Vincenzo D'Anna (1951)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Vincenzo D'Anna
Vincenzo D'Anna datisenato 2013.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
LegislaturaXVII
Gruppo
parlamentare
- Il Popolo della Libertà (da inizio legislatura al 19/11/2013)

- Grandi Autonomie e Libertà (dal 19/11/2013 al 28/07/2015)

- Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (dal 29/07/2015 a fine legislatura)

CircoscrizioneCampania
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato27 maggio 2010 –
14 marzo 2013
LegislaturaXVI
Gruppo
parlamentare
- Il Popolo della Libertà (dal 27/05/2010 al 20/01/2011)

- Popolo e Territorio (dal 20/01/2011 a fine legislatura)

CircoscrizioneCampania 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoDC (fino al 1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
FI (2013-2015)
ALA (2015-2018)
Titolo di studioLaurea in scienze biologiche
UniversitàUniversità degli Studi di Napoli Federico II
ProfessioneBiologo

Vincenzo D'Anna (Santa Maria a Vico, 26 luglio 1951) è un politico e biologo italiano.

Già deputato nella XVI Legislatura e senatore nella XVII legislatura, il 3 novembre 2017 è stato eletto presidente dell'Ordine nazionale dei biologi.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Santa Maria a Vico, dove risiede, si è laureato in Scienze biologiche all'Università Federico II di Napoli.

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Biologo e direttore di laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche dal 1980, dal 1998 è presidente di FederLab Campania, associazione di categoria dei biologi, che rappresenta 770 ambulatori delle province campane.[2]

Già presidente del sindacato Branche a Visita, nel 2007 D'Anna ha poi assunto anche la presidenza di FederLab Italia, l'associazione di categoria nazionale dei laboratori privati di analisi.

Il 3 novembre 2017 è stato eletto presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi con il 45,2 % dei consensi, risultando il primo degli eletti con 1 619 voti su 3 580 votanti.[3] Il 14 marzo 2020 ha annunciato le sue dimissioni da presidente per "divergenze sulla linea politica, con particolare riguardo al ruolo ed alla funzione che l’Ente deve svolgere in relazione agli eventi di particolare rilevanza scientifica e sociale"[4]; tre giorni dopo, D'Anna le ha tuttavia ritirate in seguito a “diffuse e molteplici manifestazioni di solidarietà, in forma sia di singoli messaggi che di petizioni plurime“.[5] Salvo poi tradire il consenso dei colleghi di categoria alla vigilia della fine del suo mandato, attuando un macchinoso tentativo di riorganizzazione dell'attività dei laboratori di analisi sul territorio nazionale che favoriva la riduzione di oltre il 90% dei laboratori di analisi a meri punti prelievo. Concluderà il suo mandato di Presidente dell'ordine nazionale dei biologi con il primato di essere stato il peggior rappresentante della categoria dalla sua nascita, portando sulla coscienza la fine professionale di migliaia di professionisti che avrebbe dovuto tutelare.[6]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta fu delegato giovanile provinciale della Democrazia Cristiana, divenendo consigliere comunale di Santa Maria a Vico nel 1983, assessore provinciale dal 1985 al 1990, sindaco della sua città natale Santa Maria a Vico nel 1990.

Esponente in seguito di Forza Italia, nel 1995 è stato eletto consigliere provinciale della Provincia di Caserta, di cui fu assessore dal 2005 al 2007 nella giunta guidata da Riccardo Ventre. Dal 29 marzo 2010 a maggio 2015 è nuovamente Consigliere comunale di Santa Maria a Vico.

È considerato un fedelissimo dell'ex coordinatore regionale del PdL Nicola Cosentino.[7]

Deputato della XVI legislatura (2008-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Campania 1, nelle liste del Popolo della Libertà, risultando tuttavia il primo dei non eletti.

Il 27 maggio 2010, in seguito alle dimissioni di Stefano Caldoro dalla carica di parlamentare (in quanto eletto presidente della regione Campania), gli subentra e viene eletto deputato della XVI Legislatura.[8]

Il 20 gennaio 2011 aderisce, come esponente del PdL, al gruppo parlamentare di centro-destra Popolo e Territorio (nato per sostenere il Governo Berlusconi IV) al fine di consentirne la costituzione e divenendone successivamente segretario d'aula.[9]

Senatore della XVII legislatura (2013-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto al Senato della Repubblica, nelle liste del Popolo della Libertà nella circoscrizione Campania.[10]

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia.[11] Quattro giorni dopo, per motivi tecnici, aderisce al gruppo parlamentare di centro-destra Grandi Autonomie e Libertà.

