Signori di Andúnië

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I Signori di Andúnië
# Nome
I Valandil
II Sconosciuto
III Sconosciuto
IV Sconosciuto
V Sconosciuto
VI Sconosciuto
VII Sconosciuto
VIII Sconosciuto
IX Sconosciuto
X Sconosciuto
XI Sconosciuto
XII Sconosciuto
XIII Sconosciuto
XIV Sconosciuto
XV Eärendur
XVI Sconosciuto
XVII Númendil
XVIII Amandil
XIX Elendil
(Alto Re di Arnor e Gondor)

Nell'universo immaginario fantasy creato da J.R.R. Tolkien, i Signori di Andúnië erano una nobile casata di Númenor.

I Signori di Andúnië (che prendevano nome dalla loro antica dimora, l'Andúnië, appunto) erano i discendenti di Silmeriën, figlia e primogenita di Tar-Elendil, quarto dei Re di Númenor, che non diventò Regina perché le leggi ancora non lo permettevano. Sposò quindi Elatan di Andúnië, e stabilì qui la sua residenza. Il loro figlio, Valandil può essere considerato il primo Signore di Andúnië.

Tra i Numenoreani erano probabilmente quelli più imparentati con la Casa di Bëor, dato che avevano occhi e capelli scuri e una carnagione meno chiara; questo si deduce dal fatto che Elendil e i suoi figli, insieme al successivo erede Aragorn Elessar, rispondevano a tali caratteristiche fisiche. La maggior parte del popolo Numenoreano era composto da discendenti di Hador, quindi si trattava di individui estremamente alti e biondi, mentre una parte minoritaria portava le caratteristiche degli Uomini della Prima Casa, che fu anche quella più fedele agli Elfi. Anche per la loro sincera fedeltà verso gli Eldar si presume che i Signori di Andùnië fossero eredi di Bëor.

Durante la Seconda Era, i Signori di Andúnië si misero a capo degli Elendili, o "Amici degli Elfi", chiamati così poiché rimasero in buoni rapporti con gli Elfi e fedeli ai Valar. L'importanza di questa famiglia è palese se si guarda al fatto che loro era la proprietà di due dei più preziosi cimeli di Númenor: Narsil e l'Anello di Barahir. Questo fu spesso causa di opposizione e talvolta di perseduzione da parte degli Uomini del Re.

Alla fine della Seconda Era, l'allontanamento della gente di Númenor dagli Elfi e dai Valar a causa del consiglio malevolo di Sauron corrupe la società númenóreana. Cercando il perdono dei Valar per la malvagità del popolo di Númenor, Amandil il Fedele, ultimo Signore di Andúnië, salpò per l'Ovest per cercare i Valinor, ma non se ne ebbe più notizia.

Suo figlio Elendil, erede della discendenza di Andúnië, non si unì alla grande armata di Ar-Pharazôn per attaccare Valinor, ma scappò con i figli, Isildur e Anárion, e molti dei suoi seguagi nella Terra di Mezzo, dove fondò la stirpe dei Re di Gondor e Arnor. Dopo la distruzione di Númenor e la morte di Ar-Pharazôn nel 3319 S.E., Elendil divenne il più anziano discendente di Elros. Costui, comunque, non utilizzò il titolo di Re di Númenor, ma nominò invece se stesso Alto Re dei Dúnedain.

Elendil portò con sé nella Terra di Mezzo lo Scettro di Andúnië, lo strumento del suo potere, che divenne un emblema ereditario dell'autorità regia ad Arnor, assieme con l'Anello di Barahir e l'Elendilmir. Più tardi esso divenne noto come lo Scettro di Annúminas, e nella Terza Era si pensava fosse il più antico manufatto creato dagli Uomini nella Terra di Mezzo.

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