herveus, Sir Robert de Keith (morto nel 1332), fu confermato nell'incarico di "Gran maresciallo di Scozia" da Robert Bruce verso il 1324.

Il pronipote di Robert de Keith, William, fu ammesso alla Parìa come conte maresciallo da Giacomo II all'incirca nel 1458. La Parìa fu persa quando George Keith, il X Conte, aderì all'insurrezione giacobita del 1715.

I marescialli e i gran marescialli di Scozia[modifica | modifica wikitesto]

I conti marescialli (a partire da circa il 1458)[modifica | modifica wikitesto]

Alcune fonti utilizzano una diversa numerazione, cosicché l'ultimo Conte fu il IX conte maresciallo e non il X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • James Balfour Paul, The Scots Peerage Vol. VI., Edimburgo, 1909.
  • James Taylor, The Great Historic Families of Scotland: The Keiths, 1887.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]