Catch a Fire

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Catch a Fire
Artista The Wailers
Tipo album Studio
Pubblicazione 13 aprile 1973
Durata 38 min : 46 s
Dischi 1
Tracce 9
Genere Roots reggae
Etichetta Tuff Gong / Island Records
Produttore Chris Blackwell, Bob Marley
Registrazione Dynamic Sound Studios, Harry J. Studios, Randy's Studios, Kingston, Jamaica e Island Studios, Londra, Inghilterra, 1972-1973
The Wailers - cronologia
Album precedente
(1971)
Album successivo
(1973)

Catch a Fire è il sesto album in studio del gruppo reggae dei The Wailers, pubblicato nel 1973.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Catch A Fire uscì in Inghilterra nel 1973, primo album pubblicato da Bob Marley & The Wailers per l'etichetta Island Records di Chris Blackwell e per il mercato non giamaicano. L'album consacrò il gruppo come star internazionale, in particolare Bob Marley divenne ben presto famoso in tutto il mondo.

I brani arrivarono alla Island alla fine del 1972 e qui, secondo le indicazioni di Blackwell, furono adattati alle esigenze del pubblico bianco e rock cui era destinato: furono aggiunte delle sovraincisioni di chitarra, ad opera di Wayne Perkins, e di tastiera, ad opera di John "Rabbit" Bundrick[1]. Gli album prima e dopo il rimaneggiamento sono stati rimasterizzati e ri-pubblicati dalla Island nel 2002 nell'edizione deluxe su CD.

La copertina[modifica | modifica sorgente]

Il disco uscì a nome degli Wailers e non come "Bob Marley & The Wailers", per andare incontro alle esigenze del pubblico rock[1] e, per la stampa delle prime 20000 copie, sfoggiava la celebre copertina a forma di accendino Zippo.

Il tono militante delle canzoni e i testi critici verso la realtà sociale gli valsero le simpatie di molti Africani, caraibici, afro-americani e immigrati neri in Europa. Un fattore di popolarità era ed è rappresentato da una visione ottimista di un futuro libero da oppressioni. A tutt'oggi il disco ha raggiunto la vetta del milione di copie.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Catch a Fire raggiunse rispettivamente le posizioni 171 e 51 delle classifiche dei Pop Albums e dei Black Albums secondo Billboard in Nord America. È alla posizione 123 nella classifica dei 500 greatest albums of all time secondo Rolling Stone.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Edizione originale[modifica | modifica sorgente]

  1. Concrete Jungle - 4:13 - (Marley)
  2. Slave Driver - 2:54 - (Marley)
  3. 400 Years - 2:45 - (Marley/Tosh)
  4. Stop that Train - 3:54 - (Tosh)
  5. Baby We've Got a Date - 3:55 - (Marley)
  6. Stir It Up - 5:32 - (Marley)
  7. Kinky Reggae - 3:37 - (Marley)
  8. No More Trouble - 3:58 - (Marley)
  9. Midnight Ravers - 5:08 - (Marley)

2001 Deluxe edition[modifica | modifica sorgente]

Disco 1: Catch a Fire: The Unreleased Original Jamaican Versions[modifica | modifica sorgente]
  1. Concrete Jungle - 4:16
  2. Stir It Up - 3:39
  3. High Tide or Low Tide - 4:45 - (Peter Tosh)
  4. Stop That Train - 3:55
  5. 400 Years - 3:03
  6. Baby We've Got a Date (Rock It Baby) - 4:05 - (Marley)
  7. Midnight Ravers - 5:09
  8. All Day All Night - 3:29
  9. Slave Driver - 2:57
  10. Kinky Reggae - 3:45
  11. No More Trouble - 5:16
Disco 2: Catch a Fire: The Released Album[modifica | modifica sorgente]
  1. Concrete Jungle - 4:15
  2. Slave Driver - 2:55
  3. 400 Years - 2:47
  4. Stop That Train - 3:57
  5. Baby We've Got a Date (Rock It Baby) - 3:59
  6. Stir It Up - 5:35
  7. Kinky Reggae - 3:39
  8. No More Trouble - 4:00
  9. Midnight Ravers - 5:08
  10. High Tide or Low Tide - 4:40 (CD Bonus track)
  11. All Day All Night - 3:26 (CD Bonus track)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Jeremy Collingwood, Bob Marley e la sua eredità musicale, Firenze, Giunti Editore, 2006, ISBN 88-09-04933-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]