Colori e simboli dell'Unione Sportiva Salernitana 1919

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I Colori e simboli dell'Unione Sportiva Salernitana 1919 sono i segni distintivi che caratterizzano la principale società di calcio di Salerno.

Nel corso della storia del club calcistico i colori sociali e lo stemma societario non sono stati sempre gli stessi. Il colore granata viene scelto solo nell'immediato dopoguerra, il 10 dicembre 1943, quando ripresero le attività sportive a Salerno, mentre l'attuale logo e simbolo della squadra, l'ippocampo, nasce inizialmente da un'idea di Gabriele D'Alma (pittore e professore salernitano) nel 1949, ed è stato adoperato in molteplici varianti, sotto forma di mascotte, di logo societario, di simbolo sulla maglia di gioco.[1][2] Il simbolo dell'ippocampo ha una referenza storica, in quanto fu l'emblema della Scuola Medica Salernitana.

Colori[modifica | modifica sorgente]

Salernitana Logo.png
Cronologia di colori e denominazioni
  • 1919-22: 600px Bianco e Azzurro (Strisce).png Unione Sportiva Salernitana
  • 1922-25: 600px Azzurro e Nero (Strisce) alternati con Bianco.png Società Sportiva Salernitanaudax
  • 1927-29: 600px Granata3.png Unione Sportiva Salernitana Fascista
  • 1929-30: 600px Bianco e Azzurro (Strisce).png Unione Sportiva Salernitana Fascista
  • 1930-32: Azzurro.png Unione Sportiva Salernitana Fascista
  • 1932-43: 600px Bianco e Azzurro (Strisce).png Unione Sportiva Salernitana Fascista
  • 1943-77: 600px Granata3.png Unione Sportiva Salernitana
  • 1977-05: 600px Granata3.png Salernitana Sport
  • 2005-11: 600px Granata3.png Salernitana Calcio 1919
  • 2011-12: 600px BlauGrana (Strisce).png Salerno Calcio
  • 2012-att.: 600px Granata3.png Unione Sportiva Salernitana 1919


La Salernitana, nel corso della sua storia, ha adottato divise di gioco con colori molto diversi tra loro, principalmente il bianco-celeste alternato con righe verticali, l'azzurro e il granata.[3]

Magliette bianco-celesti[modifica | modifica sorgente]

Stile di maglia utilizzato dal 1919 fino al 1922, durante gli anni '30 e '40, e come seconda o terza maglia in stagioni successive

Dalla fondazione del 1919 fino al 1922 ha giocato con una casacca a righe verticali bianche e celesti, con una maglietta in stile Argentina. Tali colori, scelti probabilmente per richiamarsi al cielo e al mare come era solito fare in quel periodo dalle squadre di calcio di città marinare, sono stati in uso fino alla fusione con la Sport Club Audax, società salernitana che per motivi economici e di competitività, una volta raggiunta la Salernitana in Prima Divisione (primo livello calcistico dell'epoca) decide di fondersi con essa, assumendo il nome di Società Sportiva Salernitanaudax. Il risultato sarà una maglia a strisce verticali celeste e neri, dal bianco-nero orizzontale dell'Audax e dal bianco-celeste della Salernitana. Inoltre, a seconda delle necessità, in quegli anni la Salernitana è scesa in campo anche con altri colori: il bianco, il rosso-nero, il blu, e persino il verde crociato.

Il bianco-celeste tornò sulle magliette della Salernitana dalla stagione 1928-1929, e vi restò in qualità di prima divisa ufficiale fino al 1930-1931, stagione in cui si optò per utilizzare il celeste. Tale colore è stato spesso utilizzato come seconda o terza maglia nel corso degli anni in cui il colore principale è stato il granata o il giallo-rosso-blu del Salerno Calcio. In particolare la seconda divisa è stata bianco-celeste nelle stagioni 1958-59, 1991-92, nel 2004-2005 e nel 2009-2010.

Varianti di magliette celesti[modifica | modifica sorgente]

Nella prima metà degli anni trenta si utilizzò spesso la maglia celeste, a volte a tinta unita, altre volte con bordi bianchi o neri, e altre ancora con una grande banda orizzontale nera o bianca. Poi ritornò il bianco-celeste, a partire dalla seconda metà degli anni trenta.

Nel 1959-60 si utilizzò come seconda del granata, una maglia degli anni trenta: celeste a tinta unita con bordi bianchi.

