Unfriended
Unfriended è un film del 2014 diretto da Levan Gabriadze.
Il film, di genere horror, girato in forma di mockumentary, venne mostrato per la prima volta al Fantasia Film Festival il 20 luglio 2014 e venne successivamente comprato dalla Universal Pictures e dalla Blumhouse Productions di Jason Blum, casa di produzione di diversi successi come Paranormal Activity, Insidious, Sinister, Ouija, La notte del giudizio e molti altri. Il film è una variazione al sottogenere horror found footage, dato che non è ripreso da una telecamera manuale, ma è ambientato completamente nello schermo di un MacBook Air appartenente a Blaire, la protagonista, interpretata da Shelley Hennig.
A differenza di quanto accaduto ad altri film analoghi (tra cui Paranormal Activity e altri) il film è stato accolto con recensioni generalmente positive da parte della critica, che ha elogiato la sceneggiatura e la trama della pellicola; ha incassato mondialmente 64 milioni di dollari con un budget di un solo milione, diventando così un enorme successo finanziario.[1]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Fresno, California, 12 aprile 2014. Un gruppo di amici (composto da Blaire, il fidanzato Mitch e gli amici Jess, Adam, Ken e Val) decide di fare una chat di gruppo sul noto programma di messaggistica Skype, esattamente un anno dopo la scomparsa della loro coetanea Laura, suicidatasi per via dei troppi insulti ricevuti per via di un video postato da un anonimo sul web, che ritraeva la stessa Laura defecarsi addosso da ubriaca. Improvvisamente entra in chat un account, intestato alla giovane suicida. I ragazzi pensano inizialmente ad uno scherzo, ma la persona dietro questo profilo vuole che qualcuno del gruppo ammetta di essere il responsabile della pubblicazione del video. Tra loro si troverebbe dunque il responsabile della morte di Laura.
Il gruppo fa diversi tentativi per sbarazzarsi dell'utente. All'improvviso, l'account Facebook di Laura comincia a mandare agli amici dei messaggi criptici, che li induce a sospettare che dietro questo fenomeno ci sia la loro amica Val, supponendo si tratti solo di un semplice scherzo. Quando Val si unisce alla chat, Jess trova il suo account Facebook pieno di immagini ripugnanti e compromettenti, ritraenti Val completamente ubriaca durante una festa. Jess cerca di eliminare le foto, ma non ci riesce, e le immagini continuano ad aggiornarsi. Quando finalmente sembrano cancellate, le foto riappaiono sull'account di Adam: i messaggi vengono visualizzati da tutti i ragazzi, e ogni commento sembra offendere ognuno dei giovani, creando massicci litigi fra loro. Dopo essere stata più volte minacciata dall'utente, Val chiama il 911 per denunciarla per atti di bullismo via web.
In seguito, l'utente pubblica su Facebook una chat tra Val e lei, in cui quest'ultima supplicava la prima di non pubblicare il video della festa, ma Val aveva crudelmente rifiutato la sua richiesta e l'aveva messo in rete, inducendola ad uccidersi. Val era stata poi rimproverata più volte su vari social network per il suo atto di crudeltà. All'improvviso, Val riappare nella chat di gruppo (dopo che era uscita per chiamare il 911) e gli amici la trovano in silenzio, seduta e con gli occhi sbarrati a fissare la videocamera, accanto a una bottiglia aperta di candeggina. Preoccupati per lei, gli amici provano a chiamarla, lei continua a non muoversi mentre il suo cellulare squilla: evidentemente in trance, continua a fissarli finché il computer cade a terra. Appare quindi la polizia, che etichetta la morte di Val come suicidio.
Dopo questa terribile esperienza, l'utente continua a mandare foto individualmente ai ragazzi, che per paura non le aprono. Solo Blaire (all'insaputa degli altri) apre la sua e, quando lo fa, scopre un'immagine che ritrae lei e Adam a letto insieme. Esasperati, i ragazzi riescono apparentemente a liberarsi dell'account misterioso grazie a un programma antivirus inviato da Ken, ma purtroppo l'account riappare improvvisamente dopo una telefonata presubilmente al 911 e questa volta riprende qualcosa in una stanza. Spostandosi, Ken appare nell'inquadratura e i ragazzi, perplessi, capiscono che la videocamera che sta riprendendo si trova in camera sua. Quando il ragazzo sembra averla trovata, rimane pietrificato da ciò che vede. L'immagine si oscura, ma dopo, a scatti, s'intravvede Ken intento a triturare il suo braccio in un frullatore, mentre Blaire, Mitch, Jess e Adam guardano attoniti la scena.
