Sinfonia n. 1 (Čajkovskij)

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Sinfonia n. 1 "Sogni d'inverno"
Compositore Pëtr Il'ič Čajkovskij
Tonalità sol minore
Tipo di composizione sinfonia
Numero d'opera 13
Epoca di composizione 1866-68, 1874 (revisione)
Prima esecuzione Mosca, 3 (15) febbraio 1868
Pubblicazione P. Jurgenson, Mosca, 1875
Autografo perduto
Dedica Nikolaj Grigorevič Rubinštejn
Durata media 45'
Organico

ottavino, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, grancassa, piatti, archi

Movimenti

I Sogni di un viaggio d'inverno. Allegro tranquillo
II Terra desolata, terra nebbiosa. Adagio cantabile, ma non tanto
III Scherzo. Allegro scherzando giocoso
IV Finale. Andante lugubre – Allegro moderato – Allegro maestoso

La Sinfonia n. 1 in sol minore, op. 13, Sogni d'inverno (in russo Зимние грёзы,) fu composta da Pëtr Il'ič Čajkovskij tra il 1866 e il 1868, e fu revisionata nel 1874. Lo stesso Čajkovskij ebbe a dire che la sua prima sinfonia era opera immatura ma che, in effetti, era migliore di tante altre successive sotto l'aspetto concettuale.

Storia della composizione[modifica | modifica sorgente]

Čajkovskij, diplomatosi al Conservatorio di San Pietroburgo a soli 25 anni, si era trasferito nel 1866, su raccomandazione del suo maestro Anton Rubinštejn, presso il nuovo Conservatorio di Mosca, dove aveva ottenuto la cattedra di armonia[1] ed allo stesso tempo era diventato allievo del direttore del conservatorio, Nikolaj Rubinštejn, fratello di Anton. La sinfonia n. 1, che il compositore volle intitolare Sogni d'inverno, fu la prima composizione a cui Čajkovskij si dedicò dopo il trasferimento a Mosca: essa ebbe una genesi estremamente faticosa e sofferta. Il 15 febbraio del 1868 ebbe luogo a Mosca la prima esecuzione pubblica dell'opera. L'esecuzione, diretta da Nikolaj Rubinštejn, al quale l'opera era stata dedicata, ottenne un buon successo. Čajkovskij, molto esigente e critico nei confronti dei suoi lavori, volle rivedere la partitura, modificandola fino ad arrivare nel 1874 a una revisione, che divenne la versione definitiva. Essa fu eseguita per la prima volta solo il 19 novembre (1 dicembre) 1883 a Mosca, sotto la direzione di Max Erdmannsdörfer.

Struttura della composizione[modifica | modifica sorgente]

La sinfonia è composta da quattro movimenti.

Sogni di un viaggio d'inverno. Allegro tranquillo[modifica | modifica sorgente]

Il primo movimento, intitolato Sogni di un viaggio d'inverno (in russo Грезы зимнею дорогой) descrive un viaggio effettuato tra le distese nevose russe, dove nelle notti calme si riflette la luce delle stelle. Il tema musicale è pieno di mistero e di esaltazione. Son ben predisposte le parti del flauto e del fagotto, in tutt'uno con gli archi che vi si contrappongono in uno splendido tremolio.

Terra desolata, terra nebbiosa. Adagio cantabile, ma non tanto[modifica | modifica sorgente]

Il secondo movimento, intitolato Terra desolata, terra nebbiosa (in russo Угрюмый край, туманный край) lascia intravedere il lato lugubre del paesaggio; il suo tema musicale corrisponde quasi ad un notturno sotto forma di una canzone in cui viola e violini, insieme all'oboe, proseguono in un lamento che ci trasporta in un mondo di fiabe, come quello descritto successivamente nei balletti.

Scherzo. Allegro scherzando giocoso[modifica | modifica sorgente]

Il terzo movimento, privo di titolo, ricorda uno dei primi valzer del maestro; si immaginano dei pattinatori che si destreggiano nel ghiaccio. Questo pezzo fu tratto da un suo lavoro precedente, la Sonata per pianoforte in do diesis minore che, pubblicata in data successiva, diverrà l'op. 80.

Finale. Andante lugubre – Allegro moderato – Allegro maestoso[modifica | modifica sorgente]

Nel movimento conclusivo della sinfonia sono presenti motivi tratti da canzoni popolari russe.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rimskij-Korsakov e Taneev sarebbero stati fra i suoi allievi

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]