Sante Monachesi

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Sante Monachesi

Sante Monachesi (Macerata, 10 gennaio 1910Roma, 28 febbraio 1991) è stato un artista, pittore e scultore italiano, fondatore nel 1932 del "Movimento Futurista nelle Marche".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sante Monachesi nasce a Macerata nel 1910. Terminati gli studi all'Istituto d'Arte di Macerata, si trasferisce a Roma, dove frequenta il corso di scenografia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il volume di Boccioni “Pittura e scultura futuriste” ispira la sua produzione artistica degli anni trenta, crea l'Extra Plastica Futurista Aerodinamica, con le strutture “spiraliche” e “diagonali” in pittura e scultura.

Nel 1932 è tra i fondatori del Gruppo Futurista Marchigiano Umberto Boccioni, Futuristi nelle Marche, con Bruno Tano e altri artisti, Nel 1934 in occasione delle onoranze di Giacomo Leopardi nell'Esposizione d'arte antica e moderna a Recanati, tiene la sua prima personale di pittura e scultura. È l'inizio di un intenso ritmo espositivo che vede Monachesi partecipare alle principali manifestazioni del terzo decennio sia in Italia che all'estero. Nel 1937 partecipa all'Esposizione Universale di Parigi con l'opera “La gran luce”. Nel 1938 espone un'opera di aeropittura, ”La grande volta” all'Esposizione nell'Art Department della Columbia University di New York e nello stesso anno alla XXI Biennale di Venezia. Nel 1939 espone alla III Quadriennale di Roma, con la presentazione di Filippo Tommaso Marinetti.

Dopo l'esperienza futurista proietta la sua ricerca nella elaborazione di una poetica figurativa attraverso larghi piani cromatici e sintetiche profilature che caratterizzano la sua pittura negli anni quaranta e cinquanta. Sono di questo periodo i temi pittorici più noti di Monachesi, ispirati anche al suo soggiorno a Parigi nel dopoguerra; come le “Parigi” i ”Muri ciechi”, i “Fiori”e le “Clownesses”. Partecipa nel 1943 alla IV Quadriennale di Roma. Nel 1945 sempre a Roma insieme a De Chirico e Mafai espone alla galleria San Bernardo.

Nel 1950 partecipa alla XXV Biennale di Venezia, mentre viene presentata a Parigi alla galleria Silvagni la seconda personale “Le nouvelles Peintures de Monachesi”. Nel 1951 è presente alla VI Quadriennale di Roma. È ancora presente alle Biennali di Venezia del 1954 e del 1956. Nel 1952 vince il premio del presidente della repubblica al Premio Michetti a Francavilla a Mare[1]. Nel 1954 vince il Premio Michetti [1].

Sempre interessato alla ricerca, disponibile a nuove avventure estetiche e ispirato dai nuovi materiali plastici, Monachesi realizza negli anni sessanta le sculture in gommapiuma ed in polimetilmetacrilato. In sintonia con queste nuove scoperte sulla materia e sulla energia attraverso, anche, la conquista dello spazio e lo sconvolgimento dell'agravitazionalità fonda nel 1964 il movimento “Agravitazionale” e stila il primo manifesto Agra. Un movimento in cui l'utopia diventa credibile espressione estetica e si concretizza nella levità delle forme con le opere in “Evelpiuma”. Attraverso la scultura in Evelpiuma “Legare e sciogliere” Monachesi crea l'extra Plastica Agra dell'epoca Agravitazionale.

Questa innovativa esperienza è documentata da importanti e numerose mostre: le opere in Evelpiuma furono esposte nel 1965 alla Triennale dell'Adriatico (Civitanova Marche, Palazzo delle Esposizioni) e a Roma alla Galleria l'Astrolabio. Nel 1969 espone le sue opere in perspex a Caorle nella rassegna Nuovi Materiali e Nuove Tecniche, e alla Biennale Internazionale d'Arte di Lignano in Avanguardia di Monachesi 1930-1969.