Il granata[modifica | modifica sorgente]

Maglia granata: utilizzata nella stagione 1927-28, e dal 1943 al 2011

Il colore granata compare per la prima volta sulle magliette della Salernitana nel 1927, quando viene rifondata come Unione Sportiva Salernitana Fascista grazie alla fusione tra i granata del Campania Foot-Ball Club e i gialli del Foot-Ball Club Libertas Salerno. Ma il colore dura solo un anno, perché nella stagione successiva, 1928-1929 ritorna ad essere bianco-celeste. Per rivedere il granata occorre aspettare il 10 dicembre del 1943: a partire da quella data la prima squadra di Salerno ha sempre vestito quel colore, fatta eccezione nel 2011-2012 per motivi legali, anno in cui la denominazione è stata Salerno Calcio.

La scelta del granata secondo alcune fonti sarebbe casuale, e deriverebbe dal fatto che le magliette bianco-celesti non erano più disponibili a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale del 1943: erano finite sotto le macerie. Così grazie all'aiuto dei tifosi la società acquistò alcune maglie di lana di colore beige provenienti da un deposito militare, che vennero ricolorate grazie al colorante "Superiride", con tubetti di varie gradazioni di rosso trovati casualmente in negozio di un droghiere. Dai pentoloni in cui vennero disciolte le polveri rosse dei vari tubetti uscirono magliette color granata, e con quelle magliette i salernitani disputarono e vinsero la Coppa della Liberazione del 1944, ed il colore restò per sempre uno dei principali segni distintivi della Salernitana.[1]

I modelli di divisa adoperati nel corso degli anni in cui il colore sociale è stato il granata sono vari, tra questi si segnalano:

  • Il 1947-48, quando al granata si aggiunsero bordi bianco-celesti e pantaloncini celesti.
  • Nel 1948-49 la maglia granata si arricchisce di uno scudo bianco all'altezza del cuore con su disegnato un ippocampo.
  • Negli anni cinquanta proseguì l'uso della maglia granata accoppiata a pantaloncini bianchi.
  • Nel 1965-66, stagione della promozione in B, la Salernitana aveva maglia granata e pantaloncini neri.
  • Nel 1978-79 la Salernitana vestì come prima divisa maglia, pantaloncini e calzettoni interamente granata. Sulle maglie inoltre ricomparì l'ippocampo racchiuso in un cerchietto bianco all'altezza del cuore.
  • Negli anni ottanta i modelli di maglia indossati sono molto vari: divisa interamente granata, casacca granata fino al petto e grande banda bianca sulle spalle, oppure sottili strisce verticali bianche. Nel 1981-82 sulle maglie compare il primo sponsor: il pastificio Antonio Amato.
  • Nel 1995-96 la Salernitana ha vestito di rosso, al posto del granata, ma solo nel periodo delle amichevoli estive: infatti vi fu una protesta da parte della tifoseria, che voleva il granata. Così lo sponsor tecnico dell'epoca si adeguò alle esigenze della tifoseria, attenta alla tradizione.
  • Una versione di divisa da segnalare è quella dell'anno della promozione in Serie A (Serie B 1997-1998): disponeva di casacca granata con ippocampo grande stilizzato come quello dello stemma attuale colorato di un rosa chiaro la cui testa era coperta dallo sponsor Exigo. In quella divisa i pantaloncini erano neri con un angolo a sinistra colorato di granata con bordo superiore bianco, e i calzettoni erano neri. Lo sponsor tecnico di quella stagione era l'Asics.
  • Appare interessante segnalare anche la maglia della Serie A, che inizialmente al granata è accompagnata una banda nera all'altezza del petto, ma tale maglia scomparirà nel girone di ritorno dopo una serie di risultati negativi, allorquando la maglia ritornerà completamente granata.

I colori provvisori del Salerno Calcio[modifica | modifica sorgente]

Quando Lotito e Mezzaroma rifondarono la prima squadra cittadina denominandola inizialmente Salerno Calcio, anche la scelta cromatica fu provvisoria. Nella prima parte della stagione vestì coi colori alternati a strisce verticali blu-granata, già utilizzata come terza maglia dalla Salernitana Sport 2003-2004, mentre nel girone di ritorno il Salerno diventa rosso-giallo-blu come i colori della bandiera del Comune di Salerno.

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Primissimo logo della Salernitana
Logo utilizzato dal 1986 sino al 1999
Logo attuale, anche utilizzato dal 1999 al 2005 e di nuovo dal 2009 al 2011
Logo utilizzato dal 2005 al 2009

Il primo logo societario[modifica | modifica sorgente]

La prima effigie della Unione Sportiva Salernitana sorta nel 1919 fu un logo con una corona e con sotto tre grandi lettere a cascata: U, S ed S, acronimo della denominazione societaria.

