Cattedrale di Tours

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cattedrale di San Graziano
Cathédrale Saint-Gatien de Tours
Facciata
Facciata
Stato Francia Francia
Regione Blason-fr-en-Region-Centre.svgCentro
Località Blason tours 37.svgTours
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Tours
Consacrazione 1270 e 1546
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1209
Completamento 1546
Sito web http://www.paroisse-cathedrale-tours.catholique.fr/

La cattedrale di San Graziano di Tours (in francese: Cathédrale Saint-Gatien de Tours) è la chiesa madre dell'arcidiocesi di Tours. È nota agli abitanti come la "Gatienne".

Storia[modifica | modifica sorgente]

La navata della Cattedrale

La cattedrale, dedicata al primo vescovo della città san Graziano, è probabilmente la quarta chiesa costruita in questo luogo. Un primo edificio religioso dedicato a san Maurizio fu eretto da san Lidorio, vescovo di Tours dal 337 al 371 e predecessore di san Martino. Distrutta da un incendio nel 561, venne edificata una nuova cattedrale franca, con mosaici inneggianti alla gloria di san Martino, dall'allora vescovo san Gregorio che la consacrò nel 590. Durò circa quattro secoli, rimpiazzata poi da un'altra chiesa romanica che sopravvisse circa un secolo e nel 1168 andò a fuoco durante disputa dell'Angiò, fra Luigi VII di Francia ed Enrico II d'Inghilterra.

La nuova e odierna cattedrale non venne iniziata che una trentina d'anni dopo, nel 1209, cercando di riutilizzare le fondamenta e alcune strutture della cattedrale romanica. Finanziata in parte da Bianca di Castiglia e da san Luigi in appena quarant'anni, dal 1236 al 1279 venne eretto il coro sotto la direzione dell'architetto Étienne de Mortagne. Per mancanza di fondi, un secolo più tardi, l'architetto Simon du Mans non aveva eretto che il transetto e una parte della navata, nonostante un appello di elemosine lanciato da papa Giovanni XXII. La navata fu portata avanti dagli architetti Jean de Dammartin, Jean Papin e Jean Durand e fu terminata solo nel 1452 grazie alle libertà accordate da Carlo VII e dal duca di Bretagna Giovanni V. Per tutto il XV secolo si lavorò alla facciata e alle due torri che la inquadrano: quella nord ricevette il suo coronamento nel 1507 da Pierre de Valence, e quella sud nel 1534-1546 da Pierre Gadier.

La lunga durata della costruzione della cattedrale spiega la mescolanza di stili che si sono succeduti dal XIII al XVI secolo, dal protogotico al gotico fiammeggiante e al rinascimentale.

È classificata tra i monumenti storici francesi dal 1862.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Pianta della Cattedrale
Il Coro della Cattedrale

L'architettura è gotica e sono presenti tutte le sue fasi. Il Coro, gotico-primitivo è tutto cinto da doppi archi rampanti. Il Transetto e le navate sono invece gotico-fiorite, dove tutte le forme architettoniche sono completamente svuotate fino all'ossatura portante della struttura. Poi riempite dalle grandiose pareti vetrate e dai rosoni. La facciata, stretta e serrata fra le due torri è una delle più ardite realizzazioni del gotico-fiammeggiante, dove le forme diventano così elaborate fluttuanti da ricordare, appunto, le fiamme. In seguito alla mancanza di fondi manifestatasi dopo la fine delle donazioni di Luigi IX, si è deciso di reimpiegare, nella costruzione della Cattedrale, alcune strutture dell'antico edificio romanico, come tutta la base delle torri e facciata, quindi le prime due campate della navata centrale, e la base del transetto sud. Ciò ha comportato un grande cambio del progetto, e un ridimensionamento delle superfici. Ne risulta che il Coro è nettamente più largo della navata centrale, poi stati raccordati da una volta della crociera del transetto dalla forma trapezoidale. La navata comprende otto campate elevate su tre livelli: arcate, triforio e cleristorio, dove gli ultimi due sono completamente aperti da vetrate. Le alte volte sono nella tipica forma a crociera ogivale. I transetti sono aperti da magnifici rosoni.

La facciata e le torri[modifica | modifica sorgente]

La facciata è stata elevata sulla base della chiesa precedente e si presenta stretta dentro le contrizioni delle dimensioni romaniche, ma risolve con lo slancio verticale che qui appare vertiginoso. È stata completata fra il 1426 e il 1547 in uno squisito stile gotico-fiammeggiante, dove serrata fra le due torri, si apre con tre ricchissimi portali traforati e cuspidati (la decorazione scultorea ha subito gravi mutilazioni durante la Guerra) seguiti da un immenso finestrone centrale che inquadra un complicato rosone. Una loggia traforata e un grande timpano ne fanno il coronamento. Le complesse torri iniziano dalla struttura romanica per poi passare a quelle fiammeggianti e infine alle coperture rinascimentali cupolate.

