Adrienne Corri

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Adrienne Corri (pseud. di Adrienne Riccoboni; Edimburgo, 13 novembre 1930) è un'attrice e saggista britannica, nota per le sue interpretazioni cinematografiche in lavori di registi di rilievo, come per esempio Il fiume di Renoir, Il dottor Živago di Lean e Arancia meccanica di Kubrick. Attiva anche in teatro e televisione, è autrice di un saggio pubblicato nel 1985, The Search for Gainsborough, avente per oggetto il noto pittore inglese Thomas Gainsborough.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata Adrienne Riccoboni a Edimburgo, in Scozia, da famiglia di origini italiane[1], iniziò la sua attività come attrice cinematografica alla fine degli anni quaranta ed ebbe il suo primo ruolo in una produzione importante nel film Il fiume (1951) di Jean Renoir.

Il nome d’arte Adrienne Corri le fu dato all’inizio della sua carriera teatrale dal drammaturgo inglese Gordon Harbord, che già aveva coniato i soprannomi di Laurence Harvey e Diana Dors[1]; nel 1959, durante la prima rappresentazione del Mondo di Paul Slickey di John Osborne, reagì ai fischi e agli ululati del pubblico mostrando il dito medio agli spettatori e dicendo loro «di andare a farsi fottere»[2].

Già dagli anni cinquanta, tuttavia, fu attiva nelle varie produzioni televisive della televisione britannica: la sua prima partecipazione risale al 1952, e fino al 1992 fu presente in diversi film per la TV e serie, tra cui Doctor Who e UFO.

Nel 1965 fu nel cast di Bunny Lake è scomparsa di Otto Preminger, e quello stesso anno recitò nel Dottor Živago di David Lean. Nel 1967 fu anche in un film italiano, Sette volte donna, di Vittorio De Sica e nel 1971 fu impegnata in quello che probabilmente risulta essere il suo ruolo più famoso, quello di Mary Alexander, la moglie dello scrittore in Arancia meccanica di Stanley Kubrick: il suo personaggio, nella notte brava di Alex (Malcolm McDowell), subisce da questi uno stupro mentre Alex canta Singin’ in the Rain. La particolare soluzione di camera riprende lo stupro dal punto di vista della vittima, che infatti durante la violenza non viene mai inquadrata[3].

Tra le ultime apparizioni cinematografiche figurano La vendetta della Pantera Rosa di Blake Edwards e, di nuovo con Otto Preminger, Il fattore umano (1979).

Del 1992 sono invece le ultime apparizioni televisive, già comunque rarefatte nel decennio precedente. Figura anche come se stessa in un film documentario del 1993 sulla figura di Jean Renoir.

Dedicatasi alla scrittura, pubblicò nel 1985 The Search for Gainsborough, una ricerca storiografica originale sul pittore inglese Thomas Gainsborough, che rende plausibile l’ipotesi, dall’analisi dei documenti e delle testimonianze presenti nell’opera, che l’anno di nascita del pittore possa essere retrodatato al 1726.

Fu sposata con gli attori britannici Daniel Massey e Derek Fowlds, da entrambi i quali divorziò.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Adrienne Corri, The Search for Gainsborough, Londra, Jonathan Cape Ltd., 1984, ISBN 0-224-02162-1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pseudonyms, pag. 118
  2. ^ (EN) Michael Billington, Sounding off, The Guardian, 1º settembre 2006. URL consultato il 9 marzo 2014.
  3. ^ Clockwork Orange, Margaret DeRosia, «An Historic of Violence», pag. 70

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 51890256 LCCN: n85119565