Cesare Zocchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vittoria alata al Vittoriano

Cesare Zocchi (Firenze, 1851Torino, 24 marzo 1922) è stato uno scultore italiano, che ebbe una certa fama alla fine dell'Ottocento.

Indice

Biografia [modifica]

Studiò a Firenze con il cugino Emilio Zocchi. Nel 1879 fu nominato professore a Napoli, poi accademico onorario a Perugia e quindi titolare della cattedra di scultura all'Accademia Albertina di Torino sino alla morte.

Negli anni novanta dell'Ottocento partecipo e vinse il concorso per la realizzazione del Monumento a Dante a Trento, simbolo della cultura italiana quando la città era ancora parte dell'Impero Austro-Ungarico. Come riconoscimento il Ministro del Regno Emmanuele Gianturco gli conferì l'onorificenza di commendatore, atto giudicato poco riguardoso dalle autorità austriache.[1]

Morì il 24 marzo 1922 a Torino dopo anni vissuti in povertà.[2] Gli è dedicata una via a Milano.

Opere [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Guido Lorenzi & Sergio Benvenuti, Il monumento a Dante a Trento - Storia e significati, Temi, 1992, pp. 93-94.
  2. ^ (EN) Zocchi starves to death. The New York Times, 25 marzo 1922. URL consultato in data 17-12-2008.
  3. ^ Amilcare Zavatti. Vicende edilizie nel circondario della Biblioteca Malatestiana. in Biblioteca Malatestiana, Relazione per l'anno 1925, Cesena, Stabilimento tipografico Moderno, 1926, pp. 31-54. URL consultato in data 17-12-2008.
  4. ^ Cristina Beltrami. Monumento all’Indipendenza Italiana e ad Anita Garibaldi – Cesare Zocchi. Due Secoli di Scultura. URL consultato in data 17-12-2008.
  5. ^ Renzo Castelli. Sotto «processo» la statua del re. La Nazione, disponibile su Patrimoniosos.it, 2 gennaio 2008. URL consultato in data 17-12-2008.
  6. ^ Il Monumento ad Antonio Marro in Limone Piemonte. Psichiatria e Storia. URL consultato in data 17-12-2008.
  7. ^ Altre opere. Casa Buonarroti. URL consultato in data 17-12-2008. Michelangelo fanciullo scolpisce la testa del fauno. Casa Buonarroti. URL consultato in data 17-12-2008.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]