Il dottor Živago (film)

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Il dottor Živago
Il dottor Zivago (film).png
Una scena del film
Titolo originale Doctor Zhivago
Paese di produzione USA
Anno 1965
Durata 200 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, romantico, guerra, epico
Regia David Lean
Soggetto Boris Leonidovič Pasternak (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Robert Bolt
Fotografia Freddie Young
Montaggio Norman Savage
Musiche Maurice Jarre
Scenografia Terence Marsh, Gil Parrondo, Dario Simoni
Costumi Phyllis Dalton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il dottor Živago (Doctor Zhivago) è un film del 1965 diretto da David Lean, con Omar Sharif, Julie Christie, Geraldine Chaplin e Rod Steiger.

Tratto dall'omonimo romanzo di Boris Leonidovič Pasternak, che nel 1958 vinse e respinse il Nobel, fu presentato in concorso al 19º Festival di Cannes[1] e vinse cinque Golden Globe e cinque Oscar, celebre quello per la musica, il "Tema di Lara", che vendette centinaia di migliaia di copie e la colonna sonora di Maurice Jarre che raggiunge la prima posizione nella Billboard 200. Lean rimase deluso per non avere ricevuto l'Oscar alla regia, che aveva vinto precedentemente con Il ponte sul fiume Kwai e Lawrence d'Arabia.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Jurij Andrèevič Živago è un giovane laureato in medicina in attesa della specializzazione; egli è stato allevato, dopo la morte della madre in giovane età, dal ricco Alexander Gromeko; durante i suoi studi a Mosca, Jurij ha modo di constatare la brutalità delle repressioni dell'esercito contro la popolazione che manifesta pacificamente per invocare migliori condizioni di vita e inoltre fa la conoscenza di Lara, figlia di una modista, donna ambiziosa, mantenuta da Victor Komarovskij, un uomo privo di scrupoli, che non esiterà ad approfittare di Lara.

Julie Christie nel ruolo di Larissa Antipova

Lara, presa dalla rabbia e dalla frustrazione per quanto le è accaduto, durante la notte di Natale, intende uccidere quell'uomo spregevole con una pistola di proprietà di Paša Antipov, un suo amico rivoluzionario, coraggioso e integerrimo da sempre innamorato di lei, ma l'attentato, avvenuto durante una festa, fallisce e Komarovskij viene solo ferito ad un braccio. Dopo aver concesso alla giovane di allontanarsi, egli eviterà prudentemente di sporgere denuncia.

Allo scoppio della prima guerra mondiale Jurij, dopo essersi sposato con Tonja, figlia del suo benefattore Alexander, e averne avuto un figlio, parte per il fronte come medico e ritrova casualmente Lara, che lavora come infermiera nel suo reparto: lei lo informa di essersi sposata con Pasha dopo la notte in cui ha attentato a Komarovskij, ma che il marito si è arruolato e che da quel momento sono rimasti divisi. Durante il terzo anno di guerra gli insuccessi al fronte e le condizioni di estrema povertà in cui continua a versare la popolazione russa provocano le prime diserzioni nell'esercito e le prime ribellioni nelle città, arrivando presto ad assumere le dimensioni di una rivoluzione.

Al termine del servizio di leva Jurij viene congedato e ritorna a Mosca dove fa la conoscenza del figlio, ma non è l'unica novità che lo attende: la rivoluzione ha modificato profondamente le regole della società e il modo di vita della famiglia Gromeko; Tonja infatti, insieme all'anziano padre, può occupare solo due stanze dell'antico palazzo, gran parte delle proprietà sono state confiscate e anche trovare la legna da utilizzare nella stufa per riscaldare il piccolo spazio è un grande problema. Proprio durante una "razzia" di legna durante la notte, Jurij ritrova il fratellastro Yevgraf: un bolscevico che gode di ottima considerazione in seno al partito e che in quel momento svolge incarichi di polizia; un suo schiocco di dita infatti è sufficiente per calmare gli inquilini della casa che intendevano espropriare le ultime proprietà dei Gromeko.

Yevgraf avverte Jurij che le poesie che sta scrivendo sono invise al partito e, nonostante egli le ammiri, non può confessarlo al fratellastro, suscitandone grande delusione, e aggiunge che, data la situazione è più conveniente per lui e per la famiglia trasferirsi nella tenuta che loro hanno vicino ai monti Urali, nei pressi della città di Juriatin, in una zona dove i combattimenti sembrano radi. Durante il lungo viaggio in treno verso gli Urali la famiglia passa attraverso le zone in cui infuria la guerra tra l'Armata Rossa e l'Armata Bianca e assiste allo scempio dei villaggi dati alle fiamme dalle truppe rosse comandate da Strelnikov, uno spietato comandante di cui la popolazione ha paura; durante una sosta Jurij viene preso dalle truppe che si trovano sul treno su cui viaggia proprio Strelnikov, diretto anche lui nella zona degli Urali, ed egli scopre che si tratta di Pasha che, dopo la fine della guerra, si è unito alla fazione bolscevica sotto falso nome, ma il militare, dopo essere stato riconosciuto da Jurij, sapendo che egli non costituisce una minaccia, gli consente di riunirsi alla famiglia per continuare il viaggio.