Nel 1977 a Jesolo L'evelpiuma e l'universo Agrà di Monachesi, mostra e convegno. La stessa mostra arriva nel 1979 a Parigi, Cappella della Sorbona. Negli ultimi anni continua la sua ricerca di scultore e pittore nella definizione di nuovi orizzonti per l'arte.

Da un Evelpiuma (1970)

Dal 1960 è docente alla cattedra di Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Roma. La sua lunga carriera artistica è testimoniata da importanti ed approfonditi contributi critici sulla sua opera e da numerose mostre in Italia e all'estero. Dopo la sua morte, avvenuta a Roma nel 1991, numerose esposizione sono state allestite in Italia e in sedi internazionali. Roma Palazzo delle esposizioni, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Milano Museo della Permanente, Parigi Centre Georges Pompidou, Londra, Barcellona, Monaco, New York Galleria Del Re, WashingtonD.C, Ottawa, Tokio.

Dal 2001 le sue opere sono presenti a Roma al Ministero degli Affari Esteri nella collezione “Artisti italiani del XX secolo alla Farnesina” a cura di Maurizio Calvesi, e sempre per l'iniziativa del Ministero degli Affari Esteri la sua opera è presente nella mostra itinerante ”Viaggio nell'arte italiana 1950-1980, cento opere della collezione Farnesina”, sempre a cura di Maurizio Calvesi. Nel 2006 Monachesi Perspex ed Evelpiuma1959 1969.Galleria Nazionale d'Arte Moderna Roma, a cura di M.V. Marini Clarelli e M. Gargiulo nel 2008 Lyon Musee des beaux-art de Lyon”Repartir à zéro 1945-1949” comme si la peinture n'avaint jamais existé, sus la direction deE'.de Chasey S. Ramond. 2009 maggio/giugno “Monachesi Silenzio Agravitazionale galleria il Saggiatore, Primaverile Argam Roma nel 2010 nell'anniversario dai cento anni dalla nascita Il museo Fondazion Roma Museo gli dedica una importante antologica “ Monachesi” a cura di S. Papetti. Luce Monachesi e Donatella Monachesi, con cento opere più rappresentative del suo percorso artistico.

Alcune importanti opere sono presenti nella collezione privata dell'artista, scrittore e pittore Lombardi Simone , personaggio pubblico, Presidente di AEDPD, Associazione Europea Diritti Persone Disabili.

Sante Monachesi, nel 1939 sposa l'artista Giselda Parisella (1916-1991) ed hanno due figlie Luce e Donatella

Del suo lavoro hanno scritto molti critici e intellettuali tra i quali Filippo Tommaso Marinetti,Antonio Marasco, Palma Bucarelli,Giorgio de Marchis,Giulio Carlo Argan,,Giorgio Bassani,Cesare Vivaldi, Giuseppe Marotta,Aldo Palazzesi,Giuseppe Marchiori, Elverio Maurizi,Franco PassoniEmilio Villa,Franco Cagnetta,

Paesaggio, 1955, Olio su Tela

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [ istituto luce servizio sul premio Michetti]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Villa (a cura di), Sante Monachesi, Carte Segrete, Roma, 1970
  • Emilio Villa - Elverio Maurizi, Monachesi, La Nuova Foglio, Pollenza, 1975
  • Franco Cagnetta, Monachesi sconosciuto, Edizioni La Gradiva, Roma, 1977
  • Franco Cagnetta (a cura di), Cento scritti di e su Monachesi, Edizioni La Gradiva, Roma, 1978
  • AAVV, Legare e sciogliere: l'evelpiuma e l'universo agrà di Monachesi , Marsilio, Venezia, 1978
  • Simonetta Lux (a cura di), Sante Monachesi, 1910-1991: l'insolenza, Giorgio Corbelli, Brescia, 1996
  • Maria Vittoria Marini Clarelli - Marina Gargiulo (a cura di), Sante Monachesi: perspex e evelpiuma, 1959 - 1969, De Luca Editori d'Arte, Roma, 2007

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