Chittagong

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Chittagong
comune
Chittagong (চট্টগ্রাম)
[[File:Chittagong montage.png|Chittagong – Veduta|260x250px]]
Localizzazione
Stato Bangladesh Bangladesh
Divisione Chittagong
Distretto Chittagong
Amministrazione
Sindaco M Monzur Alom
Territorio
Coordinate 22°21′57.6″N 91°48′00″E / 22.366°N 91.8°E22.366; 91.8 (Chittagong)Coordinate: 22°21′57.6″N 91°48′00″E / 22.366°N 91.8°E22.366; 91.8 (Chittagong)
Superficie 157 km²
Abitanti 3 920 222 (4-2007)
Densità 24 969,57 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 4000
Prefisso (+880) 31
Fuso orario UTC+6
Cartografia
Mappa di localizzazione: Bangladesh
Chittagong
Sito istituzionale

Chittagong (Bengali: চট্টগ্রাম, Chôţţogram) è il maggior porto e la seconda città del Bangladesh con i suoi 3.900.000 abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Sita nella parte sud-orientale del Bangladesh sulla costa del golfo del Bengala, 200 km a nord del confine con la Birmania, pare che il suo nome significhi "alla foce del Gange" secondo un'etimologia legata alla parola araba Shat avente la parola Ganga (Gange) come suffisso.

Economia[modifica | modifica sorgente]

È il centro dei commerci e la città che ospita le compagnie più grandi del Paese. Molto sviluppato tutto il comparto manifatturiero, con particolare riguardo alla lavorazione della pelle. Altre attività sviluppate riguardano la lavorazione della juta, i cibi surgelati, mentre tra le grandi industrie vanno segnalate quella automobilistica e quella chimico-farmaceutica. I commerci via mare riguardano soprattutto cotone, riso, spezie, zucchero e tabacco.

Altra attività particolare legata al porto è quella della demolizione di grandi imbarcazioni, introdotta nel 1969. Questa attività, però, essendo condotta senza attrezzature adeguate, è una preoccupante fonte di inquinamento a causa degli smaltimenti indiscriminati di varie sostanze (anche tossiche: si pensi ai residui nelle cisterne delle petroliere) nonché causa di sfruttamento di manodopera non specializzata, sottopagata e non di rado vittima di incidenti, anche mortali. Del problema si è attivamente occupata l'organizzazione ambientale Greenpeace[1], in collaborazione con la Federazione internazionale dei diritti umani e la YPSA (Young Power in Social Action), associazione Bengalese per la tutela dei diritti dei lavoratori locali [2].

Linguistica[modifica | modifica sorgente]

Una peculiarità di Chittagong è il suo dialetto, il Chittagonian, derivato dal Bengali e parlato, con tutte le sue varianti, da circa 14 milioni di abitanti. Il chittagonian presenta molti termini di derivazione araba ma non mancano anche influenze hindi e portoghese. La particolarità sta nel fatto che chi parla bengali non riesce a capire il chittagonian così come chi parla solo questo dialetto non comprende il bengali, che pure è la lingua dal quale lo stesso deriva.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Chittagong è servita dalla ferrovia (dal 1895) e da un aeroporto internazionale, lo Shah Amanat International Airport (CGP) che fino al 2005 aveva il nome di MA Hannan International Airport.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Greenpeace e International Federation of Human Rights Leagues, End of Life Ships (PDF). URL consultato il 04-01-2010.
  2. ^ (EN) Ypsa Young power in social action, Ship Breaking in Bangladesh (php). URL consultato il 28-08-2011.

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