Aquilone

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Un aquilone in volo

L'aquilone è un particolare aeromobile, legato ad un guinzaglio, che può volare sfruttando il vento oppure il movimento al traino del guinzaglio stesso. Quest'ultima tecnica ne consente l'utilizzo anche in assenza di vento e conseguentemente anche in interni (indoor).

Esistono diversi tipi di aquilone, ecco i più conosciuti:

  • aquiloni statici;
  • aquiloni combattenti;
  • aquiloni acrobatici;
  • aquiloni da trazione.

L'aquilone statico è controllato da un unico cavo (monofilo) che rimane in aria in una posizione fissa (statica).
Esistono diversi aquiloni statici che vanno dalle classiche losanghe per bambini fino a grandissimi e complicatissimi aquiloni che richiedono mesi di lavoro per essere costruiti ed altrettanti per essere testati.

L'aquilone combattente è controllato da un unico cavo (monofilo), ma grazie alle sue caratteristiche costruttive può passare da una configurazione stabile (quando il filo di ritenuta viene tenuto fermo) ad una configurazione instabile (quando la tensione del filo di ritenuta viene allentata). Nella configurazione instabile l'aquilone compie dei giri su se stesso. L'aquilonista che guida l'aquilone acrobatico può fargli compiere dei movimenti alternando la trazione sul cavo di ritenuta, ottenendo quindi delle acrobazie. Questo tipo di aquilone è molto diffuso nelle culture asiatiche, ove vengono effettuati combattimenti aerei. Il combattimento consiste nell'aggredire gli aquiloni avversari compiendo acrobazie finalizzate a recidere il cavo di ritenuta degli avversari. In alcune culture sul cavo viene incollata polvere e minuscole schegge di vetro per renderlo abrasivo e quindi recidere meglio i cavi avversari.

L'aquilone acrobatico è invece controllato da due o quattro cavi e, a differenza dello statico, esegue acrobazie (trick) nel cielo. Nelle gare i partecipanti devono sostenere 3 diverse prove:

  1. Le figure di precisione: raffigurazione nel cielo di figure obbligatorie riportate su carta
  2. La routine di free-style: praticamente una sessione di volo libero in cui si deve dimostrare la padronanza dell'aquilone.
  3. Il balletto: esecuzione di acrobazie a tempo di musica, un po' come avviene nella danza artistica (con le ovvie differenze).

Le competizioni sono suddivise per tipologia di aquilone (2 o 4 cavi) e possono essere individuali, in coppia (pair) e in squadra (team) composta da più di due atleti.
L'aquilonismo acrobatico è molto praticato in Francia e negli Stati Uniti, è diffuso in Canada, Regno Unito, Germania, Olanda e Svizzera, anche in Italia esiste un buon numero di praticanti e di gruppi aquilonistici.

Per la pratica degli sport con aquilone da trazione ne esistono tipi diversi a cassoni o gonfiabili, a seconda della presenza o meno di una camera d'aria gonfiabile. Un aquilone associato all'utilizzo di una tavola da acqua permette la pratica del kite surf, associato ad una tavola da snowboard diventa kite-snow ma può essere utilizzato anche con un buggy, uno speciale carrellino, o un mountain board, una particolare tavola da skate, utilizzabile su terreni sconnessi o sabbia battuta.

Indice

[modifica] Aquiloni gonfiabili

Gli aquiloni soffici o gonfiabili sono aquiloni senza steccatura in carbonio, fibra di vetro o legno. Questi aquiloni non hanno armatura ma sono composti da cavetti interni, dette briglie, che sorreggono l'aquilone e con il vento gli danno la forma. L'entrata dell'aria è possibile grazie a delle camere d'aria celate in specifiche zone dell'aquilone senza rovinarne l'estetica. Gli aquiloni senza armatura possono essere acrobatici o statici; quelli acrobatici assomigliano ai parapendio e con l'aumentare della dimensione della vela possono creare forze tali da trascinare sul terreno, hanno un'armatura molle e si gonfiano grazie a delle camere d'aria poste sulla parte anteriore del aquilone. Quelli statici hanno un'armatura sorretta dalle briglie interne che danno la possibilità di gonfiare l'aquilone e dargli la forma. Il principale costruttore di questi aquiloni statici è Peter Lynn, ingegnere meccanico neozelandese che crea aquiloni di grandi dimensioni, detiene infatti il record dell'aquilone più grande al mondo: la rappresentazione del trilobite (mollusco preistorico) con dimensioni che superano i 50 metri di lunghezza.

