Classe Delta

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Classe Delta
Progetto 667B
Un Delta IV in navigazione
Un Delta IV in navigazione
Descrizione generale
Naval Ensign of Russia.svg
Tipo SSBN
Classe Delta I
Cantiere Severodvinsk e Komsomolsk-na-Amure
Entrata in servizio 1972
Destino finale tutti gli esemplari sono stati radiati
Caratteristiche generali
Dislocamento 9.000 tonnellate in emersione, 11.000 in immersione
Lunghezza 139 m
Larghezza 12 m
Profondità operativa 390-450 metri m
Propulsione nucleare, due reattori VM-4 con due turbine a gas da 52.000 hp l’una
Velocità 12 nodi in superficie, 25 in immersione nodi
Autonomia 80 giorni
Equipaggio 120
Armamento
Armamento missili:

Siluri:

  • 4 tubi da 533 mm

[senza fonte]

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I sottomarini appartenenti alla classe Delta (Progetto 667B secondo la classificazione russa) sono SSBN di progetto e costruzione russa.

Ne sono stati costruiti oltre 40, appartenenti a quattro versioni distinte. Sono entrati in servizio a partire dal 1972.

Delta I[modifica | modifica wikitesto]

La versione Delta I (progetto 667B Murena secondo la classificazione russa) venne costruita in 18 esemplari. Si tratta della versione base.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo di un nuovo sottomarino atomico lanciamissili balistici venne autorizzato 1965.

Kovalev, dell’ufficio tecnico Rubin, progettò un battello piuttosto simile alla precedente classe Yankee, anche se più perfezionato. Infatti, questa nuova versione (denominata progetto 667B) era in grado di imbarcare i nuovi missili balistici navali R-29 (nome in codice NATO: SS-N-18).

Molta attenzione fu dato allo sviluppo di nuovi sistemi di puntamento, in modo da rendere i missili più precisi.

La costruzione del primo esemplare (chiamato K 279) venne intrapresa nel cantiere navale Sevmash di Severodvinsk, dove il sottomarino venne varato nel 1971. L’ingresso in servizio nella Flotta del Nord avvenne il 22 dicembre 1972.

La costruzione avvenne, oltre che a Severodvinsk, anche a Komsomolsk-na-Amure (gli esemplari usciti da questo cantiere andarono ad equipaggiare la Flotta del Pacifico).

Armamento e tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Schema di un sottomarino classe Delta I

I dati inseriti in tabella si riferiscono alla versione base. Dal punto di vista tecnico, erano leggermente più grandi della precedente classe Yankee, ed anche il dislocamento era superiore. Lo scafo interno era diviso in dieci compartimenti

Il sistema propulsivo era il medesimo della classe Yankee.

Decisamente più perfezionata era invece la strumentazione di bordo: infatti, i sistemi di navigazione imbarcati, il Tobol-B ed il Ciclone-B (satellitare) erano più moderni.

Il sistema di lancio utilizzato era il D-9, con 12 missili. Il numero di vettori imbarcato era dunque inferiore, ma gli SS-N-18 avevano prestazioni decisamente superiori a quelle degli SS-N-6 Serb. Il fuoco in immersione poteva avvenire ad una velocità di cinque nodi. Grazie all’elevato grado di automazione, i tempi di preparazione al lancio erano decisamente inferiori rispetto alla versione precedente.

L’armamento comprendeva anche quattro tubi lanciasiluri da 533 mm.

Il servizio[modifica | modifica wikitesto]

Il primo esemplare entrò in servizio nel 1972 nella Flotta del Nord, seguito da altri 17 esemplari entrati in servizio fino al 1977 (il dispiegamento nel Pacifico iniziò nel 1976).

Dei 18 esemplari costruiti, 10 provenivano dal cantiere navale di Severodvinsk, ed 8 da quello di Komsomolsk-na-Amure.

La notevole gittata dei loro missili permetteva a questi battelli di operare in aree remote, e di reagire ad attacchi nucleari anche quando erano ormeggiati nella loro base.

Tuttavia, differenza dei loro predecessori, non erano in grado di superare le barriere sonar predisposte dalla NATO, ed erano costretti ad agire protetti dal resto della flotta.

La gran parte degli esemplari venne radiata intorno alla metà degli anni novanta. Alcuni di questi sono ancora in attesa di demolizione.