Successivamente, l'utente obbliga il gruppo a giocare a Non ho mai…, un gioco molto popolare alle feste che consiste nell'alzare cinque dita e ad abbassarne una quando viene nominata una cosa che il giocatore ha fatto; il primo che abbassa tutte le dita, deve bere dell'alcol, ma stavolta chi abbassa per primo tutte le dita della mano non beve, bensì muore. I ragazzi si vedono così costretti ad ammettere i loro segreti più riprovevoli, dando il via ad una spirale di tensione, ira e violenza verbale: si scopre che Jess aveva diffuso la diceria che Blaire avesse un disturbo alimentare, che Blaire, (da ubriaca) aveva distrutto l'auto della madre di Jess, che Mitch aveva baciato Laura all'insaputa di Blaire e spifferato alla polizia che Adam faceva uso di cannabis, che Jess aveva rubato ad Adam 800 dollari, infine perfino che Adam aveva tentato di vendere a Laura la vita di Jess per salvare la propria e quella degli altri amici del gruppo. Adam, particolarmente adirato, utilizza il gioco per costringere Blaire a dichiarare di non essere più vergine (tempo prima, infatti, i due avevano avuto un rapporto sessuale) e l'utente pubblica il video su YouTube per dimostrarlo. Mitch ne rimane traumatizzato, poiché era da tanto che desiderava fare l'amore con Blaire, ma quest'ultima gli aveva chiesto di aspettare al ballo di fine anno. Nonostante Blaire cerchi di giustificarsi, Mitch resta sconvolto.
Dalle stampanti di Adam e Blaire sbucano improvvisamente dei fogli su cui è scritto qualcosa che i due non possono rivelare. Sentendosi tradito, Mitch dice a Blaire che, se lo ama davvero, deve mostrargli il messaggio. In un momento di tensione, Blaire gira il foglio, che recita "Se riveli questa nota, Adam morirà". Nello stesso momento, infatti, Adam si spara alla testa con la pistola del padre, sicuramente indotto dall'utente. Quando la sua telecamera si rovescia, inquadra il suo foglio "Se riveli questa nota, Blaire morirà".
Il gioco, tuttavia, non è finito. L'utente si rivolge direttamente a Jess, chiedendole se sia stata lei a deturpare la sua tomba. La ragazza, sotto consiglio di Blaire, non dice niente. Quando le luci si spengono all'improvviso, Jess si rifugia in bagno. Blaire riesce a contattare la polizia attraverso un sito di chat con sconosciuti, ma è troppo tardi: Jess viene uccisa crudelmente dall'utente, che le fa infilare in fondo alla gola una piastra per capelli accesa. A quel punto, Blaire e Mitch rimangono soli, finché la ragazza, in una chat con l'utente (ma intestata a Laura), dichiara che è Mitch l'autore del video. Il ragazzo, anche lui posseduto dall'utente, si accoltella in un occhio.
Blaire crede così che sia tutto finito, ma si sbaglia: l'utente, infatti, ricomincia il conto alla rovescia, rivelando che c'è ancora una cosa che Blaire non ha confessato. La ragazza sembra non capire a cosa si riferisca e supplica l'utente facendo leva sulla loro passata amicizia, ma invano. A tempo scaduto, l'utente carica la versione integrale del video di lei ubriaca sull'account Facebook di Blaire, in cui si vede in faccia la persona che sta filmando, ovvero Blaire stessa. Vedendo il video postato, gli amici di Blaire le si rivoltano contro e l'utente lascia la chat Skype. A quel punto, la porta si apre cigolando e una silhouette appare nella stanza, chiudendo il laptop di Blaire e rivelando così che il film è girato in prima persona. Nel finale, lo spettro di Laura (che si rivela essere la vera "indentità" dell'utente Skype) aggredisce Blaire, uccidendola prima che cacci un urlo di terrore.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film, scritto da Nelson Greaves, era inizialmente intitolato Offline e attirò il regista Levan Gabriadze, perché il tema principale è il bullismo, che secondo lui nel corso degli anni ha subìto profonde variazioni. Il titolo del film venne cambiato durante le riprese in Cybernatural. Le riprese durarono 16 giorni, 12 ore per giorno, e qualche altro giorno venne speso per ricreare diverse scene. Alla fine il titolo scelto fu Unfriended.
Il film è stato girato in una sola casa, con tutti i membri del cast in stanze diverse.
Promozione
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Il 12 gennaio 2015 è stato postato su YouTube il primo trailer del film, che fino ad oggi ha totalizzato quasi 16 milioni di visualizzazioni e che è diventato un successo in rete, dato il fatto che innumerevoli sono state le parodie in social network come Vine, Instagram e nello stesso YouTube. Nella pagina Facebook ufficiale sono stati postati diversi spot televisivi e un trailer esclusivo dove i protagonisti giocano a Never Have I Ever (in italiano, "io non ho mai"). Il 13 febbraio su Kik Messenger è stato reso possibile avere una conversazione con Laura Barns. Le risposte della ragazza erano automatiche e pre-scritte e così sono anche nel profilo Facebook "Laura Barns", con oltre 130.000 mi piace. Nel sito ufficiale del film è possibile giocare a Never Have I Ever, ma non in versione tradizionale ma in una versione inquietante come quella giocata dai protagonisti. Il trailer ufficiale italiano è stato postato per la prima volta su Yahoo il 9 aprile 2015 e successivamente una settimana dopo su YouTube e ha per ora totalizzato quasi 20.000 visualizzazioni.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Venne presentato il 20 luglio 2014 al Fantasia Festival ancora sotto il titolo di produzione Cybernatural, e altre anteprime con il titolo ufficiale sono state presentate al Playlist Live il 6 febbraio 2015 e il 13 marzo 2015 al SXSW. Il film è uscito ufficialmente nelle sale americane il 17 aprile 2015, mentre in Italia uscì nelle sale cinematografiche il 18 giugno dello stesso anno.
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Incassi
[modifica | modifica wikitesto]Unfriended ha incassato 64 milioni di dollari circa in tutto il mondo, divenendo un successo, dato che per produrlo è stato speso un milione di dollari. Nel Nord America si è piazzato al terzo posto in classifica dietro a Fast and Furious 7 e Paul Blart: Mall Cop 2. Nel primo giorno nelle sale ha incassato 7 milioni di dollari, già sette volte il suo budget, mentre nel suo primo weekend i dollari incassati sono stati 16 milioni.
Critica
[modifica | modifica wikitesto]Unfriended ha ricevuto critiche miste dalla critica. Su Rotten Tomatoes ha il 61% di critiche positive.
Sequel
[modifica | modifica wikitesto]Blumhouse Production ha ufficializzato l'uscita del sequel, la cui produzione era già in corso dal 2015. Il 4 ottobre 2017, diversi negozi hanno iniziato a diffondere che il sequel era stato girato segretamente e che una proiezione di prova del film si era tenuta la sera prima con delle reazioni molto positive da un pubblico privato. Ciò è stato confermato pochi giorni dopo dalla Blumhouse, che ha rivelato il titolo provvisorio di "Unfriended: Game Night", oltre a rivelare la sinossi della trama ufficiale e il cast completo, il titolo è stato successivamente cambiato in Unfriended: Dark Web. Il film è uscito negli USA il 20 luglio 2018, dopo l'anteprima del 9 marzo dello stesso anno.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Unfriended, su the-numbers.com, The Numbers. URL consultato il 29 luglio 2015.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Unfriended
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su uphe.com (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2015).
- Unfriended, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Unfriended, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Unfriended, su Il mondo dei doppiatori.
- Unfriended, su Badtaste.
- (EN) Unfriended, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Unfriended, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Unfriended, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Unfriended, su FilmAffinity.
- (EN) Unfriended, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Unfriended, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Unfriended, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
