Claudia Felicita d'Austria

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Claudia Felicita d'Asburgo
Carlo Dolci 003.jpg
Sacra Romana Imperatrice Regina consorte di Boemia ed Ungheria
In carica 16731676
Predecessore Margherita Teresa di Spagna
Successore Eleonora del Palatinato-Neuburg
Nome completo Claudia Felizitas von Österreich-Tirol
Nascita Innsbruck, 30 maggio 1653
Morte Castello di Hofburg Vienna, 8 aprile 1676
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale Vienna
Casa reale Asburgo
Padre Ferdinando Carlo, Arciduca dell'Austria Anteriore
Madre Anna de' Medici
Consorte Leopoldo I d'Asburgo

Claudia Felicita d'Austria (Innsbruck, 30 maggio 1653Vienna, 8 aprile 1676) era l'unica figlia di Ferdinando Carlo d'Austria, governatore del Tirolo, e di Anna de' Medici ad aver raggiunto l'età adulta. Sua sorella minore Maria Maddalena morì infatti a dodici anni[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La principessa era molto dotata musicalmente, cantava e componeva musica, attività cui non rinunciò divenuta Imperatrice. Inoltre, Claudia Felicita è stata considerata un'eccellente ed appassionata cacciatrice. Sposò a Graz il 15 ottobre 1673 Leopoldo I d'Asburgo, divenendo imperatrice del Sacro Romano Impero, regina di Boemia e Ungheria. Leopoldo era rimasto vedovo quello stesso anno di Margherita Teresa di Spagna, morta di parto nel dare alla luce l'ultima figlia. Alla neoimperatrice venne assegnata come residenza il Castello di Eggenberg. Il principe Venceslao Eusebio di Lobkowicz, primo ministro di Leopoldo I, si oppose al matrimonio, ritenendo inadatta Caludia Felicita al ruolo di consorte imperiale, cosa che lo rese nemico della Principessa. Dopo le nozze, Lobkowicz perse il favore imperiale mentre Leopoldo s'allontanò sempre di più dalla sua matrigna. Il matrimonio fu molto felice e Claudia Felicita riuscì a gestire nel migliore dei modi l'economia della Corte. Durante la sua prima gravidanza nel 1674 è stata pubblicata a Vienna una poesia, che descrive la relazione intima della coppia imperiale, redatta in Rösselsprungrätsels (uno schema d'indovinello). Essa costituisce probabilmente il documento più antico nel suo genere ed all'epoca fu ben ricevuto, tanto che Leopoldo premiò il poeta con un ducato per ogni sillaba del poema. Nel corso di quest'epoca gli abusi del governo e dell'amministrazione giudiziaria divennero chiaramente evidenti all'Imperatrice, che nel 1674 utilizzò la sua influenza per rendere maggiormente consapevole di ciò il consorte. Questi sforzi la resero però impopolare presso i cortigiani, che ne temevano l'influenza presso il marito. Claudia riuscì a mettere al mondo due bambine. Entrambe le figlie morirono senza raggiungere un anno di vita e le loro spoglie riposano ancora oggi nella Kapuzinergruft a Vienna[2].

Claudia morì l'8 aprile 1676, vittima della tubercolosi, seguita tre mesi dopo dall'ultima figlia. Fu sepolta accanto alla madre nella Chiesa Domenicana di Vienna e volle esser vestita con un saio domenicano. Con lei s'estinse la linea tirolese degli Asburgo, ed i suoi beni furono ereditati dal vedovo, l'Imperatore.[3]. Il suo cuore è invece conservato in un'urna presso la Kapuzinergruft e gli intestini nella cripta ducale presso la Stephansdom[3].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Claudia Felicita e Leopoldo ebbero due figlie:

  • Anna Maria (Vienna, 11 settembre 1674 - Vienna, 21 dicembre 1674);
  • Maria Giuseppa (Vienna, 11 ottobre 1675 - Vienna, 11 luglio 1676).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Habsburg 4
  2. ^ Habsburg 4
  3. ^ a b Cripta Imperiale (Vienna)

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