Sinfonia n. 16 (Mozart)
| Sinfonia n. 16 | |
|---|---|
| Compositore | Wolfgang Amadeus Mozart |
| Tonalità | Do maggiore |
| Epoca di composizione | Completata a Salisburgo nel maggio 1772 |
| Pubblicazione | Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1880 |
| Autografo | Conservato presso la Biblioteca di Stato di Berlino |
| Durata media | Circa 12 minuti |
| Organico |
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| Movimenti | |
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La sinfonia n. 16 in Do maggiore K 128 è una composizione di Wolfgang Amadeus Mozart completata a Salisburgo nel maggio 1772.[1][2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Contesto
[modifica | modifica wikitesto]La carriera di Mozart come sinfonista era iniziata a Londra durante la grande tournée europea della famiglia Mozart fra il giugno 1763 e il novembre 1766. Il padre, Leopold, aveva pianificato il viaggio per esibire il talento dei propri figli, Wolfgang e Maria Anna, presso le principali corti europee. In questo periodo Wolfgang venne a contatto con le principali tradizioni musicali europee (tedesca, britannica, francese e italiana)[3] e realizzò le sue prime sinfonie, che si ponevano nel solco delle composizioni in tre movimenti all'italiana in stile galante di Carl Friedrich Abel e di Johann Christian Bach. Inoltre, ascoltò anche le sinfonie di altri compositori come Thomas Arne, William Boyce e Giuseppe Sammartini.[4]
In seguito, Leopold e i suoi figli trascorsero diversi mesi nel 1768 a Vienna durante i quali Wolfgang adattò il proprio stile ai gusti del pubblico viennese, adottando fra le varie cose la struttura della sinfonia in quattro movimenti.[5] Wolfgang e suo padre Leopold fecero tre viaggi in Italia fra il dicembre 1769 e il maggio 1773.[6][7] In questo periodo Wolfgang alternò i suoi viaggi con soggiorni a Salisburgo, durante i quali compose l'opera Mitridate, re di Ponto, oltre a diverse sinfonie influenzate dal gusto italiano.[8] Nel 1772 e nel 1773 Mozart visse un periodo di entusiasmo per la scrittura sinfonica, componendo ogni anno sette nuove sinfonie (dalla n. 15 alla n. 27). Ridusse poi la sua attività in questo campo e, nei due anni successivi, apparvero solo tre nuove sinfonie (le n. 28, n. 29 e n. 30).[9][10]
Composizione
[modifica | modifica wikitesto]La sinfonia n. 17 venne completata fra il secondo e il terzo viaggio di Mozart in Italia. Da maggio ad agosto 1772 il compositore scrisse sei sinfonie, tutte in tonalità diverse (le n. 16, n. 17, n. 18, n. 19, n. 20 e n. 21). I musicologi ipotizzano che Mozart avesse voluto dare prova delle proprie capacità al suo nuovo datore di lavoro, il principe-arcivescovo Hieronymus von Colloredo, succeduto il 14 marzo 1772 a Sigismund III von Schrattenbach alla guida del principato arcivescovile di Salisburgo, con una raccolta rappresentativa di sinfonie. Nelle collezioni realizzate a quell'epoca, infatti, era comune che le composizioni fossero raccolte in numero di sei e che fossero in tonalità diverse.[11] Fra loro è possibile individuare alcune analogie:
- n. 16 e n. 17: le uniche in soli tre movimenti;
- n. 18 e n. 19: strumentazione con quattro corni e con trii insoliti;
- n. 20 e n. 21: nel primo movimento la ripresa inizia con il secondo tema;
- n. 18 e n. 21: utilizzano i flauti al posto dei consueti oboi.
In quel periodo anche Michael Haydn, fratello del più celebre Franz Joseph, eseguiva regolarmente proprie sinfonie presso la corte arcivescovile di Salisburgo.
Prima esecuzione e pubblicazione
[modifica | modifica wikitesto]La data e il luogo della prima esecuzione non sono noti. Il manoscritto autografo è conservato presso la Biblioteca di Stato di Berlino e può essere consultato online.[12] La prima edizione a stampa fu pubblicata nel 1880 da Breitkopf & Härtel a Lipsia, che la stampò con il nome Wolfgang Amadeus Mozarts Werke, Serie VIII, No. 16.[13]
Strumentazione
[modifica | modifica wikitesto]La partitura è scritta per un'orchestra composta da:[13]
- Archi: violino 1° e 2°, viola, violoncello/contrabbasso.
- Fiati: due oboi.
- Ottoni: due corni.
La partitura non prevede espressamente il fagotto e il clavicembalo ma, nelle orchestre dell'epoca, era prassi comune utilizzare questi due strumenti, se presenti, per rinforzare la linea del basso o come basso continuo, anche senza notazione separata.[14]
Struttura e analisi
[modifica | modifica wikitesto]La sinfonia è formata da tre movimenti:[13]
- Allegro maestoso, in Do maggiore, tempo 3/4.
- Andante grazioso, in Sol maggiore, tempo 2/4.
- Allegro, in Do maggiore, tempo 6/8.
L'esecuzione integrale dura circa 12 minuti. Lo stile di quest'opera mostra chiaramente l'influenza del gusto italiano su Mozart: più che una vera e propria sinfonia, infatti, si tratta di una ouverture da teatro all'italiana, composta da tre movimenti di breve durata.
Allegro maestoso
[modifica | modifica wikitesto]Il primo movimento, Allegro maestoso, è composto in Do maggiore, in tempo 3/4 e segue la forma-sonata. Si nota chiaramente l'influenza dello stile italiano, specialmente in alcuni passaggi iniziali, caratterizzati dalla tipica teatralità della musica di gusto italiano.[1] Di seguito, l'incipit del movimento:

