Zoltán d'Ungheria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Zoltán

Zoltán (869948) è stato capo degli Ungari dal 907 al 948.

Nome di origine lingua araba (sulṭān, "signore", "capo") adottato dal turco, fu portato durante la seconda metà del X secolo dal quarto figlio di Árpád, terrore dei regni di Germania, Francia e Italia. Con il nonno di Zoltán, Álmos, gli Ungari scesero infatti dalle montagne del Caucaso fino ad insediarsi nella pianura della Pannonia, tra i monti Carpazi e il Danubio, fino ad estendersi in Moravia sotto Árpád.

Nel 920 condusse il suo esercito in Italia, con l'aiuto dei suoi luogotenenti Bogat e Darsac, saccheggiando Aquileia e Pavia. Successivamente Berengario duca del Friuli dovette comprare la pace con accordi imbarazzanti.

Nel 922, gli Ungari guidati da Zoltán sconfissero l'imperatore Enrico I, che si rifugiò a Wurzen in Sassonia. Fu artefice di numerosissime incursioni in tutta l'Europa occidentale. Penetrò in Francia fino a Reims e Châlons, e si spinse in Italia fino alle porte di Napoli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Csorba Csaba, Árpád népe, Tudomány – Egyetem, Budapest, Kulturtrade Kiadó, 1997, ISBN 963-9069-20-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore capo degli Ungari Successore
Árpád 907-948 Fajsz