Giovanni Bilivert

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Ruggero e Angelica , 1625, Museo delle Belle Arti di Digione

anno di nascita 1576

Raffaele rifiuta i doni di Tobia, Palazzo Pitti

Giovanni Bilivert, conosciuto anche come Biliverti (Firenze, 25 agosto 158516 luglio 1644), è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Suo padre, Giacomo Giovanni Biliverti (nato Jacob Janszoon Bijlevelt) (1550-1603), era un pittore-orafo olandese nato a Delft e attivo a Firenze per conto di Ferdinando I de' Medici. Giovanni iniziò come apprendista presso la bottega di Alessandro Casolani a Siena. Dopo la morte del padre avvenuta nel 1603, Giovanni lavorò, tra l'aprile 1604 fino al 1607, a Roma nella bottega di Lodovico Cigoli. In quel periodo lavorarono su committenze del papa Clemente VIII e Bilivert realizzò per la chiesa benedettina la sua prima opera intitolata Il martirio di San Callisto nel 1611.

Nel 1609 aderì all'Accademia del Disegno di Firenze, finanziata dalla famiglia Medici. Bilivert lavorò per Cosimo II de' Medici dal 1611 fino al 1621, come disegnatore per le opere in pietra dura. Tobia e l'Angelo e la Castità di Giuseppe, opere entrambe del 1618 si trovano nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, mentre una Annunciazione del 1611 fu realizzata per la chiesa di San Nicola a Pisa e S. Elena scopre l'albero della Croce del 1621 venne dipinta nella chiesa di S.Croce a Firenze.

Altre sue opere sono un Agar nel deserto esposto nel museo dell'Ermitage e un Cristo e la Samaritana esposto a Vienna nel Belvedere. In tarda età divenne cieco[1].

Tra i suoi allievi ci sono stati Cecco Bravo, Agostino Melissi, Baccio del Bianco, Orazio Fidani e Giovanni Maria Morandi.

Le sue caratteristiche peculiari furono parzialmente influenzate da Cigoli, basti pensare allo stile morbido e fiorito, a cui aggiunse una certa cura dell'elemento luminoso derivato dalle tendenze del pittore caravaggesco Orazio Gentileschi.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ticozzi p. 101
  2. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.266

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michael Bryan, 1886 Dictionary of Painters and Engravers, Biographical and Critical (Volume I: A-K) , editor Robert Edmund Graves, London; Digitalizzato il 18 maggio, 2007 Googlebooks
  • Stefano Ticozzi, 1830 Dizionario degli architetti, scultori, pittori, intagliatori in rame ed in pietra, coniatori di medaglie, musaicisti, niellatori, intarsiatori d'ogni età e d'ogni nazione' (Volume 1) , Digitalizzato da Googlebooks, 24 gennaio 2007 Googlebooks

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