In occasione delle elezioni regionali in Campania del 2015 riceve gli onori delle cronache per essere uno degli ispiratori della lista Campania in Rete che sostiene Vincenzo De Luca, candidato del Partito Democratico e del centro-sinistra alle elezioni regionali, a discapito del candidato del proprio partito e del centro-destra Stefano Caldoro: i voti di Campania in Rete (1,51%) risulteranno determinanti per la vittoria di Vincenzo De Luca; la stessa lista riesce inoltre ad ottenere un seggio in consiglio regionale.[12][13]

Il 29 luglio 2015 abbandona Forza Italia e il gruppo GAL e aderisce ad Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, formazione centrista nata per sostenere la maggioranza dei governi Renzi e Gentiloni.[14]

Il 3 novembre 2017 annuncia le dimissioni da senatore, ma resta in carica fino alla fine della legislatura in quanto le dimissioni non arrivano al voto dell'Aula.[1]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

D'Anna si è reso spesso protagonista di numerose polemiche:

  • Il 10 aprile 2014, durante la discussione del decreto legge sul voto di scambio, in seguito al ripetuto ostruzionismo dell'M5S, rivolge il saluto romano nei confronti dei senatori del Movimento 5 Stelle, scatenando una bagarre in aula.
  • Il 2 ottobre 2015, durante la discussione sul disegno di legge della riforma costituzionale Renzi-Boschi, si rende protagonista di gesti sessisti nei confronti della senatrice del M5S Barbara Lezzi. In seguito a questi fatti, D'Anna viene sospeso per cinque giorni[15] D'Anna ha sempre negato di aver rivolto gesti sessisti nei confronti della Lezzi e per provare ciò ha diffuso un video in bassa definizione, ripreso dalle telecamere a circuito chiuso di Palazzo Madama, che, secondo D'Anna, mostrerebbe la Lezzi fare il medesimo "gesto" simulato poi successivamente dallo stesso D'Anna[16]
  • Nel settembre 2017 fanno discutere le sue affermazioni, ritenute sessiste, circa la violenza sulle donne, e circa il ruolo della donna, a suo dire, di naturale "preda" sessuale ("[...]La donna porta con sé l'idea del corpo, l'idea della preda [...]")[17]
  • Il 18 novembre 2018 Vincenzo d'Anna pubblica sulla sua pagina Facebook un video a carattere allarmistico sul cibo nel quale vengono fatte varie affermazioni considerate come bufale (essendo state ampiamente confutate); a distanza di un anno esatto, il video è stato ricondiviso nuovamente sulla pagina Facebook di Vincenzo d'Anna ed inserito all'interno di un articolo pubblicato sul sito dell'Ordine Nazionale dei Biologi.[18][19]
  • Fa parlare di sé per le sue dichiarazioni critiche nei confronti dei vaccini, espresse prima da senatore della repubblica prima e poi in veste di presidente dell'Ordine dei biologi.[20][21] Più volte si è confrontato con esperti virologi sulle reti nazionali, esprimendo disaccordo nella vaccinazione obbligatoria ed esprimendo forti perplessità sulla sicurezza dei vaccini.[20][22] Il 7 giugno 2017, durante la discussione per l'approvazione del "decreto-legge sulla prevenzione vaccinale", voluto dalla ministra della salute Beatrice Lorenzin, viene allontanato dall'aula dopo essere stato richiamato più volte alla calma.[23] Nel 2018 promuove tesi considerate "no-vax" in quanto sbilanciate in favore di enti e persone controverse e basate su affermazioni prive di riscontri scientifici, prima con un convegno dell'Ordine dei biologi[24] e poi in lettere alla stampa.[25] Per questo convegno furono raccolte dal gruppo Biologi per la Scienza, composto da tre ragazzi universitari, oltre mille firme per chiedere la revisione del programma,[26] i quali in seguito continuarono a contestare D'Anna dalla loro pagina Facebook, finché questi li ha portati in tribunale,[27] che però li ha prosciolti perché quello che scrivevano rientrava nel loro diritto di critica.[28]