Andante grazioso
[modifica | modifica wikitesto]Il secondo movimento, Andante grazioso, è composto in Sol maggiore ed è in tempo 2/4. Si tratta essenzialmente di una gavotta per soli archi, con oboi e corni che tacciono.[1] Di seguito, l'incipit del movimento:

Allegro
[modifica | modifica wikitesto]Il terzo e ultimo movimento, Allegro, riprende la tonalità iniziale di Do maggiore e l'indicazione di tempo è 6/8. Si tratta di un rondò in cui riappaiono oboi e corni, caratterizzato da un'elegante melodia iniziale intervallata da passaggi più concitati.[1] Di seguito, l'incipit del movimento:

Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Symphony No. 16 in C major, K. 128, su allmusic.com. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ↑ Wolfgang Amadeus Mozart, Die Sinfonien III, traduzione di J. Branford Robinson, Bärenreiter, 2005, p. XIII.
- ↑ Symphony No. 1 in E-flat major, K. 16, su allmusic.com. URL consultato il 1º maggio 2024.
- ↑ Brown, pp. 347-348.
- ↑ Symphony No. 7 in D major, K. 45, su allmusic.com. URL consultato il 1º maggio 2024.
- ↑ Halliwell, pp. 145-146.
- ↑ Symphony No. 25 in G minor, K. 183 (K. 173dB), su allmusic.com. URL consultato il 1º maggio 2024.
- ↑ Symphony No. 12 in G major, K. 110 (K. 75b), su allmusic.com. URL consultato il 1º maggio 2024.
- ↑ Brown, pp. 359-360.
- ↑ Symphony No. 29 in A major, K. 201 (K. 186a), su allmusic.com. URL consultato il 22 dicembre 2024.
- ↑ Wolfgang Gersthofer, Sinfonien KV 16-134, in Joachim Brügge, Claudia Maria Knispel, Das Mozart-Handbuch, Band 1: Mozarts Orchesterwerke und Konzerte, Laaber-Verlag, Laaber, 2007, ISBN 3-8900-7461-8, pp. 15-27.
- ↑ Mozart, Wolfgang Amadeus: Sinfonien; orch; C-Dur; KV 128, 1772, su digital.staatsbibliothek-berlin.de. URL consultato il 31 marzo 2025.
- 1 2 3 Symphony No.16 in C major, K.128 (Mozart, Wolfgang Amadeus), su imslp.org. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ↑ Neal Zaslaw, «Mozart's Early Symphonies», libretto del CD Wolfgang Amadeus Mozart: Early Symphonies 1764-1771, Academy of Ancient Music, Jaap Schröder, Christopher Hogwood. Decca Records, 1986.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- A. Peter Brown, The Symphonic Repertoire, Vol. II: The First Golden Age of the Viennese Symphony, Indiana University Press, 2024, ISBN 978-0-253-07209-2.
- Ruth Halliwell, The Mozart Family: Four Lives in a Social Context, Clarendon Press, 1998, ISBN 978-0-19-816371-8.
- Neal Zaslaw, Mozart's symphonies: context, performance, practice, reception, Oxford, Oxford University Press, 1989.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Spartiti o libretti di Sinfonia n. 16, su International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.
- (EN) Symphony No. 16 in C major, K. 128, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Symphony no. 16 in C major, K. 128, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (DE) Sinfonia in Do K. 128: partitura e commento critico, in Neue Mozart-Ausgabe, Stiftung Mozarteum Salzburg.
| Controllo di autorità | BNF (FR) cb13914926g (data) |
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