I primi ippocampi come simboli e loghi[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo dell'ippocampo venne adottato nel 1949, quando apparve per la prima volta sulle magliette della squadra. La scelta del simbolo venne dal pittore e professore salernitano Gabriele D'Alma che ne disegnò una prima versione. Lo stemma non sempre è apparso sulle magliette di gioco: nella maggior parte dei casi serviva a rappresentare il logo della società (che ha variato forma diverse volte), ma non vi è traccia di esso fino alla fine degli anni 1970, quando comparve un cerchietto bianco con un ippocampo intero color granata al suo interno (stagione 1978-1979).[2]

1986: la svolta di Jack Lever[modifica | modifica sorgente]

Anche per far fronte ai sempre più grandi costi di gestione a cui dovevano dar conto le società professionistiche di calcio, la Salernitana decise di commercializzare il suo marchio, e così nel 1986 il simbolo assunse una forma nuova.[3][4] Il cambiamento del 1986 nacque a Dallas dal grafico americano Jack Lever, il quale raffigurò un ippocampo disegnato solo nella sua parte superiore, bagnato dalle onde marine e sormontato da cinque bastioni volti a rievocare le fortificazioni longobarde e normanne. Alla destra dell'ippocampo vi è una piccola stella ad otto punte: ricorda il Follaro, antica moneta della Zecca di Salerno.[2] Grazie a Jack Lever il marchio della Salernitana si lega alla storia della città che rappresenta. Lo stesso ippocampo, pur se nel logo della squadra appare stilizzato, ha rappresentato l'antica ed illustre Scuola Medica Salernitana.

Inizialmente lo stemma non veniva utilizzato sulle maglie ma su tutte le altre operazioni di marketing, come la copertina dei tagliandi degli abbonamenti. A partire dalla gara Salernitana-Padova 0-0 del 1990 lo stemma è sempre stato presente sulle magliette della Salernitana, inizialmente rinchiuso in un quadrato e senza la scritta "Salernitana", fino al 1995-96, stagione in cui il marchio sarà incorniciato da un quadrato con bordi dorati. Tali bordi, dalla stagione seguente, seguiranno poi la forma delle onde sottostanti. Questo simbolo è sempre stato posto sul lato sinistro della maglietta, fino al 1997-1998 in cui fu spostato a sinistra, e nel 1998-1999 in cui venne posizionato in alto al centro.[2].

1999: il nuovo ippocampo di Aliberti[modifica | modifica sorgente]

Nel torneo di Serie B 1999-2000 il logo della Salernitana cambia leggermente: non vi è più la torre, ma uno scudetto granata che racchiude l'ippocampo e il Follaro, con sotto l'anno di fondazione 1919. Questo stemma fu utilizzato fino al 2005, anno in cui la Salernitana Sport venne esclusa dai campionati FIGC.

2005-2009: l'ovale di Lombardi[modifica | modifica sorgente]

Dall'estate del 2005 all'estate del 2009 la Salernitana, rinata grazie al Lodo Petrucci in seguito alla non iscrizione (e al successivo fallimento) della precedente Salernitana Sport, ha provvisoriamente adottato un differente stemma societario privo dell'ippocampo poiché non aveva ancora acquisito i beni immateriali della precedente società. Adottò tuttavia la nomenclatura di "Salernitana 1919" ed il colore granata sulle maglie di gioco, e per tale motivo in seguito ad una denuncia esposta dall'ex presidente Aniello Aliberti nel 2005, la Salernitana il 15 giugno 2011 viene condannata dal tribunale di Napoli a pagare circa 3,5 milioni di euro di risarcimento danni alla curatela fallimentare della Salernitana Sport per l'uso illegittimo di marchi e brevetti.[5]

Una volta acquistati i beni immateriali presso il tribunale fallimentare di Salerno (compreso, ad esempio, l'indirizzo internet "www.salernitana.it") da parte della Energy Power (società facente capo all'allora presidente della Salernitana Calcio), la squadra campana ha potuto riutilizzare il suo storico emblema in comodato d'uso, nella versione più recente: lo scudetto del 1999. I marchi e i brevetti della Salernitana Sport sono dunque dal 2009 di proprietà della Energy Power ed è dal 7 luglio 2012 che sono stati concessi in affitto al Salerno Calcio.[6]

2011-2012: dallo stemma comunale al ritorno dell'ippocampo[modifica | modifica sorgente]

Per tutta la stagione di Serie D 2011-2012 la società rifondata da Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, non disponendo delle dovute autorizzazioni legali utili ad utilizzare la nomenclatura di 'Salernitana' e del marchio dell'ippocampo, rinasce sotto il nome di Salerno Calcio e come simbolo utilizza lo Stemma di Salerno nella versione in vigore fino al 2011 realizzata da Salerno Associati. I beni immateriali sono stati di proprietà della Energy Power, la quale ha stipulato il 7 luglio 2012 un accordo per cedere in affitto i beni immateriali alla nuova società.

