Sinfonia n. 5 (Čajkovskij)

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Sinfonia n. 5
Compositore Pëtr Il'ič Čajkovskij
Tonalità Mi minore
Tipo di composizione sinfonia
Numero d'opera Op. 64
Epoca di composizione 1888
Prima esecuzione 17 novembre 1888
Durata media 51'
Organico

orchestra

La sinfonia n. 5 in Mi minore di Čajkovskij è stata composta nel 1888 ed eseguita la prima volta a Mosca il 17 novembre dello stesso anno.

Fu composta nel 1888, da maggio ad agosto, ed eseguita nel novembre dello stesso anno. Sembra che l'autore nutrisse dei dubbi sul suo successo, ritenendola priva di ispirazione e di spontaneità creativa.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

È composta nei canonici quattro movimenti:

  • I Movimento: Andante - Scherzo (allegro con anima): La melodia, il tema principale che viene di volta in volta ripreso nei successivi tre movimenti della composizione, simboleggia il destino incombente che viene introdotto in modo cupo, il suono non lascia adito ad interpretazioni diverse, dal clarinetto, proposto come forma sonata, ove il tema principale viene eseguito, in alternanza, con il fagotto e il clarinetto stesso. Durante l'esecuzione di questo primo movimento il tema cambia ma in esso si riflette sempre il tema della melodia iniziale. Dopo una trasformazione completa del tema, qui è viva una passione agreste ed a tratti si sviluppa il lirismo elegiaco, termina il movimento con una leggera carezza; tema smorzato progressivamente dagli archi con l'aiuto del fagotto e dei timpani.
  • II Movimento: Andante cantabile, con alcuna licenza - Non Allegrotto - Andante Maestoso con piano: il corno apre il movimento introducendone il tema principale, prettamente melodico con una spiccata malinconica sensualità. Risulta essere il tema più riuscito della sinfonia dal punto di vista poetico ove è profuso il miglior lirismo che il compositore abbia mai espresso. Pagina questa che ci fa conoscere molto più a fondo l'essenza della musicalità che Čajkovskij non aveva ancora fatto conoscere prima.
  • III Movimento: Valse; allegro moderato: il movimento più breve della sinfonia, dura appena 6'19", non per questo meno bello e interessante. Pagina di una eleganza straordinaria e di un tema lirico gioioso, molto sensibile che fa distendere gli animi e la mente. Ci trasporta inevitabilmente alla perfezione musicale del genere che il maestro ha raggiunto nei valzer composti per i suoi indimenticabili balletti.
  • IV Movimento: Finale; andante maestoso (Mi Maggiore) - allegrotto maestoso (mi maggiore) - Allegro Vivace (Mi Maggiore) - Allegro con Anima alla Breve (Mi Maggiore): È già tutto un programma, questo quarto movimento è rappresentato tutto qui. Un contrasto abbastanza palese con il tema principale della sinfonia che qui raffigura un tema tutto in allegria, dalla rappresentazione di una festa russa ad un tema maestoso ad uno passionale fino poi a quasi arrivare a redimersi in un tema da finale patetico che chiude in bellezza tutta la sinfonia. Secondo le parole di Čajkovskij, il tema di questo movimento è la Provvidenza: dunque, rispetto alla precedente Quarta, l'ansia innanzi al Fato viene trasfigurata dall'intimo calore di un amore mistico.

Ed è in questo finale che scaturì quel piccolo appunto di Johannes Brahms.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Sinfonia n.5 in Mi minore, op. 64 (1888) - Cleveland Orchestra, dir. Artur Rodziński (reg. 20 dicembre 1939 e 8 gennaio 1940)