[modifica] Uso scientifico

A partire dalla prima esperienza del 1749 e soprattutto durante i primi anni del '900 in diverse località (Lindenberg e Amburgo in Germania; Blue Hill, negli Stati Uniti; Trappes, in Francia; presso l'Istituto di Aerodinamica di Koutchino, presso Mosca) si sfruttò la capacità di carico di aquiloni costituiti da più cellule (ad esempio di tipo "Hargrave") per sollevare a quote considerevoli apparecchi registratori per misure dell'atmosfera, quali barografi, igrometri e termometri.
In Italia, La Stazione Aerologica di Vigna di Valle era attrezzata per queste misurazioni, che venivano anche effettuate per mezzo di palloni sonda e palloni frenati.

Un altro utilizzo fu la fotografia del terreno: una macchina fotografica veniva fatta scorrere lungo il cavo sino all'altezza desiderata e lo scatto avveniva da terra o tramite un meccanismo ad orologeria.

In entrambi i casi, questi aquiloni erano controllati da appositi verricelli a motore.[1]

[modifica] Uso bellico

Gli aquiloni sono stati usati in passato anche per uso bellico. Tali applicazioni si avevano specialmente quando l'aviazione non esisteva o era ai primordi. Dalle cronache antiche risulta che nel 549 gli abitanti di una città cinese assediata, per far conoscere al di fuori la loro critica posizione, costruirono un gran numero di questi dispositivi e li lanciarono per chiedere soccorso.

Nelle sue memorie, Thomas Cochrane conte di Dundonald, nel 1822 capo della Marina del Brasile e nel 1827 capo delle forze marittime della Grecia, racconta che quando voleva comunicare con gli spagnoli, durante la guerra iberica, faceva attaccare i proclami o gli avvisi alla coda di cervi volanti che venivano lanciati con il vento favorevole e che si lasciavano cadere al momento voluto.

Prima della prima guerra mondiale gli aquiloni erano utilizzati con successo come strumenti di segnalazione nel corso delle manovre militari e in marina, per comunicazioni tra navi o per il trasporto di cime di attracco verso terra. Erano anche utilizzati per sostituire i palloni frenati, se questi non si potevano usare a causa del vento molto forte.

In passato gli aquiloni sono stati anche usati per l’esecuzione di fotografia dall'alto, tanto che le prime esperienze di fotografia aerea per scopi militari e topografici vennero portate avanti utilizzando gli aquiloni che trasportavano le apparecchiature alla quota voluta. Un altro utilizzo si è avuto in telegrafia, per stendere antenne lunghe in aria.

Con i progressi fatti dall'aviazione e dalla radiotelegrafia, gli aquiloni non sono stati più utilizzati per applicazioni militari.

[modifica] Galleria Fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ P.Gamba, La R.Stazione Aerologica di Vigna di Valle; Il cervo volante in Rivista Mensile, Milano, Touring Club Italiano, 1913, pp. 539.

[modifica] Bibliografia

  • De Feo. Nozioni teoriche sui Cervi-volanti. In: Rivista Artiglieria e Genio. 1904, Roma, II°fs., p. 366;
  • A cura dell'Istituto di Cultura dell'Arma del Genio. Esperienze con i Cervi-volanti sulle navi in Francia. In: Rivista Artiglieria e Genio. 1908, Roma, II°fs., p. 465;
  • A cura dell'Istituto di Cultura dell'Arma del Genio. Impiego dei Cervi-volanti per aumentare la portata delle stazioni campali di telegrafia senza fili. In: Rivista Artiglieria e Genio. 1917, Roma, I°fs., p. 161;

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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