  • Il 29 febbraio 2020, in pieno evolversi della pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia, a seguito dell'isolamento di un ceppo virale detto "italiano" da parte del laboratorio dell'Ospedale Sacco di Milano, in veste di presidente dell'ordine dei biologi italiani dichiara che: «sembra che tale virus sia domestico e non abbia cioè alcunché da spartire con quello cinese proveniente dai pipistrelli. Un virus padano, per dirla tutta, esistente negli animali allevati nelle terre ultra concimate con fanghi industriali del Nord. [...] Ecco spiegato perché nelle altre regioni il virus latita. [...] Insomma i contagi sarebbero due: uno pandemico a diffusione lenta attraverso i viaggi degli infettati, e l'altro locale. Quest'ultimo poco più che un virus para-influenzale. [...] Ne escono male le istituzioni sanitarie statali troppi asservite al conformismo, il silenzio di migliaia di scienziati, ricercatori ed accademici». Con il trascorrere delle ore lo stesso D’Anna tenta di ridimensionare il tenore delle sue affermazioni attraverso il suo entourage, facendo filtrare che la sua era solamente un'ipotesi che richiederebbe una conferma tramite analisi di laboratorio.[29][30][31]
  • Il 14 marzo 2020 rassegna le dimissioni dalla carica di presidente dell'Ordine nazionale dei biologi, in seguito alle lettere di censura di 5 su 9 componenti del Consiglio dell'Ordine per le sue iniziative in tema COVID-19, salvo poi ritirarle immediatamente il giorno successivo.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b A.A., Enzo D’Anna lascia il seggio al Senatoper diventare presidente dei biologi, su Corriere della Sera, 4 novembre 2017. URL consultato il 15 marzo 2020.
  2. ^ Chi Sono, su Sen. Vincenzo D'Anna, 12 luglio 2014. URL consultato il 15 marzo 2020.
  3. ^ Biologi. La lista D'Anna vince le elezioni: il senatore di Ala verso la presidenza nazionale dell'Ordine - Quotidiano Sanità, su quotidianosanita.it, 4 novembre 2017. URL consultato il 15 marzo 2020.
  4. ^ Alessandro D'Amato, Le dimissioni di Vincenzo D'Anna da presidente dell'Ordine dei Biologi, su nextQuotidiano, 15 marzo 2020. URL consultato il 15 marzo 2020.
  5. ^ Vincenzo D’Anna, le notizie false sul Coronavirus e le dimissioni ritirate da presidente dell’Ordine dei biologi - Corriere della Sera Online, su corriere.it, 16 marzo 2020. URL consultato il 16 marzo 2020.
  6. ^ Laboratori di analisi, Costantini (Snabilp-Federbiologi): Giù le mani dalla Puglia! - Cosmopolis media, su cosmopolismedia.it, 21 novembre 2022. URL consultato il 21 novembre 2022.
  7. ^ D`Anna, fedelissimo di Cosentino, si schiera contro Alfano ed il Pdl: "Vado con Berlusconi", in Noi. URL consultato il 4 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2015).
  8. ^ Caldoro si dimette da deputato: alla Camera gli subentra D'Anna - Pupia.tv, in Pupia.tv, 27 maggio 2010. URL consultato il 4 novembre 2017.
  9. ^ Nasce Iniziativa Responsabile: 22 i deputati a sostegno del Governo, in Fanpage. URL consultato il 4 novembre 2017.
  10. ^ Senato, gli eletti in Campania: sedici al Pdl, sei al Pd, cinque al M5S e due a Monti, in NapoliToday. URL consultato il 4 novembre 2017.
  11. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia, in Corriere della Sera. URL consultato il 28 agosto 2018.
  12. ^ Regionali, D’Anna (Gal) Campania in Rete determinante nel mandare a casa veri cosentiniani, ovvero Caldoro e tutti coloro che con i voti di Cosentino sono assurti a massime cariche | Sen. Vincenzo D'Anna, su vincenzodanna.it. URL consultato il 4 novembre 2017.
  13. ^ Regionali, sen. D’Anna (Gal): “Campania in Rete non è lista cosentiniana. I diffamatori se ne facciano una ragione” | Sen. Vincenzo D'Anna, su vincenzodanna.it. URL consultato il 4 novembre 2017.
  14. ^ Verdini presenta nuovo gruppo Ala: "Ddl Boschi va approvato così com'è", in Repubblica.it, 29 luglio 2015. URL consultato il 4 novembre 2017.
