Amal

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Movimento amal
Flag of the Amal Movement.svg
Leader Nabih Berri
Stato Libano Libano
Fondazione 1974
Sede Beirut
Ideologia Conservatorismo,
Populismo
Collocazione Centro, centro-destra
Coalizione Alleanza 8 Marzo
Seggi Assemblea Nazionale
13 / 128
Manifesto di Amal con il logo del movimento e l'immagine del presidente del parlamento libanese Nabih Berri. La scritta in arabo significa "La valvola di sicurezza .. per la protezione del Libano".

Amal (in arabo: ﺍﻣﻞ, "speranza"), fondata il 20 gennaio 1975, è l'acronimo dell'in arabo: أفواج المقاومة اللبنانية, Afwāj al-muqāwama al-lubnāniyya, "Distaccamenti della Resistenza libanese".

È la milizia del "Movimento dei diseredati" creato dall'imam sciita Musa al-Sadr.

Amal è diventata una delle più importanti milizie musulmane durante la guerra civile libanese. Amal si è sviluppata grazie anche ai suoi stretti legami con il regime islamico d'Iran e siriano (in cui - in un paese a stragrande maggioranza sunnita - governa un regime autoritario alawita, movimento eterodosso dell'Islam, nato verso la seconda metà del IX secolo[1]), e grazie al sostegno dei 300.000 rifugiati interni sciiti del sud del Libano (in cui lo sciismo è assoluta maggioranza), specie dopo i bombardamenti israeliani dell'inizio degli anni Ottanta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974, l'imām Musa al-Sadr creò il "Movimento dei diseredati" (Ḥarakat al-mahrumīn) il cui obiettivo era l'emancipazione degli sciiti libanesi. Nel 1975, di fronte alla crescita della tensione in Libano, il movimento organizzò una sua milizia armata.

Musa al-Sadr rifiutava l'uso della forza per risolvere i problemi del Libano e non coinvolse la milizia nei combattimenti, riservandola a precisi compiti di auto-difesa. Nel 1978, l'imām scomparve misteriosamente in occasione di una sua visita ufficiale in Libia.
Husayn Husayni, il presidente del Parlamento libanese (in basa agli ufficiosi Accordi del 1943 che riservavano tale carica alla comunità sciita libanese), prese la guida del movimento per un breve periodo, prima di cedere il posto a Nabih Berri, che rimane ancor oggi il capo di Amal. Berri s'alleò allora alla Siria e impegnò le milizie nella guerra civile libanese.

Attualmente, Amal possiede un importante gruppo di deputati nel Parlamento libanese e Berri è il Presidente del Parlamento stesso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «...un certo Ibn Nuṣayr di Basra (m. 883) avrebbe creato attorno alla figura del decimo imām degli sciiti una corrente messianica estremista...». A. Ventura, Islam, volume della Storia delle religioni a cura di G. Filoramo, Roma-Bari, Laterza, 1999, p. 365.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fouad Ajami, The Vanished Imam: Musa Al Sadr and the Shia of Lebanon, Ithaca, Cornell University Press, 1986.
  • Martin Kramer, Shi'ism, Resistance, and Revolution, Boulder, Westview Press, 1987.
  • Augustus R. Norton, Amal and the Shi'a: Struggle for the Soul of Lebanon, Austin, University of Texas Press, 1987.
  • Elizabeth Picard, Lebanon: A Shattered Country. Myths and Realities of the Wars in Lebanon, New York City, Holmes&Meier, 1996.

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