Esemplari costruiti[modifica | modifica wikitesto]

  • K 279: entrato in servizio nel 1972, il 30 ottobre 1986 ebbe una collisione con il sottomarino americano SSN-710. Posto in riserva nel 1992, è in attesa di demolizione.
Un sottomarino classe Delta I
  • K 447: entrato in servizio nel 1973, è stato radiato e successivamente (2003) demolito.
  • K 450: entrato in servizio nel 1973, è stato demolito nel 1996.
  • K 336 (K 366?): entrato in servizio nel 1974. Radiato nel 1993.
  • K 385: entrato in servizio nel 1974. Posto in riserva nel 1995, è stato smantellato nel 2003.
  • K 417: entrato in servizio nel 1974. Radiato nel 1995 ed in attesa di demolizione.
  • K 457: entrato in servizio nel 1974.
  • K 465: entrato in servizio nel 1974, è stato smantellato nel 1995.
  • K 460: entrato in servizio nel 1975, è stato demolito nel 1995.
  • K 472: entrato in servizio nel 1975, smantellato nel 1999.
  • K 475: entrato in servizio nel 1975, smantellato nel 1999.
  • K 477: entrato in servizio nel 1975, è stato radiato nel 1995.
  • K 497: entrato in servizio nel 1975, è stato radiato nel 1995.
  • K 171: entrato in servizio nel 1976.
  • K 500: entrato in servizio nel 1976, è stato radiato nel 2000.
  • K 512 70 Let VLKSM: entrato in servizio nel 1976, è stato radiato nel 1995.
  • K 523: entrato in servizio nel 1977, è stato radiato nel 1995.
  • K 530: entrato in servizio nel 1977, è stato radiato nel 1995.

Delta II[modifica | modifica wikitesto]

La versione Delta II (Progetto 667BD Murena-M) venne costruita in soli quattro esemplari, per privilegiare la serie successiva. I russi considerano questi battelli una sorta di Delta I migliorata, mentre la NATO li classifica come una versione a parte.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il progettista Kovalev sviluppò questa versione a partire dal 1967, riprendendo in gran parte il progetto della serie precedente. Lo scopo della nuova versione era principalmente quello di aumentare il numero di missili imbarcati, oltre che di diminuire la rumorosità.

I Delta II entrarono in servizio a partire dal 1975.

Armamento e tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Schema di un sottomarino classe Delta II

La nuova versione venne sviluppata principalmente per aumentare il numero di missili imbarcati: questi passarono infatti da 12 a 16. I missili erano di una versione migliorata, gli R-29DD, ed utilizzavano il sistema di lancio D-9D.

L’aggiunta di quattro tubi per i missili fu possibile grazie allungando lo scafo di 16 metri in corrispondenza del quarto e del quinto compartimento. L’aumento di dimensioni provocò, ovviamente, un aumento del dislocamento di 1.500 tonnellate in emersione e 2.000 in immersione rispetto alla versione base. Anche l’equipaggio aumentò leggermente, arrivando a 130 elementi.

Visto che però l’impianto propulsivo era rimasto lo stesso, la velocità in immersione diminuì leggermente (da 25 a 24 nodi).

Il sistema di navigazione era il Tobol-BD.

Una leggera modifica riguardò anche l’armamento: ai quattro tubi da 533 mm della versione base, ne vennero aggiunti due da 400 mm.

Il servizio[modifica | modifica wikitesto]

Un battello della serie Delta II

Vennero costruiti solo quattro esemplari della classe Delta II, a causa dello sviluppo della nuova versione. La costruzione avvenne a Severodvinsk.

Questi battelli prestarono servizio nella Flotta del Nord, inquadrati nella terza flottiglia. Oggi sono stati tutti ritirati dal servizio.

Esemplari costruiti[modifica | modifica wikitesto]

  • K 182 Shestidesyatiletie Velikogo Oktyabrya: entrato in servizio nel 1975, è stato posto in riserva nel 1999 e demolito nello stesso anno.
  • K 92: entrato in servizio nel 1975, è stato posto in riserva nel 1996 e smantellato nel 1999.
  • K 193: entrato in servizio nel 1975, è stato smantellato nel 1999.
  • K 421: entrato in servizio nel 1975, è stato posto in riserva nel 1996.

Delta III[modifica | modifica wikitesto]

La versione Delta III (nome in codice NATO del Progetto 667BDR Kalmar) venne costruita in quattordici esemplari, entrati in servizio a partire dal 1976.