  15. ^ Barani e D’Anna sospesi per 5 giorni dal Senato. E il cosentiniano cita Al Capone: “Grasso solo chiacchiere e distintivo”
  16. ^ Video - Il Fatto Quotidiano, su ilfattoquotidiano.it.
  17. ^ Emergenza stupri, D'Anna (Ala): "Il desiderio è istinto primordiale, le donne siano più caute"
  18. ^ Juanne Pili, Il “mistero” delle mele cerate – Il video allarmista condiviso dal presidente dei biologi su Facebook, su Open, 20 novembre 2019. URL consultato il 16 febbraio 2022 (archiviato il 15 ottobre 2021).
  19. ^ maicolengel butac, L’Ordine Nazionale dei Biologi e gli allarmismi sul cibo, su BUTAC. URL consultato il 16 febbraio 2022 (archiviato il 14 agosto 2021).
    «Sul sito ufficiale dell’Ordine Nazionale dei Biologi è apparso un articolo che al suo interno riporta un video che mi ha lasciato onestamente stupefatto. Il video viene direttamente dalla pagina Facebook personale del Presidente dell’Ordine, Vincenzo D’Anna. Era stato pubblicato una prima volta il 18 novembre 2018 ed è stato rimesso in circolazione dallo stesso Vincenzo d’Anna sia su Facebook con una nuova condivisione, sia tramite il sito dell’Ordine, a un anno esatto di distanza dalla prima volta.»
  20. ^ a b Filomena Fotia, Vaccini, il senatore D'Anna: "Molti scienziati non entrano nel merito perché sono minacciati di essere radiati" - Meteo Web, in Meteo Web, 26 luglio 2017. URL consultato il 26 marzo 2018.
  21. ^ Vista Agenzia Televisiva Nazionale, Vaccini, la lezione del senatore D'Anna: "Bastardaggine sui bimbi morti per morbillo", 11 luglio 2017. URL consultato il 26 marzo 2018.
  22. ^ Il virologo Fabrizio Pregliasco sul decreto vaccini della Lorenzin: una medicina amara ma necessaria. URL consultato il 26 marzo 2018.
  23. ^ Vaccini, decreto passa al Senato. Espulso senatore D'Anna, Taverna (M5s): "Siete dei pazzi" - DIRE.it, in dire.it, 20 luglio 2017. URL consultato il 26 marzo 2018.
  24. ^ ’Ordine dei biologi sta prendendo una deriva ascientifica e NoVax?
  25. ^ Il presidente dei biologi ha dubbi sui vaccini. Spunti per farseli passare in fretta. URL consultato il 13 agosto 2018.
  26. ^ https://oggiscienza.it/2018/02/27/ordine-biologi-convegno-vaccini/
  27. ^ https://www.open.online/2019/03/13/il-presidente-dellonb-trascina-in-tribunale-tre-giovani-biologi-perche-lo-chiamano-no-vax/
  28. ^ https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2020/12/10/news/studenti-di-biologia-prosciolti-non-diffamarono-il-presidente-1.39643105
  29. ^ ALT! SENTITE COSA DICE A DAGOSPIA VINCENZO D’ANNA, PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI BIOLOGI ITALIANI: “SEMBRA CHE IL NUOVO CEPPO DEL VIRUS ISOLATO A MILANO SIA DOMESTICO E NON ABBIA CIOÈ ALCUNCHÉ DA SPARTIRE CON QUELLO CINESE PROVENIENTE DAI PIPISTRELLI. UN VIRUS PADANO ESISTENTE NEGLI ANIMALI ALLEVATI NELLE TERRE ULTRA CONCIMATE CON FANGHI INDUSTRIALI” - “I CONTAGI SAREBBERO DUE: UNO PANDEMICO E L'ALTRO LOCALE. CI TROVIAMO INNANZI A UNA DELLE PIÙ GRANDI CANTONATE CHE LA POLITICA ITALIANA HA PRESO”, su Dagospia, 29 febbraio 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  30. ^ Vincenzo D'Anna: "Il ceppo italiano non avrebbe a che fare con quello cinese: ipotesi che sia domestico e para-influenzale", su HuffPost, 29 febbraio 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  31. ^ Il presidente dei biologi: Il ceppo italiano autoctono, non c’entra la Cina. Poi ridimensiona, su OggiScuola.com, 29 febbraio 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  32. ^ D'Anna ritira le dimissioni da presidente dei biologi. Saviano: "Lui è la prova che certa scienza è dominata dalla politica" - la Repubblica

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo D'Anna, su Senato.it. URL consultato il 27 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2019).