Abito del medico della peste

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L'abito del medico della peste in un disegno del 1656.

Con abito del medico della peste ci si riferisce all'abbigliamento utilizzato un tempo dai medici per proteggersi dalle epidemie. L'abito era costituito da una sorta di tonaca nera lunga fino alle caviglie, un paio di guanti, un paio di scarpe, una canna, un cappello a tesa larga e una maschera a forma di becco, dentro la quale erano contenute sostanze balsamiche.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'uso di rudimentali maschere protettive è attestato a partire dal XIV secolo, quando i medici, durante le epidemie, iniziarono a indossare particolari maschere a forma di becco, tenute ferme alla nuca da due lacci.[1] L'idea di un indumento completo fu proposta nel 1619 da Charles de Lorme, medico di Luigi XIII, prendendo come spunto le armature dei soldati.[2] Oltre alla maschera a forma di becco, già esistente, Lorme ideò una veste idrorepellente in tela cerata lunga fino ai piedi, comprensiva di guanti, scarpe e cappello a larghe tese.[1]

La maschera era una sorta di respiratore: aveva due aperture per gli occhi, coperte da lenti di vetro, due buchi per il naso e un grande becco ricurvo, all'interno del quale erano contenute diverse sostanze profumate (fiori secchi, lavanda, timo, mirra, ambra, foglie di menta, canfora, chiodi di garofano, aglio e, quasi sempre, spugne imbevute di aceto).[3]

Lo scopo della maschera era di tener lontani i cattivi odori, all'epoca ritenuti causa scatenante delle epidemie. Benché fosse inefficace, era una diffusa convinzione che le sostanze aromatiche contenute nel becco preservassero dai contagi.[4] Come accessorio, inoltre, esisteva una speciale canna, che i medici utilizzavano per esaminare i pazienti senza toccarli, per tenere lontane le persone e per togliere i vestiti agli appestati.[3]

Una poesia del XVII secolo descrive l'abito del medico della peste:[5]

(EN)
« As may be seen on picture here,
In Rome the doctors do appear,
When to their patients they are called,
In places by the plague appalled,
Their hats and cloaks, of fashion new,
Are made of oilcloth, dark of hue,
Their caps with glasses are designed,
Their bills with antidotes all lined,
That foulsome air may do no harm,
Nor cause the doctor man alarm,
The staff in hand must serve to show
Their noble trade where'er they go. »
(IT)
« Come si vede nell'immagine,
a Roma i medici compaiono
quando sono chiamati dai loro pazienti
nei luoghi colpiti dalla peste.
I loro cappelli e mantelli, di foggia nuova,
sono in tela cerata nera.
Le loro maschere hanno lenti di vetro
i loro becchi sono imbottiti di antidoti.
L'aria malsana non può far loro alcun male,
né li mette in allarme.
Il bastone nella mano serve a mostrare
la nobiltà del loro mestiere, ovunque vadano. »

Secondo il Trattato della Peste del medico ginevrino Jean-Jacques Manget, del 1721, l'abito venne indossato dai medici di Nimega durante la peste del 1636-1637.[6] Inoltre, venne indossato durante le epidemie del 1630-1631 a Venezia e durante la peste del 1656, che uccise 14.500 persone a Roma e 300.000 a Napoli.[5] La popolazione, tuttavia, non amava tale abbigliamento, accostandolo all'idea della morte. L'uso dell'abito del medico della peste cadde in disuso nel corso del XVIII secolo.[1]

Folklore[modifica | modifica sorgente]

Maschera del Carnevale di Venezia

L'abito è tradizionalmente associato al personaggio della commedia dell'arte noto come medico della peste e all'omonima maschera carnevalesca veneziana.[7]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Nei videogiochi Assassin's Creed II e Assassin's Creed: Brotherhood si possono trovare medici per le strade con questo abito, con lo scopo di curare il protagonista Ezio Auditore. In Team Fortress 2 è presente una maschera da medico della peste, chiamata anche Becco Funesto. Una maschera simile è selezionabile nel picchiaduro Soulcalibur V come equipaggiamento per la personalizzazione dei personaggi.

Film[modifica | modifica sorgente]

Nel film L'ultimo dei templari, quando i protagonisti compaiono al capezzale del vescovo di una città colpita dalla peste, sono visibili molti medici con tali paramenti, così come sono presenti nel film Amici miei - Come tutto ebbe inizio e in Solomon Kane (film)

Musica[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 i Pet Shop Boys pubblicarono il brano Numb come singolo. Nella copertina del disco i Pet Shop Boys compaiono indossando l'abito e la maschera del medico della peste.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Pommerville, op. cit., p. 15.
  2. ^ Boeckl, op. cit., p. 15.
  3. ^ a b Martin, op. cit., p. 121.
  4. ^ Ellis, op. cit., p. 202.
  5. ^ a b The Plague Doctor. URL consultato il 1º marzo 2012.
  6. ^ Manget, op. cit., p. 3.
  7. ^ Maschere veneziane. URL consultato il 1º marzo 2012. chiamata nel dialetto locale "bautta".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Jeffrey Pommerville, Alcamo's Fundamentals of Microbiology: Body Systems, Hackett Publishing Company, 2009, ISBN 0763762598.
  • (EN) Sean Martin, The Black Death, Book Sales, 2009, ISBN 0785822895.
  • (EN) Olivier Ellis, A History of Fire and Flame, Kissinger, 2004, ISBN 1417975830.
  • (EN) Christine Boeckl, Images of plague and pestilence: iconography and iconology, Truman State Univ Press, 2004, ISBN 094354985X.
  • (FR) Jean-Jacques Manget, Traité de la peste recueilli des meilleurs auteurs anciens et modernes, 1721.

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