La produzione avvenne interamente presso il cantiere navale di Severodvinsk.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo iniziò nel 1972, sempre ad opera dell’ufficio tecnico Rubin. Il progetto risulta piuttosto simile a quello della versione precedente. Particolare cura fu messa nello sviluppo di nuovi sistemi elettronici e, in particolare, del sistema di controllo del fuoco.

Rispetto alla versione precedente, molto migliorato risultò l’armamento: infatti, si trattò del primo sottomarino sviluppato in URSS ad essere in grado di sparare un numero elevato di missili con una sola salva.

Il primo battello di questa versione, il K 441 26 Zvezda KPSS, entrò in servizio nel 1976. La produzione terminò nel 1982, dopo quattordici esemplari, per privilegiare la nuova versione.

Armamento e tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Schema di un sottomarino classe Delta III

Il punto di forza della serie Delta III, all’epoca dell’ingresso in servizio, era sicuramente il sistema missilistico che era stato imbarcato. Infatti, il suo armamento principale comprende sedici missili balistici per impiego navale R-29R (una versione ulteriormente aggiornata dell’SS-N-18): si trattava del primo missile sovietico di questo tipo in grado di imbarcare testate multiple (MIRV). Nello specifico, ogni missile ne può contenere da tre a sette, con la gittata che varia di conseguenza (da 6.500 ad 8.000 km). Grazie al sofisticato sistema di lancio D-9R, questi sottomarini sono in grado di lanciare un elevato numero di missili con una singola salva. I silos dei missili sono alloggiati nello scafo interno.

L’armamento antinave è il medesimo della versione precedente. I sei tubi lanciasiluri (quattro da 533 mm e due da 400 mm) sono sistemati a prua: il munizionamento complessivo ammonta a sedici siluri. I tubi lanciasiluri sono forniti di un sistema di caricamento rapido.

Le dimensioni sono praticamente le stesse della versione precedente, così come il dislocamento (10.600 tonnellate in emersione, 13.050 in immersione). Il sistema propulsivo è costituito da due reattori VM-4-2 da 90 MW, in grado di generare una potenza unitaria di 60.000 hp.

La velocità è la medesima della versione precedente.

La profondità operativa è di 450 metri.

Per quanto riguarda l’elettronica, i Delta III imbarcano il sistema di controllo di combattimento Almaz-BDR, che permette di lanciare i siluri anche ad elevate profondità. Il sonar è il Rubikon. Il sistema di navigazione imbarcato è il Tobol-M-1, che in seguito venne sostituito con il Tobol-M-2.

Inoltre, questi sottomarini montano anche il sistema di navigazione idroacustico Bumblebee(nome NATO), in grado di determinare la posizione attraverso l’utilizzo di apposite boe idroacustiche. Grazie all’utilizzo di un’antenna galleggiante, questi battelli sono in grado di ricevere messaggi radio, dati sui bersagli ed informazioni dal satellite anche a profondità elevate.

L’equipaggio, di 130 elementi, è invariato rispetto alla versione precedente.

La vita operativa di questi battelli è stimata essere circa 20-25 anni.

Il servizio[modifica | modifica wikitesto]

I Delta III entrarono in servizio a partire dal 1976. Durante la Guerra Fredda, questi sottomarini vennero inquadrati sia nella Flotta del Nord, sia in quella del Pacifico.

Gli esemplari in servizio con la Flotta del Nord erano basati nei porti di Sayda ed Olyneya. Negli anni novanta, tutti i battelli vennero trasferiti in quest’ultima località (sita nella baia di Yangyelnaya). Attualmente, il K 496 Borisoglebsk, l’unico Delta III attualmente in servizio con questa flotta, risulta inquadrato nel 12º Squadrone della 31ª Divisione, a Gadzhiyevo (baia di Yangyelnaya).

Gli esemplari in servizio nella Flotta del Pacifico erano invece riuniti in una divisione basata in Kamchatka, e costituivano il 16º Squadrone. Gli esemplari superstiti sono ancora in questa unità.