Interno[modifica | modifica sorgente]

L'interno è diviso in tre navate da pilastri compositi, con transetto, coro e deambulatorio a cappelle radiali. Si presenta molto slanciato e luminoso. È ricco di Opere d'arte, in primis, le famose vetrate. L'Organo, posto nella controfacciata del transetto meridionale, è stato donato dall'arcivescovo Martin de Bearne, attribuito a Barnabé Delanoue risale al XVI secolo. Nel braccio destro del transetto si trova anche la tomba rinascimentale dei figli di Carlo VIII e Anna di Bretagna, morti in tenera età. Con questi bambini la dinastia dei Valois ebbe fine e Anna di Bretagna fu obbligata dalla legge a risposarsi con il cugino di Carlo VIII, Luigi XII. Pregevole il portale gotico-fiammeggiante della Sacrestia, aperto sul deambulatorio. La Tomba, in marmo di Carrara, riecheggiante nella composizione la tradizione medievale francese della fine del XV secolo della Scuola di Michel Colombe, è stata realizzata da Girolamo da Fiesole nel 1506 per la Basilica di San Martino a Tours, poi trasferita qui nel 1834 in seguito alla demolizione-ricostruzione della chiesa.

Le vetrate[modifica | modifica sorgente]

La « Gatienne » custodisce notevoli vetrate originali, costituenti una collezione eccezionale di vetrate del XIII secolo, come quelle delle finestre del coro e delle cappelle radiali del deambultario, eseguite intorno al 1270. Del ‘300 sono quelle delle due rose del transetto; del ‘400 lavetrata-rosone della facciata. Esse sviluppano dei temi iconografici come la “Genesi”, l'”Alleanza”, l'”Infanzia e Passione di Cristo”, l'”Albero di Jesse”, le “Storie di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista”, e un ciclo consacrato al Santo più celebre del tempo “San Martino”. La grande vetrata della facciata principale, mostra, sotto il rosone, una sequenza di otto figure di “Santi”, sormontante direttamente il timpano trasparente del portale. Ciò dà un effetto incredibile alla controfaccia che appare come un'immensa parete di vetro.

Organi[modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

L'attuale (2011) organo a canne della cattedrale è frutto di una serie di modifiche ed ampliamenti dello strumento originale, risalente al 1521, di cui rimane ancora intatta la cassa lignea scolpita. Fra i restauri più importanti vi è quello del 1927-1928, durante il quale è stata installata per la prima volta la trasmissione elettrica sull'organo. Attualmente, l'organo ha tre tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positif de Dos
Montre 8'
Bourdon 8'
Flûte 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Quarte 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Fourniture III
Cymbale III
Cornet V
Cromorne 8'
Voix humaine 8'
Hautbois 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Tremblant
Seconda tastiera - Grand Orgue
Montre 16'
Bourdon 16'
Montre 8'
Bourdon 8'
Viole de gambe 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Grosse Tierce 3.1/5'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Quarte 2'
Tierce 1.3/5'
Flageolet 1'
Grande Fourniture II
Fourniture IV
Cymbale V
Grand Cornet V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Terza tastiera - Récit expressif
Gambe 8'
Flûte harmonique 8'
Voix céleste 8'
Bourdon 8'
Flûte octaviante 4'
Octavin 2'
Cornet V
Basson-Hautbois 8'
Voix humaine 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Trémolo
Pédale
Soubasse 32'
Flûte 16'
Flûte 8'
Flûte 4'
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo del coro[modifica | modifica sorgente]

Sul fianco sinistro del coro della cattedrale si trova un secondo organo a canne, costruito nel 1879 da Joseph Merklin e, dopo una serie di restauri, ripristinato da Alfred Kern nel 1996 che, fra le altre cose, ricostruì parte del Grand-Orgue. Lo strumento, racchiuso entro un'elegante cassa lignea finemente scolpita in stile neoclassico, ha due tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 27. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Montre 8'
Flûte 8'
Prestant 4'
Nazard 2.2/3'
Seconda tastiera - Récit expressif
Bourdon 8'
Viole de Gambe 8'
Voix céleste 8'
Flûte d'écho 4'
Flageolet 2'
Plein-jeu IV
Trompette 8'
Hautbois 8'
Tremblant
Pédale
Soubasse 16'
Octavbasse 8'

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Lunghezza totale: 97 m
Larghezza interna: 28 m
Larghezza transetto: 46 m
Altezza delle volte: 29 m
Altezza della Torre nord : 87 m
Altezza della Torre sud: 69 m

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]