Capriccio italiano (Čajkovskij)

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Capriccio Italiano
Compositore Pëtr Il'ič Čajkovskij
Tipo di composizione poema sinfonico
Numero d'opera Op. 45
Epoca di composizione 1880
Prima esecuzione Mosca 18 dicembre 1880
Durata media 15 minuti
Organico

ottavino, tre flauti, 2 oboi, 2 fagotti, 4 corni, 2 cornette, 2 trombe, 2 tromboni, 1 trombone basso, 1 tuba, timpani, glockenspiel, triangolo, tamburello, piatti, grancassa, arpa, archi

Il Capriccio italiano è un poema sinfonico di Pëtr Il'ič Čajkovskij (op. 45). Fu scritto agli inizi del 1880 ed eseguito a Mosca il 28 dicembre dello stesso anno.

Genesi[modifica | modifica sorgente]

Čajkovskij passò una vacanza di alcune settimane in Italia tra il 1879 ed il 1880 visitando i luoghi più ameni della penisola. Soggiornò a Firenze, Roma, Napoli, Venezia e da ognuno di questi luoghi colse qualcosa di particolare che gli rimase enormemente impressa. Scrivendo in quei giorni all'amica von Meck, le confiderà che erano dei luoghi incantevoli, ove non esisteva né la pioggia né la neve, ma era come stare in posti mai sognati: la musica, le danze, le feste e tutto contornato da uno splendido scenario tutto sempre illuminato dal sole. Ed ecco che nasce questa bellissima pagina, questo splendido affresco, che ne descrive in musica le sue emozioni, il calore degli abitanti, le feste natalizie, il canto dei lagunari, gli stornelli toscani ed a conclusione: una tarantella napoletana. In questa frizzante composizione, della durata di quindici minuti, vengono fusi i diversi temi del folklore popolare italiano in un unico pezzo brillante. È l'omaggio che Čajkovskij volle fare ad un paese in cui era stato accolto con gioia e con affetto, rimasto moltissimo soddisfatto del soggiorno e soprattutto tenne a dire che il comporre qui non è fatica.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

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