Esemplari costruiti[modifica | modifica wikitesto]

  • K 441 26 Zvezda KPSS: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1976, è stato posto in riserva nel 1996.
  • K 424: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1977, è stato posto in riserva nel 1997 e demolito nel 2000.
  • K 449: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1977, è stato posto in riserva nel 1996 e demolito nel 2001.
  • K 455: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1978, è stato posto in riserva nel 1998-1999 e demolito nel 2000.
  • K 490: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1978, è stato posto in riserva nel 1998-1999.
  • K 487: entrato in servizio nella Flotta del Nord nel 1978, è stato posto in riserva nel 1998-1999.
  • K 44 Ryazan: entrato in servizio nella Flotta del Nord nel 1979, è stato posto in riserva nel 1997. Sottoposto a revisione, è stato trasferito alla Flotta del Pacifico a inizio 2008. Attualmente in servizio.
  • K 496 Borisoglebsk: entrato in servizio nella Flotta del Nord nel 1979, ebbe una collisione con il sottomarino americano Graling nel marzo 1993, senza riportare gravi danni. Ritirato dal servizio nel dicembre 2008, è stato avviato alla demolizione nell'agosto 2009.[1]
  • K 506: entrato in servizio nella Flotta del Nord nel 1978. Sottoposto a lavori di riparazione nel 1990, è stato sottoposto a revisione tra il 2003 ed il 2005. Attualmente in servizio.
  • K 211 Petropavlovsk-Kamchatskiy: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1980, è operativo.
  • K 223 Podolsk: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1980, è stato posto in riserva nel 1998-1999. Tornato in attività nel 2001.
  • K 180: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1980, è stato demolito nel 2005.
  • K 443 Svyatoy Giorgiy Pobedonosets: entrato in servizio nella Flotta del Pacifico nel 1981, è stato posto in riserva nel 1997 ed è tornato operativo dopo revisione nel 2004.
  • KS 129: (ex K 129): entrato in servizio nella Flotta del Nord nel 1981. Vittima (forse) di un incidente al reattore il 26 giugno 1989, è rimasto in riparazione per un paio d’anni. Posto in riserva nel 1994, è stato modificato come trasporto per minisommergibili (progetto 09786). In attività dal 2001.

Delta IV[modifica | modifica wikitesto]

Il Progetto 667BDRM Dolphin fu la quarta modifica della classe Delta. In totale, ne vennero costruiti sette esemplari, e la costruzione di altre due unità venne cancellata in seguito al crollo dell’Unione Sovietica.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo, curato dall’ingegner Kovalev, iniziò il 10 settembre 1975 presso l’ufficio tecnico Rubin. Il progetto era ampiamente basato su quello della versione precedente, anche se le dimensioni erano decisamente superiori. Durante lo sviluppo, vennero messi a punto numerosi accorgimenti per ridurre la rumorosità.

La costruzione di questi sottomarini venne intrapresa a Severodvinsk, parallelamente a quella dei classe Typhoon.

Il primo esemplare, il K 51 Verkhoturye, venne varato nel 1985 ed entrò in servizio l’anno seguente. A questo primo sottomarino ne seguirono altri sei, entrati in servizio fino al 1992, tutti nella Flotta del Nord.

La costruzione di ulteriori due esemplari venne cancellata in seguito al crollo dell’Unione Sovietica.

Armamento e tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Schema di un sottomarino classe Delta IV

I Delta IV sono, dal punto di vista progettuale, piuttosto simili alla versione precedente. Tuttavia, le dimensioni generali dei battelli sono maggiori. Infatti, la lunghezza di questa versione raggiunge i 167 metri, mentre la larghezza è rimasta invariata. L’aumento di dimensioni ha, ovviamente, comportato un notevole incremento del dislocamento, che ha raggiunto le 11.740 tonnellate in emersione e le 18.200 in immersione.

La velocità è più o meno la stessa della versione precedente, così come l’equipaggio (130 elementi). L’autonomia è di 80 giorni.

Un sottomarino Delta IV, appartenente alla versione più recente di questa classe

Per ridurre la rumorosità, sia lo scafo esterno che quello interno sono rivestiti da una sostanza antirumore più efficace rispetto a quella della versione precedente. Un altro accorgimento utilizzato è stato quello di isolare le due turbine GT3A-365 dallo scafo pressurizzato e di installare delle eliche speciali appositamente progettate.

Inoltre, per aumentare l’affidabilità, alcune parti dello scafo pressurizzato sono state costruite in acciaio trattato.

La profondità operativa massima è di 400 metri.

Per quanto riguarda l’armamento missilistico, questo inizialmente prevedeva 16 SS-N-18 (nella versione perfezionata R-29RM) a propellente liquido, in grado di essere equipaggiati con testate multiple. Il sistema di lancio utilizzato era il D-9RM. A differenza delle versioni precedenti, i Delta IV potevano sparare i missili in ogni direzione, seguendo una rotta costante in un settore circolare. Tutti i missili potevano essere lanciati con una sola salva. Il lancio subacqueo veniva effettuato ad una profondità di 55 metri alla velocità di 6 o 7 nodi.