Inno ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Il primo inno ufficiale della Salernitana,[7] il cui titolo è Il potere deve essere granata,[8] nasce nel 2007 dal cantante e musicista salernitano Sandro Scuoppo, il quale lo presenta per la prima volta a Salerno in Piazza della Libertà nel corso della presentazione ufficiale (aperta al pubblico e stracolma di sostenitori entusiasmati dai nuovi acquisti, come ad esempio Arturo Di Napoli) della nuova rosa della squadra. L'attuale società di Lotito e Mezzaroma, rifondata nel 2011, non dispone ancora di un inno ufficiale.

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

Ippo e Granatiello sono stati la mascotte della Salernitana in due periodi distinti, sorti per operazioni pubblicitarie e di marketing.

Ippo nacque da un'idea della Salernitana Sport di Aniello Aliberti nella stagione 1999-2000, secondo una precisa strategia di marketing che si svilupperà mediante l'apertura del primo Salernitana Store. In quel periodo con il nome "Ippo" veniva identificato sia il cavalluccio marino raffigurato sul logo a scudo (che era stato appena realizzato e che aveva sostituito il precedente logo con la "torre" e le onde marine), sia la mascotte presente allo Stadio Arechi, utilizzata anche come pupazzetto in vendita nel primo Salernitana Store.[2]

Nel 2005 la società storica della Salernitana sarà sostituita dalla neonata Salernitana Calcio 1919, società che inizialmente non ha nessun tipo di legame con la precedente, la quale nella stagione di Serie B 2007-2008 si forgerà di una nuova mascotte concessa dallo sponsor di quella stagione: Interauto Citroën. Tale sponsor offrirà Granatiello, un leone antropizzato con indosso la maglia della Salernitana n. 10.[9]

Divise da gioco storiche[modifica | modifica sorgente]

Qui sono riportate alcune disive delle stagioni più importanti della Salernitana.[10][11][12][13][14]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1ª divisa della stagione 1998-1999
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa della stagione 1998-1999
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
3ª divisa della stagione 1998-1999
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1ª divisa della stagione 2007-2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa della stagione 2007-2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1ª divisa del Salerno calcio
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa del Salerno calcio
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1ª divisa della stagione 2012-2013
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa della stagione 2012-2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Tradizione ed appartenenza: la vera storia della maglia della Salernitana, SoloSalerno.it. URL consultato il 09-07-2012.
  2. ^ a b c d e Il cavalluccio: un simbolo, mille emozioni, Salernomania.it. URL consultato il 05-05-2012.
  3. ^ a b Alfonso Carella, Storia della Salernitana dai pionieri al mancato ritorno in A.
  4. ^ Si veda il video dal titolo: Speciale Telecolore - 90 anni di Salernitana con Giovanni Vitale all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=tHL6z9Hu4E4 a partire dal minuto 6.45
  5. ^ Salernitana, doppia batosta. Multa da 3,5 milioni e arrestato Casale.
  6. ^ Marchio, Lotito non tratterà l’acquisto con Lombardi, Salerno-Calcio.it.
  7. ^ Salernitana Calcio Sport - Canzoni, Gerca.it. URL consultato il 07-08-2010.
  8. ^ (EN) Salernitana - Profile, Worldfootbal.net. URL consultato il 19-08-2010.
  9. ^ Scende in campo il 12° "uomo"!, pubblisystem.com. URL consultato il 05-05-2012.
  10. ^ shirt SALERNITANA 1998/1999, wikishirtscollection.blogspot.it. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  11. ^ Maglia Salernitana 2007/2008, collezionemagliesalernitana.blogspot.it. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  12. ^ foto maglia casalinga del Salerno Calcio, salernomagazine.it. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  13. ^ Foto maglia da trasferta del salerno calcio, solosalerno.it. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  14. ^ Divise della Salernitana 2012-2013, solosalerno.it. URL consultato il 10 febbraio 2014.