Socialisti Democratici d'America

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Socialisti Democratici d'America
LeaderMaria Svart
(direttore esecutivo)
StatoStati Uniti Stati Uniti
Sede75 Maiden Lane, Ste 702, New York City, New York, 10038
Fondazione1982
IdeologiaAnticapitalismo
Anti-imperialismo
Antirazzismo
Ecosocialismo
Femminismo socialista
Socialismo democratico
CollocazioneSinistra
Affiliazione internazionaleInternazionale Socialista (fino al 2017)
Seggi Camera
0 / 435
 (2018)
Seggi Senato
0 / 100
 (2018)
Iscritti42 000 (2018)
Colori     Rosso
Sito webdsausa.org

I Socialisti Democratici d'America (in inglese: Democratic Socialists of America, DSA) sono un'organizzazione socialista democratica degli Stati Uniti e fino all'agosto 2017 un membro dell'Internazionale Socialista, una federazione internazionale di partiti e organizzazioni politiche socialdemocratiche e laburiste.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La DSA fu costituita nel 1982 dalla fusione del Comitato Socialdemocratico Organizzatore (DSOC) con il Nuovo Movimento Americano (New American Movement, NAM). Sotto la guida di Michael Harrington la DSOC divenne la più grande organizzazione socialista democratica degli Stati Uniti pur avendo iniziato secondo le parole di Harrington come «il residuo di un residuo», con Harrington che fece da capo politico di una minoranza del Partito Socialista d'America nel 1972,[1] quando cambiò il suo nome nei Socialdemocratici degli Stati Uniti. Il NAM era una coalizione di scrittori e intellettuali con radici in entrambi i nuovi movimenti di sinistra degli anni sessanta del Novecento e gli ex membri dei partiti socialisti e comunisti della vecchia sinistra. Inizialmente il DSA consisteva di circa 5 000 ex membri DSOC e 1 000 membri dell'ex NAM. Alla fondazione dell'organizzazione Michael Harrington e la socialista femminista Barbara Ehrenreich vennero eletti come co-presidenti dell'organizzazione.

Secondo il direttore nazionale DSA Maria Svart il gruppo ha le sue radici nel Partito Socialista di Eugene Victor Debs e Norman Thomas.[2] L'organizzazione non manda i propri candidati alle elezioni e invece «lotta per le riforme [...] che indeboliranno il potere delle imprese e aumentaranno il potere dei lavoratori». Questi includono la diminuzione dell'influenza del denaro in politica, dare più potere alla gente comune nei luoghi di lavoro e nell'economia e l'aumento dell'uguaglianza di genere e culturale. Sostengono pure l'istruzione superiore gratuita.[3]

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015: dati non disponibili
  • 2016: dati non disponibili
  • 2017: 25 000
  • 2018: 42 000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il New York Times parlò del partito e delle sue riunioni anche altre volte:
  2. ^ Maria Svart, Let's Talk Democratic Socialism, Already, su In These Times, 7 novembre 2011.
  3. ^ What Is Democratic Socialism?, Socialisti Democratici d'America. URL consultato il 10 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joel Freedman, No Enemies on the Left as DSOC and NAM Merge, in New America, vol. 18, nº 6, New York, novembre-dicembre 1981, p. 5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN142804767 · ISNI (EN0000 0000 8701 2370 · LCCN (ENn83041099 · GND (DE219873-3