Chrysopogon zizanioides
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Chrysopogon zizanioides |
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Cyperales |
| Famiglia | Poaceae |
| Genere | Chrysopogon |
| Specie | C. zizanioides |
| Classificazione APG | |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Commelinidi |
| Ordine | Poales |
| Famiglia | Poaceae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Chrysopogon zizanioides (L.) Roberty |
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| Nomi comuni | |
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Vetiveria zizanioides |
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Chrysopogon zizanioides (L.) Roberty, comunemente noto come vetiver ˈvɛtɨvər (dal tamil: வெட்டிவேர்), è una pianta erbacea perenne della famiglia Poaceae, originaria dell'India. In India occidentale e settentrionale, è popolarmente noto come Khus.
Indice |
Descrizione[modifica]
Il vetiver può crescere fino a 1,5 metri di altezza. Gli steli sono alti e le foglie sono lunghe, sottili, e piuttosto rigide mentre i fiori sono di colore viola-marrone. Diversamente dalla maggior parte delle graminacee, che sviluppano radici orizzontalmente, le radici del vetiver crescono verso il basso, sino a 2-4 metri di profondità. I suoi semi sono sterili, il che la rende una pianta non infestante.
Anche se è originario dell'India, il vetiver è ampiamente coltivato nelle regioni tropicali del mondo. I maggiori produttori del mondo sono Pakistan, Sri Lanka, Birmania, Thailandia e Indocina[senza fonte]. È stato inoltre naturalizzato in altre regioni, in particolare negli Stati Uniti.
Utilizzi[modifica]
Questa specie colonizza rapidamente i terreni, ed è spesso impiegata in bioingegneria proprio per evitare l'erosione del suolo. Questo impiego della pianta è conosciuto proprio come "sistema vetiver".[1] È inoltre utilizzata per la fitodepurazione delle acque e del suolo contaminato da metalli pesanti, idrocarburi ed sostanze chimiche.
Si estrae da questa pianta un olio essenziale molto odoroso, ampiamente utilizzato in profumeria. La medicina ayurvedica considera la radice di vetiver rinfrescante ed astringente e la consiglia per la sensazione di bruciore, le febbri biliari, sudorazione, stranguria, ulcere e malattie del sangue.
Sinonimi[modifica]
Note[modifica]
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
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