Giovanni Maria Morandi

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Ritratto di Claudia Felicita d'Austria nelle vesti di Diana

Giovanni Maria Morandi (Firenze, 30 aprile 1622Roma, 18 febbraio 1717) è stato un pittore italiano del periodo barocco.

Biografia e opere[modifica | modifica wikitesto]

Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Firenze nel 1622. A Firenze fu allievo di Giovanni Bilivert e Orazio Fidani . Non lasciò molto nella sua città natale ma viene ricordato un suo grande quadro di Cristo alla colonna per l'Oratorio dei padri Filippini citato nel Ristretto delle cose più notabili della città di Firenze di Raffaelo Del Bruno (1757).

Roma[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte della sua attività si svolse a Roma. In questa città dipinse numerose pale d'altare come Il transito della Vergine (1664) che si trova in Santa Maria della Pace. Lavorò anche in Santa Maria in Vallicella, dove dipinse la pala de La Pentecoste, in Santa Maria del Popolo dove fece la pala della Visitazione (1659) e quella del Martirio di San Lorenzo e in Santa Maria dell'Anima, La Visitazione e Il matrimonio della Vergine. Realizzò anche i dipinti per due ampi saloni di Palazzo Salviati a Trastevere con scene mitologiche: le storie di Cefalo e Amore e Teseo e Arianna.

Fu membro dell'Accademia dell'Arcadia con il nome di Mantino Agoriense, come ci riferisce il Crescimbeni nella sua Istoria della Volgar Poesia, e dell'Accademia di San Luca. Fra i suoi committenti ci furono l'Imperatore Leopoldo I, per il quale lavorò come ritrattista, e il papa Alessandro VII Chigi sotto il cui pontificato Morandi ricevette la maggior parte commissioni sia per le chiese di Roma che per quelle di Siena, città d'origine della famiglia Chigi di cui fu ritrattista ufficiale.

Fra i suoi ritratti papali si ricordano, oltre quello di Alessandro VII, quelli di Clemente IX e Innocenzo XI.

Alessandro VII nella processione del Corpus Domini

Visitò e lavorò anche a Venezia dal cui viaggio trasse una certa vicinanza allo stile veneto-lombardo di cui ci parla l'Abate Lanzi

« [la sua tecnica] è mista di

romano disegno e di tinger veneto »

(Storia pittorica della Italia, dal risorgimento delle belle arti fin presso al fine del XVIII. secolo)

Siena[modifica | modifica wikitesto]

A Siena dipinse l'Annunciazione (1676) per la chiesa della Santissima Annunziata in Santa Maria della Scala e l'Estasi di San Filippo Neri (1680) per il Duomo. La sua bottega fu molto frequentata e fra i suoi allievi ricordiamo Francesco Zuccarelli, Francesco Conti, Odoardo Vicinelli e Pietro Nelli.

Morì a Roma il 18 febbraio 1717.

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Lorenzoni, Le pitture del Duomo di Siena, Silvana, (2008)
  • F. Bellini, Artisti a Roma: ritratti di pittori, De Luca, (2008)
  • F. Petrucci, Il Museo del Barocco romano, De Luca, (2008)
  • G. Bocchi, Pittori di natura morta a Roma -1630-1750, Arti grafiche castello - Viadana, (2005)
  • E. Toti, Santa Maria della Scala, Protagon, (2008)
  • A. Angelini, Alessandro VII Chigi, papa senese a Roma, Maschietto & Masolino, (2000)
  • G. De Luca, Vicende di un dipinto di Giovanni Maria Morandi per il Duomo di Siena, in Prospettiva n.138, (2010), pp.58-67

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

[1] Giovanni Maria Morandi in Enciclopedia Treccani on line.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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