Arrivati a destinazione i Gromeko scoprono che la loro villa è stata posta sotto sequestro dalle autorità e non possono stabilirvisi, e quindi ripiegano su una piccola fattoria in abbandono poco distante; Jurij inizia la sua nuova vita, ma ritrova casualmente Lara, che abita in un paese vicino. I due intrecciano una relazione mentre in tutta l'Unione Sovietica infuria la guerra civile russa. Dopo qualche tempo Tonja resta incinta del secondo figlio e Jurij decide di porre termine alla relazione, ma mentre è sulla strada del ritorno a casa dopo averlo comunicato all'amante, viene catturato dai partigiani rossi e arruolato a forza come medico, riuscendo a fuggire disertando solo due anni dopo, per tornare a casa attraversando la steppa tra terribili stenti, ma arrivato a Juriatin, scopre che Tonja, dopo avere conosciuto Lara quando ella lo aveva cercato non vedendolo più tornare, era riuscita a espatriare riparando a Parigi.

I due decidono di continuare la loro vita insieme nella casa di Lara, ma una notte Komarovskij si presenta alla porta e comunica a Yuri che si trova sotto mandato d'arresto per diserzione e che Lara è parimenti ricercata in quanto moglie di Strelnikov, nel frattempo caduto in disgrazia e suicidatosi per evitare la fucilazione; i due rifiutano l'invito dell'uomo a recarsi a Vladivostok per imbarcarsi al fine di raggiungere la Francia o qualunque destinazione essi vogliano e decidono di stabilirsi segretamente nella vecchia villa abbandonata dove, nelle gelide notti d'inverno, Yurij comincia a scrivere un libro di poesie dedicate a Lara.

La loro intensa storia sembra scorrere felice, a dispetto delle lacerazioni che il loro paese sta vivendo, ma Komarovskij, che, grazie alla sua abilità, è riuscito ad acquistare credito presso i bolscevichi, offre ai due un'ultima possibilità di espatriare informandoli che sono stati scoperti; Jurij sembra accettare e manda Lara, nel frattempo rimasta incinta, insieme all'uomo, ma egli ama troppo il suo paese e decide di rimanere, ma salvando l'amata inducendola a partire. Gli eventi precipitano: Komarovskij e Lara spariscono durante i disordini che infiammano la Mongolia mentre Jurij viene ritrovato in pessimo stato di salute a Mosca da Yevgraf, divenuto generale, e un giorno, mentre è a bordo di un tram, gli sembra di scorgere Lara mentre cammina per strada, ma un infarto che lo uccide gli impedisce di raggiungerla.

La folla che segue i funerali del medico poeta è un postumo riconoscimento per la sua opera e una vena di malinconia pervade l'anziano generale che non è mai riuscito a riconoscerne il valore a Jurij ed egli è ora di fronte a una giovane orfana che lui ritiene essere la figlia di Lara che per anni ha tanto cercato; la ragazza, evidentemente traumatizzata, non ricorda nulla degli avvenimenti che l'hanno portata alla separazione dalla madre, ma ha un inspiegabile talento nel suonare la balalaika, dote che anche la madre di Jurij possedeva, e questo lascia la speranza in Yevgraf che un giorno ella possa ricordare l'identità della donna e del padre.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica sorgente]

Il film risulta essere fedele al romanzo originale dal quale è tratto. Fra differenze rilevabili tra film e libro spicca la scelta di tralasciare l'incontro e il dialogo che avviene tra il dottor Živago e Paša Antipov subito dopo che Lara è scappata con Komarovskij (tale incontro costituisce un colpo di scena perché Komarovskij aveva detto a Živago che Antipov era morto). Dopo questo incontro Paša Antipov si suiciderà. Il film tralascia altri fatti/episodi come la convivenza con la terza consorte (Marina) del dottor Živago, la morte della madre di Tonja, la conoscenza da parte di Gordon e Dudorov della figlia di Lara e Živago Tanja, ecc.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 27º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1966, festival-cannes.fr. URL consultato il 13 giugno 2011.
  2. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18 giugno 2008.

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