Sucre

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Sucre
comune
La Ilustre y Heroica Sucre
Sucre – Stemma Sucre – Bandiera
Sucre – Veduta
Localizzazione
StatoBolivia Bolivia
DipartimentoFlag of Chuquisaca.svg Chuquisaca
ProvinciaOropeza
Amministrazione
SindacoMoisés Torres
Territorio
Coordinate19°03′S 65°15′W / 19.05°S 65.25°W-19.05; -65.25 (Sucre)Coordinate: 19°03′S 65°15′W / 19.05°S 65.25°W-19.05; -65.25 (Sucre)
Altitudine2 790 m s.l.m.
Superficie1 768 km²
Abitanti306 751 (2010)
Densità173,5 ab./km²
Altre informazioni
Linguequechua, castigliano
Prefisso04
Fuso orarioUTC-4
Nome abitantisucrenses
Cartografia
Mappa di localizzazione: Bolivia
Sucre
Sucre
Sito istituzionale
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città storica di Sucre
(EN) Historic City of Sucre
TipoCulturali
Criterio(iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1991
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Sucre è la capitale costituzionale della Bolivia e sede della Corte Suprema de Justicia, ed è il capoluogo della provincia di Oropeza (dipartimento di Chuquisaca) con 306.751 abitanti (dato 2010)[1].

Storicamente è conosciuta come Charcas, La Plata e Chuquisaca ed è stata la capitale dell'Alto Perù.

Nel 1991, l'UNESCO riconobbe Sucre come patrimonio dell'umanità. La città attrae migliaia di turisti ogni anno grazie agli edifici coloniali ancora ben conservati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento dedicato a Antonio José de Sucre in Plaza de Armas

Inizialmente il luogo era chiamato Choke-Chaka ed era abitata dai Charca. Da qui il nome Charcas con cui era conosciuta dagli spagnoli.

Il 30 novembre 1538, Sucre fu fondata con il nome di Ciudad de la Plata de la Nueva Toledo da Pedro de Anzures, Marchese di Campo Redondo, su ordine di Francisco Pizarro. Nel 1559 il Re di Spagna Filippo II istituì la Audencia de Charcas a La Plata, la massima corte giudiziaria dell'Alto Perù al cui presidente era anche affidato potere amministrativo ed esecutivo per alcune attività di routine. La giurisdizione comprendeva i territori degli attuali Paraguay, sud-est del Perù, nord del Cile e Argentina e gran parte della Bolivia. Nel 1609, fu fondato nella città un arcivescovado. Il 27 marzo 1624 venne fondata la prima università dell'Alto Perù, Universidad San Francisco Xavier de Chuquisaca[2]. Nel XVIII secolo si unì al Viceregno di Rio de la Plata.

Il 6 agosto 1825, l'Assemblea Costituente dichiara in questa città l'indipendenza della Bolivia stabilendo qui la capitale costituzionale e cambiandole in nome in La Ilustre y Heroica Sucre, in onore di Antonio José de Sucre, eroe della battaglia di Ayacucho. Dopo il declino economico di Potosí, Sucre apparve molto lontano dalla ricchezza economica e il Governo Boliviano si spostò a La Paz nel 1898.

Nel giugno 2005 il Congresso, a seguito delle proteste per la nazionalizzazione degli idrocarburi che occuparono La Paz e El Alto, si è riunito a Sucre, dove è stato nominato il nuovo Presidente della Repubblica Eduardo Rodríguez Veltzé.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

È per lo più composta da edifici coloniali e presenta una disposizione urbanistica a griglia. La piazza principale è Plaza 25 de Mayo dove affacciano la Catedral e la Casa de la Libertad, dove il 6 agosto 1825 fu firmata la dichiarazione di indipendenza della Bolivia.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo de arte indigena [1] - ha sede in un edificio del XVII secolo ed espone ceramiche ed indumenti tradizionali.
  • Museo de la recoleta
  • Museo de Santa Clara
  • Museo de los niños Tanga-Tanga - museo interattivo per bambini
  • Museo eclesiastico
  • Museos universitarios - sono musei dell'Università, tra questi: Museo de Arte Virreinal Charcas, Museo Antropológico, Museo de Arte Moderna

Chiese e conventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Capilla de la Virgen de Guadalupe
  • Catedral
  • Convento de San Felipe Neri
  • Convento de Santa Teresa
  • Iglesia di San Francisco
  • Iglesia de San Lazaro
  • Iglesia de San Miguel
  • Iglesia de Santa Mónica
  • Iglesia de Santo Domingo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ stima abitanti 2010 dal sito di statistica boliviano (PDF), su ine.gob.bo. URL consultato il 14 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  2. ^ (EN) Universidad San Francisco Xavier de Chuquisaca

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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