Operaio

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Un operaio è un lavoratore della classe operaia che esegue un lavoro manuale o tecnico, subordinato rispetto ai dirigenti che sfocia, secondo la visione marxista, in un vero e proprio sfruttamento, come ad esempio in una fabbrica, al contrario quindi di un impiegato (o "colletto bianco"), che svolge lavoro prevalentemente intellettuale di norma in un ufficio.

Indice

[modifica] Cenni storici

La figura dell'operaio nasce durante i processi di industrializzazione del XVIII secolo e XIX secolo avvenuti dapprima in Inghilterra. Diversamente dagli schiavi dell'antica Roma, l'operaio appare come il primo lavoratore privo di status definito, ossia mancante di garanzie e assistenze per il vitto e per l'alloggio. Questo fatto ha spinto gli operai a cercare di formare organizzazioni atte a difendere i loro interessi. Non va dimenticato che in origine, la figura dell'operaio era costituita, per lo più, da una massa di poveretti, divenuti disoccupati proprio a causa della produzione industriale, e che dalle campagne e dai piccoli centri si trasferivano nelle grandi città in preda alla disperazione.[1]

[modifica] Colletto blu

Il termine "colletto blu", con cui ci si può riferire a un operaio, trae origine dal codice di abbigliamento dei luoghi di lavoro. In passato, ma spesso ancora oggi, gli operai indossavano "abiti da lavoro" tra cui una resistente camicia di colore blu chiaro e la tradizionale tuta di colore blu.

Alcuni elementi distintivi degli operai sono una minore richiesta di educazione accademica formale. L'apprendimento avviene spesso direttamente sul posto di lavoro. Il capo di questi lavoratori viene usualmente chiamato caporeparto, il cui compito è di assegnare e controllare il lavoro dei subordinati. Solitamente il caporeparto è egli stesso un lavoratore manuale. Nel lavoro operaio spesso è usato un cartellino per registrare il numero preciso di ore lavorate su cui calcolare la paga. In genere, le ore di impiego sono fissate rigidamente (si veda lavoro a turni). Ma dopo aver "timbrato l'uscita", il lavoratore non ha altri obblighi fino al giorno lavorativo seguente.

In genere la paga per tali impieghi è inferiore a quella dei colletti bianchi, anche se più alta rispetto a molte occupazioni di ingresso nel mondo del lavoro. Talvolta le condizioni di lavoro possono essere sfaticanti o rischiose e in rapporto alla mole di lavoro giornaliera svolta, il salario risulta comunque spesso non adeguato. Inoltre, con la stipula di contratti a tempo determinato oggi sempre più frequente, il lavoratore si trova a dover cambiare continuamente lavoro e con più difficoltà riesce a crearsi una famiglia o più in generale, una vita propria.

Comunemente gli operai appartengono ad un sindacato. Queste associazioni usano un processo di negoziazione chiamato contrattazione collettiva, per stabilire i diritti e le responsabilità dei lavoratori e per negoziare il salario e i benefit ricevuti. Inoltre esistono leggi e organizzazioni che regolano la sicurezza sul posto di lavoro che sono associate alla condizioni degli operai.

[modifica] Composizione

Gli operai si identificano e si caratterizzano in base alla qualifica, alla provenienza da altre classi (es. contadina), dalla nazionalità e dalla provenienza geografica (basti pensare alla percentuale altissima di operai meridionali che lavora nelle grandi fabbriche del nord in Italia), l'età, il sesso, la scolarità.[2]

[modifica] Diritto del lavoro

Per approfondire, vedi la voce classificazione dei lavoratori.

Gli operai costituiscono una delle quattro categorie in cui la legge italiana suddivide i lavoratori subordinati.

La contrattazione collettiva ha introdotto negli anni varie qualifiche in funzione della diversa preparazione tecnica dei lavoratori. Si distinguono quindi operai comuni, operai qualificati ed operai specializzati. Alcuni contratti collettivi hanno inoltre previsto figure di operaio cui sono affidate mansioni di particolare responsabilità, normalmente di controllo e conduzione di un gruppo di lavoratori (cosiddetti "intermedi": ad es. capo cantiere, capo officina, capo reparto).

[modifica] Note

  1. ^ "Sociologia dell'economia e del lavoro", di Luciano Gallino, Utet, Torino, 1989, pag.218-224, voce "Operai"
  2. ^ "Sociologia dell'economia e del lavoro", di Luciano Gallino, Utet, Torino, 1989, pag.218-224, voce "Operai"

[modifica] Voci correlate

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