A Civil Action
| A Civil Action | |
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John Travolta (Jan Schlichtmann) in una scena del film |
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| Titolo originale | A Civil Action |
| Paese | USA |
| Anno | 1998 |
| Durata | 115 min. |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1.85 : 1 |
| Genere | Drammatico |
| Regia | Steven Zaillian |
| Soggetto | Jonathan Harr |
| Sceneggiatura | Steven Zaillian |
| Produttore | Rachel Pfeffer, Robert Redford, Scott Rudin |
| Fotografia | Conrad L. Hall |
| Montaggio | Wayne Wahrman |
| Musiche | Danny Elfman |
| Scenografia | David Gropman |
| Costumi | Shay Cunliffe |
| Trucco | Whitney James |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| Premi | |
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nomination all'oscar 1999 al miglior attore non protagonista Robert Duvall e fotografia. |
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A Civil Action è un film del 1998 diretto da Steven Zaillian.
[modifica] Trama
Boston, Massachusetts, l'avvocato Jan Schlichtmann, socio di un piccolo studio legale specializzato in infortunistica, viene invitato ad assumere il patrocinio in una causa contro due industrie, la Beatrice Foods e la WR. Grace & Co., responsabili, secondo l'opinione di Anne Anderson, rappresentante di otto famiglie che hanno perso i loro figli, a causa della leucemia, che ha fatto anche altre cinque vittime, di avere inquinato la falda acquifera che serve la piccola comunità di Woburn, chiedendo un indennizzo, un risarcimento e delle scuse da parte delle aziende.
L'avvocato è inizialmente scettico sulla possibilità di vittoria in quanto il procedimento sarà certamente lungo, di difficile impianto probatorio e soprattutto costoso ma, ritenendo di ottenere una grande vittoria contro le due industrie che aumenterà la sua fama e la sua notorietà, accetta il patrocinio della causa.
Dopo le prime fasi del processo, in cui l'accusa sembra prendere il sopravvento, l'avvocato Cheeseman, avvocato della Grace, e l'esperto Facher, professore di diritto penale, legale della Beatrice, offrono una transazione che, nonostante sia ritenuta congrua dai colleghi di Schlichtmann, viene rifiutata e, a fronte delle difficoltà che il piccolo studio dovrà affrontare per la prosecuzione del procedimento, egli intende andare avanti per ottenere una somma decisamente maggiore.
Le sorti del processo mutano quando il Giudice Skinner, nonostante le vibrate obiezioni di Schlichtmann, chiede alla giuria di pronunciarsi su tre questioni di carattere esclusivamente tecnico, al fine di decidere se continuare oppure no il procedimento ed i giurati sollevano la Beatrice da qualunque responsabilità, decidendo invece di proseguire nei confronti della WR. Grace & Co.; a quel punto l'avvocato viene convocato a New York dall'amministratore delegato della società Al Eustis che offre una nuova transazione, ma stavolta di soli 8 milioni di dollari, che costituisce l'esatta cifra che consente un piccolo risarcimento alle vittime ed il saldo dei debiti dei soci dello studio; Schlichtmann rifiuta ma, persuaso dai soci che non riescono più a sostenere alcuna spesa, decide di accettare.
Anne Anderson si dimostra indifferente allo sforzo subito dai suoi legali e l'avvocato, terminata la causa, viene abbandonato dagli altri soci che prendono la loro strada; rimasto solo ed oberato di debiti egli continua a raccogliere testimonianze sull'accaduto ed infine propone all'EPA (Agenzia per la protezione dell'ambiente) di assumere il patrocinio per l'appello e la causa viene vinta, con un risarcimento di 69,4 milioni di dollari, anche se Schlichtmann, rimasto completamente senza denaro, dovrà presentarsi davanti ad un giudice per rispondere del mancato pagamento ai creditori dei suoi debiti.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su A Civil Action dell'Internet Movie Database
- Scheda su A Civil Action de Il mondo dei doppiatori