Arbutus
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Arbutus unedo |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Dilleniidae |
| Ordine | Ericales |
| Famiglia | Ericaceae |
| Genere | Arbutus |
| Specie | |
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Arbutus è un genere di piante della famiglia delle Ericacee che comprende una ventina di specie distribuite nella fascia a clima temperato e subtropicale.
Indice |
[modifica] Descrizione
Si tratta di piante arbustive o arboree (di piccola taglia), con foglie semplici, persistenti e coriacee, e fiori a corolla urceolata, riuniti in infiorescenze a grappolo. La corteccia è rossastra e fioccosa. I frutti sono bacche rosse commestibili[1]. Lo sviluppo dei frutti avviene con un ritardo di circa cinque mesi dall'impollinazione, cosicché i fiori compaiono mentre i frutti dell'anno precedente stanno maturando[1].
[modifica] Distribuzione e habitat
Il genere cresce nelle regioni a clima caldo e temperato, in particolare nel bacino del Mediterraneo, in Europa occidentale e in America settentrionale.
[modifica] Tassonomia
Della ventina di specie che compongono il genere, le più note sono:
[modifica] Specie europee
- Arbutus andrachne, diffuso in Europa sud-orientale e Asia occidentale, è il corbezzolo greco o andracne; in alcune zone è noto come "manzanita".
- Arbutus canariensis, diffuso nelle isole Canarie
- Arbutus unedo, comunemente noto come corbezzolo, tipico dell'Europa meridionale e dell'Irlanda meridionale, ma ampiamente coltivato anche al di fuori del suo habitat naturale
[modifica] Specie americane
- Arbutus arizonica, diffuso in Nuovo Messico, Arizona e Messico
- Arbutus glandulosa, diffuso nel Messico centrale e meridionale
- Arbutus menziesii, diffuso negli Stati Uniti
- Arbutus peninsularis, diffuso in California e Messico
- Arbutus tessellata, diffuso in Messico
- Arbutus xalapensis, diffuso in Texas, Arizona e Messico
[modifica] Specie ibride
- A. unedo e A. andrachne si ibridano naturalmente nelle aree dove si sovrappongono gli areali di distribuzione; la specie ibrida, che è stata chiamata Arbutus × andrachnoides (syn. A. × hybrida, o A. andrachne × unedo), eredita tratti di entrambe le specie parenti.
- Arbutus Marina (Marina Strawberry Tree), di derivazione sconosciuta, sebbene la varietà rossa di Arbutus unedo sia senza dubbio una dei parenti. E' anche probabile che una o entrambe fra A. canariensis e A. andrachne siano le altre specie che caratterizzano non solo la dimensione della struttura, ma anche la dimensione della foglia e la levigatezza della corteccia. Le specie parenti probabilmente fioriscono in tempi diversi, dato che la specie ibrida firoisce quasi continuamente e produce frutti in abbondanza.
[modifica] Ricerche filogenetiche
Uno studio pubblicato nel 2001, con il quale si analizzò il DNA ribosomiale del genere Arbutus e di generi ad esso correlati, suggerisce che l'Arbutus è parafiletico e che le specie di Arbutus del bacino Mediterraneo sono geneticamente più vicine ai generi Arctostaphylos, Arctous, Comarostaphylis, Ornithostaphylos e Xylococcus piuttosto che alle specie di Arbutus del Nord America; inoltre, la separazione tra i due gruppi della specie avvenne al passaggio da Paleogene a Neogene[2].
[modifica] Ecologia
Le specie di Arbutus sono utilizzate come piante alimentari da alcune specie di Lepidoptera, tra le quali vi è la falena Imperatore (Pavonia pavonia).
[modifica] Impieghi e simbolismo
Parecchie specie sono coltivate come piante ornamentali al di fuori dei loro areali naturali, sebbene spesso la coltivazione sia difficile a causa dell'intolleranza verso il disturbo delle radici. L'ibrido Arbutus Marina si adatta molto più facilmente e propsera nelle condizioni dei vivai.
L'albero di Arbutus unedo fa parte dello stemma (El oso y el madroño, l'orso e il corbezzolo) della città di Madrid, Spagna. Nel centro della città (Puerta del Sol) si trova una statua rappresentante un orso che mangia frutti del corbezzolo. L'immagine appare su molte infrastrutture della città (ad esempio sui taxi e sui coperchi dei chiusini delle reti fognarie).
L'Arbutus era importante per gli abitanti della popolazione dei Salish dell'isola di Vancouver, che utilizzavano la corteccia e le foglie di Arbutus per produrre medicine in grado di curare raffreddori, problemi allo stomaco e tubercolosi, e fare da base per la produzione di contraccetivi. L'albero figurava anche in alcuni miti dei Salish dello stretto.[3].
I frutti sono eduli, ma hanno un gusto povero, cosicché sono scarsamente consumati. In Portogallo, talvolta il frutto è distillato (più o meno legalmente) per preparare un potente brandy noto come medronho. Anche a Madrid, il frutto è distillato per preparare Madroño, un liquore dolce e fruttato.
L'Arbutus è un grande albero da legna combustibile, in quanto la sua legna brucia a lungo e con fiamma molto calda. Molti stati del nordovest degli USA (stati del Pacifico) usano il legno di A. menziesii primariamente come fonte di calore, in quanto il legno non ha valore nella edificazione di case, poiché non cresce in lunghi tratti rettilinei.
[modifica] Mitologia
Secondo i Salish della costa una forma antropomorfica di resina andava a pescare, ma ritornava a riva prima che diventasse troppo caldo. Un giorno si era fatto troppo tardi per ritornare a riva e per il calore si fuse. Quindi parecchi alberi antropomorfi accorsero per prendere la resina: il primo ad arrivare fu il pino di Douglas, che prese la maggior parte della resina, l'abete di Vancouver ricevette una porzione piccola e il madrone non ne ricevette affatto, motivo per cui essi dicono che ancora oggi non ha resina.
Inoltre, secondo le leggende del diluvio universale di parecchie tribù nel nordovest, il madrone aiutava la gente a sopravvivere fornendo un punto di ancoraggio in cima a una montagna. Per questa credenza, il popolo Saanich non brucia il madrone tranne che per ringraziarlo di averli salvati[4].
[modifica] Note
- ^ a b Mabberley, D.J. 1997. The plant book: A portable dictionary of the vascular plants. Cambridge University Press, Cambridge.
- ^ Hileman, Lena C.; Vasey, Michael C.; Parker, V.Thomas (2001). Phylogeny and Biogeography of the Arbutoideae (Ericaceae): Implications for the Madrean-Tethyan Hypothesis. Systematic Botany 26 (1): 131–143.
- ^ Pojar and MacKinnon, 49
- ^ Plants of the Pacific Northwest Coast: Washington, Oregon, British Columbia & Alaska, Written by Paul Alaback, ISBN 978-1-55105-530-5
[modifica] Altri progetti
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