Chrotopterus auritus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Chrotopterus auritus
Cauritus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Phyllostomidae
Sottofamiglia Phyllostominae
Genere Chrotopterus
Peters, 1865
Specie C.auritus
Nomenclatura binomiale
Chrotopterus auritus
Peters, 1856
Sinonimi

C.a.australis, C.a.guianae

Areale
Distribution of Chrotopterus auritus.png

Chrotopterus auritus (Peters, 1856) è un pipistrello della famiglia dei Fillostomidi, unica specie del genere Chrotopterus (Peters, 1865), diffuso nell'America centrale e meridionale.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Pipistrello di medio-grandi dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 110 e 125 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 78,7 e 86,5 mm, la lunghezza della coda tra 7 e 17 mm, la lunghezza delle orecchie tra 40 e 48 mm e un peso fino a 96,1 g.[3]

Caratteristiche craniche e dentarie[modifica | modifica sorgente]

Il cranio è robusto, con un rostro ampio. La scatola cranica è rigonfia ed allungata, con una cresta sagittale pronunciata. Le arcate zigomatiche sono ampie e robuste. La bolla timpanica è piccola. I canini e gli incisivi superiori interni sono ben sviluppati. Il primo premolare superiore è minuto. I molari superiori sono robusti. I canini inferiori sono situati distintamente oltre la linea degli incisivi superiori, provocando una condizione prognata.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 3 1 1 1 1 3 3
3 2 1 2 2 1 2 3
Totale: 32
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Illustrazione della parte posteriore di Chrotopterus

La pelliccia è lunga, densa e lanosa, più corta nelle parti ventrali. Il colore generale del corpo varia dal grigio-nerastro al marrone. Nei maschi è presente una struttura ghiandolare nella parte ventrale del collo. Il muso è allungato, la foglia nasale è grande e larga, con la porzione posteriore ben sviluppata, lanceolata ed attraversata da un rinforzo verticale. Sono presenti diverse verruche alla base delle vibrisse. Il labbro inferiore ha due grossi cuscinetti, simili a quelli del genere Micronycteris, situati lungo i margini di un solco a forma di V. Gli occhi sono di proporzioni medie, neri e luccicanti. Le orecchie sono grandi, separate tra loro ed ovali, mentre il trago è piccolo, allungato ed appuntito. Talvolta sono presenti dei ciuffi di peli biancastri alla loro base. Le ali hanno un basso allungamento e un carico alare elevato. Le estremità alari sono biancastre. Il pollice è lungo e munito di un artiglio grande e curvato. La coda è rudimentale e completamente inclusa nell'ampio uropatagio, mentre il calcar è più lungo del piede. Il cariotipo è 2n=28 FN=52.

Ecolocazione[modifica | modifica sorgente]

Emette ultrasuoni con impulsi di breve durata, a banda stretta ed alta frequenza, composti da diverse armoniche.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Forma colonie da 1 a 7 individui, sebbene solitamente siano tra 3 e 5. Si rifugia in grotte, rovine Maya e cavità negli alberi.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di insetti, frutta, altri pipistrelli, opossum del genere Marmosa, topi, uccelli, lucertole e rane.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Femmine gravide sono state osservate nel Messico meridionale ad aprile e luglio, in Argentina a luglio e nel Brasile sud-orientale nella seconda metà dell'anno. Femmine in allattamento invece sono state osservate nello Yucatan a luglio. Danno alla luce un piccolo alla volta dopo una gestazione di 99 giorni, sebbene siano stati registrati periodi anche di 220 giorni. Diventano maturi sessualmente dopo il primo o secondo anno di vita.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa nell'America centrale dagli stati meridionali messicani di Veracruz, Oaxaca, Chiapas, Quintana Roo, Tabasco, Yucatan; Guatemala, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Belize, Panama, Costa Rica, attraverso la Colombia, Venezuela, Guyana, Guyana francese, Suriname, Ecuador, Perù, Brasile, Bolivia, Paraguay e Argentina settentrionale.

Vive nelle pianure ricoperte di foreste pluvial e tropicali decidue, solitamente vicino a corsi d'acqua od altri luoghi umidi, fino a 2.000 metri di altitudine.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la popolazione numerosa e la presenza in diverse aree protette, classifica C.auritus come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Barquez, R., Perez, S., Miller, B. & Diaz, M. 2008, Chrotopterus auritus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Chrotopterus auritus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Novak, 1999, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A.M.Husson, The Bats of Suriname in Zoologische Verhandelingen, vol. 58, 1962, pp. 1-282.
  • Rodrigo A.Medellin, Chrotopterus auritus in Mammalian Species, n. 343, 1989.
  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 9780801857898
  • Alfred L. Gardner, Mammals of South America, Volume 1: Marsupials, Xenarthrans, Shrews, and Bats, University Of Chicago Press, 2008. ISBN 9780226282404
  • Fiona A. Reid, A field guide to the Mammals of Central America and Southeast Mexico, Oxford University Press, 2009. ISBN 9780195343236

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi