Centaurea napifolia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Fiordaliso romano
Centaurea napifolia Sardinia LM19.jpg
Centaurea napifolia
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Asteridae
Sottordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Genere Centaurea
Specie C. napifolia
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Nomenclatura binomiale
Centaurea napifolia
L., 1753
Sinonimi

Centaurea romana L.

Nomi comuni

Fiordaliso romano

Il fiordaliso romano (Centaurea napifolia L.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteraceae (o Compositae).

Indice

[modifica] Etimologia

Il nome della specie deriva dal latino napus (navone) e folia (foglia) ed indica la somiglianza delle foglie di questa pianta con quelle del navone, pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae le cui foglie avvolgono il fusto fondendosi con esso.

[modifica] Descrizione

Particolare delle squame.
Infiorescenza
Fusto alato

I fusti della Centaurea napifolia, alti fino a 180 cm, si presentano ramosi e striati, marcatamente alati. Questa caratteristica è data dalle foglie cauline che sono sessili e decorrenti, di forma lanceolata a margine dentato-mucronato.

Le foglie inferiori sono invece lirate, con uno o due segmenti laterali.

I capolini, solitari e di forma ovoidale, hanno un diametro di circa 10 mm. Sono costituiti da squame glabre con appendice callosa bianco-giallognola da cui si diramano a ventaglio 5 o più spine erette, lunghe quanto le squame.

I fiori centrali sono bianchi, quelli esterni roseo-porporini e raggianti. La fioritura avviene da maggio a luglio. Il profumo dei fiori è particolarmente delicato e gradevole.

I frutti sono acheni a ilo ampio, con pappo grande metà dell'achenio [1].

[modifica] Distribuzione

Il suo areale è ristretto ad un ambito geografico sub-mediterraneo, vegeta infatti in campi incolti e sterili di Lazio, Campania, Calabria e nelle isole Sicilia, Sardegna e Corsica. Rilevata sporadicamente in Liguria e Puglia[2]. È dubbia la sua presenza nell'isola di Creta e in Spagna. Da alcuni anni in Sicilia si sta assistendo ad un incremento della diffusione di questa specie che, da ruderale, sta divenendo infestante delle colture di cereali vernini. L'invasione dei seminativi di tutta l'Isola comporta ingenti danni sulla redditività del frumento[3].

[modifica] Tassonomia

È descritta un'unica sottospecie, endemica della penisola balcanica, la C. napifolia subsp. thirkei (Schultz-Bip.) Dostál [4] anche se altrove la stessa è sottospecie della C. napulifera Rochel[5]. Tuttavia, l'attribuzione alla C. napulifera sembra la più consistente, visto che quest'ultima condivide l'areale della sottospecie, assente invece nell'areale della C. napifolia.

[modifica] Etnobotanica, farmacognosia e genetica

Centaurea napifolia unitamente alla Centaurea sphaerocephala L. era utilizzata nella Calabria rurale come alimento[6].

Dalle parti aeree della Centaurea napifolia si estrae il sesquiterpene lactone cnicina, la 4'-acetossicnicina, la melitensina, la deidromelitensina, due esteri noti della deidromelitensina, il lappaolo e un suo isomero, e infine un glucosio 1,2-diacilato[7]. L'interesse per queste sostanze deriva dalla scoperta che alcuni sesquiterpene lactoni estratti da congeneri di C. napifolia hanno mostrato una interessante attività anti-ulcerogenica e protettiva del tratto gastrico.

L'unica sequenza di DNA genomico disponibile per questa specie è rappresentata da 633 nucleotidi del gene ribosomale 5,8S, comprensivi delle sequenze spaziatrici interne 1 e 2[8]. La comparazione di questi dati molecolari con quelli di altre specie di Centaurea con un approccio di massima parsimonia non è stato in grado di svelare la complessità filogenetica del genere[9].

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Baroni E. Guida botanica d'Italia Bologna, Cappelli, 1969.
  2. ^ Amico A (1973) Ritrovamento a Brindisi di Centaurea napifolia L. (Centaurea napifolia L. in Apulia). Inform. Bot. Ital. 5;1:85.
  3. ^ Viggiani P: La diffusione in Italia della flora infestante
  4. ^ Search Vast
  5. ^ Flora Europaea Search
  6. ^ Passalacqua NG, De Fine G, Guarrera PM. (2006) Contribution to the knowledge of the veterinary science and of the ethnobotany in Calabria region (Southern Italy). J Ethnobiol Ethnomedicine 11;2:52.
  7. ^ Bruno M, Fazio C, Paternostro MP, Diaz JG, Herz W. (1995) Sesquiterpene lactones and other constituents of Centaurea napifolia. Planta Med. 61:374-5.
  8. ^ NCBI DQ319135
  9. ^ Garcia-Jacas N, Uysal T, Romashchenko K, Suarez-Santiago VN, Ertugrul K, Susanna A (2006) Centaurea revisited: A molecular survey of the Jacea group. Ann Bot (Lond).98:741-53.

[modifica] Altri progetti

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti