Tiziano Mutti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tiziano Mutti
Tiziano mutti taranto 1973-1974.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1984 - giocatore
Carriera
Giovanili
1968-1971 Inter
Squadre di club1
1971-1972 Inter 0 (0)
1972-1973 Lucchese 22 (0)
1973-1974 Taranto 36 (2)
1974-1975 Genoa 21 (0)
1975 Avellino 4 (0)
1975-1976 Como 10 (0)
1976-1978 Piacenza 69 (0)
1978-1979 Savona 24 (0)
1980-1984 Virescit Boccaleone 95+ (0+)
Carriera da allenatore
1984-1985 Ponte San Pietro
1985-1987 Virescit Boccaleone Giovanili
1987-1988 Grumellese
1989-1990 Bianco e Azzurro.svg Bagnatica
1992-1993 Giallo e Rosso.svg Aurora Trescore
1994-1995 Giallo e Rosso.svg Aurora Trescore
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 novembre 2011

Tiziano Mutti (Trescore Balneario, 16 aprile 1952) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo terzino.

Era noto come Mutti I, per distinguerlo dal fratello minore Bortolo, anch'egli calciatore e poi allenatore.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi nell'Inter, con la società meneghina vinse il Torneo di Viareggio 1971[1]; con la prima squadra, tuttavia, giocò solo l'incontro di Coppa Italia 1971-1972 del 1º luglio 1972, perso dai neroazzurri contro il Torino[2]

Nell'estate del 1972 fu ceduto in prestito alla Lucchese[3], club con cui raggiunse il terzo posto del girone B della Serie C 1972-1973. La stagione seguente fu ceduto dall'Inter nuovamente in prestito, questa volta al Taranto[3]. Con i pugliesi ottiene il quinto posto nella Serie B 1973-1974, disputando un campionato da titolare[4].

Nella stagione 1974-1975 Mutti viene ceduto dai milanesi ai rossoblu del Genoa in comproprietà[3][5], società militante in cadetteria. Con la compagine genovese ottiene il settimo posto della Serie B 1974-1975. Nel 1975, tornato all'Inter, è prestato all'Avellino[3], società con cui disputa solo quattro incontri poiché nell'ottobre dello stesso anno passa al Como, in Serie A.

L'esordio con i lariani coincide con l'esordio di Mutti in massima serie ed è datato 16 novembre 1975 nella vittoria casalinga dei comaschi per 3-0 contro la squadra detentrice del suo cartellino, l'Inter[6]. Nella stagione in massima serie con il Como marca dieci presenze, retrocedendo in cadetteria a causa del penultimo posto ottenuto.

Nel 1976 l'Inter lo cede definitivamente al Piacenza[3], militante in Serie C. Con gli emiliani gioca due stagioni (la seconda da capitano[7]), ottenendo come miglior piazzamento il quarto posto nel girone A nel campionato 1977-1978. Nell'estate del 1978 passa al Savona[8], dove rimane per una stagione, e chiude la carriera con la maglia della Virescit Boccaleone[9] disputandovi quattro campionati e conquistando la promozione in Serie C2 nel 1981.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Guida il Ponte San Pietro nel Campionato Interregionale 1984-1985[10], e dopo una parentesi alla Virescit Boccaleone[10] allena diverse formazioni dilettantistiche del Bergamasco (Grumellese, Bagnatica, Aurora Trescore)[10].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Virescit Boccaleone: 1980-1981
Virescit Boccaleone: 1983-1984

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1971

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Coppa Carnevale - Torneo Internazionale Giovanile di Viareggio Rsssf.com
  2. ^ Tiziano Mutti Interfc.it
  3. ^ a b c d e Acquisti e cessioni dell'Inter Archiviato il 25 settembre 2011 in Internet Archive. Storiainter.com
  4. ^ Taranto 1973-1974 Xoomer.virgilio.it
  5. ^ Fondazione Genoa 1893, su Facebook.com. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  6. ^ Como-Inter 3-0 - Stagione 1975-1976 Storiainter.com
  7. ^ Rosa 1977-1978 Storiapiacenza1919.it
  8. ^ Rosa 1978-1979 Storiapiacenza1919.it
  9. ^ G.Lambri, Almanacco del Calcio Piacentino 1981-1982, ed. Emilstampa, pag.44
  10. ^ a b c Annuario degli allenatori di calcio, Fondazione Museo del Calcio, febbraio 1998, pag.462

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]