Attualmente, questi sottomarini hanno ricevuto i nuovi RSM-54 (nome in codice NATO: SS-N-23 Skiff). Si tratta di missili a tre stadi a propellente solido con una gittata di 8.300 km, in grado di imbarcare quattro MIRV da 100kt (occorre sottolineare che di questo missile ne è stata sviluppata una versione a 10 testate. Tuttavia, questa non è mai stata prodotta).

I missili sono, come al solito, alloggiati nello scafo interno.

Inoltre, i Delta IV sono equipaggiati con il TRV-671 RTM, un sistema d’arma per il lancio di missili e siluri composto da 4 tubi da 533mm. La dotazione comprende 18 tra missili antinave SS-N-15 e siluri di tutti i tipi. Tutte le torpedini sono sistemate a prua.

Le attività di combattimento, i sistemi di bordo e le armi (siluri e missili) sono controllate dall’Omnibus-BDRM, un sistema di gestione della battaglia estremamente sofisticato. L’accuratezza dei missili è possibile grazie all’utilizzo del sistema di navigazione Shlyuz, che permette anche la navigazione stellare a quota periscopica. Il sistema di navigazione comprende inoltre due boe con antenna per ricevere, anche a grande profondità, messaggi radio, informazioni sui bersagli e segnali del sistema di navigazione satellitare. Il sottomarino è equipaggiato anche con il sistema idroacustico Skat-VDRM.

La vita operativa di questi sottomarini è stimata essere circa 20-30 anni. Tuttavia, in assenza di una revisione approfondita ogni 7-8 anni, la vita operativa si riduce a 10-15 anni.

Il servizio[modifica | modifica wikitesto]

I Delta IV, entrati in servizio a partire dal 1986, hanno come loro compito primario quello di attaccare le installazioni militari ed industriali dei Paesi appartenenti alla NATO.

Tutti gli esemplari hanno prestato, e prestano tuttora, servizio nella Flotta del Nord.

Durante la Guerra Fredda, erano basati ad Olenya. Oggi sono a Yagyelnaya, inquadrati nella 13ª Divisione.

Esemplari costruiti[modifica | modifica wikitesto]

La produzione totale della classe Delta IV ammonta a sette esemplari, tutti costruiti presso il cantiere di Severodvinsk.

  • K 51 Verkhoturye (ex K 51 XXVI s'ezda KPSS): entrato in servizio nel 1986, è stato revisionato tra il 1996 ed il 1999. Operativo nella Flotta del Nord. Secondo i piani della Marina Russa, dovrebbe essere posto in riserva nel 2008.
  • K 84 Yekaterinburg: entrato in servizio nel 1986, operativo nella Flotta del Nord. Il 29/12/2011 è stato vittima di un grave incendio a bordo durante dei lavori in bacino[2]
  • BS 64 Vladimir: (ex K 64) entrato in servizio nel 1988. Dal 1999 è sottoposto ad estesi lavori di modifica per la trasformazione in laboratorio di ricerca. I lanciatori sono stati rimossi.
  • K 114 Tula: entrato in servizio nel 1989, è stato sottoposto a lavori di revisione tra il 2004 ed il 2006. Attualmente operativo nella Flotta del Nord.
  • K 117 Bryansk: entrato in servizio nel 1990, è stato revisionato tra il 2004 ed il 2006. Attualmente operativo nella Flotta del Nord.
  • K 18 Karelia: entrato in servizio nel 1990, è in servizio nella Flotta del Nord. In revisione dal 2006.
  • K 407 Novomoskovsk: entrato in servizio nel 1991, è operativo nella Flotta del Nord. Sottoposto a revisione e ammodernamento tra il 2008 ed il 2012. Terminata la revisione, ha ripreso il servizio in Agosto 2012. Prevista la dismissione nel 2022[3].

La costruzione di altre due unità è stata cancellata.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Russia sends another strategic nuclear submarine for scrapping | Top Russian news and analysis online | 'RIA Novosti' newswire
  2. ^ Russian nuclear submarine, Yekaterinburg, in dock fire
  3. ^ Nuclear Submarine to Serve Decade After Refit | 'RIA Novosti' newswire

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]