Rosa d'oro

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Rosa d'Oro
Golden Rose MNMA Cl2351 n1.jpg
Rosa d'oro commissionata da Giovanni XXII e consegnata a Rodolfo III di Nidau, nel 1330
Sommo Pontefice
Tipologia distinzione onorifica
Status attivo
Capo Papa Francesco
Istituzione Roma, ante 1049
Ordine più alto -
Ordine equiparato -
Ordine più basso -

La rosa d'oro è una distinzione onorifica, attribuita dai papi della Chiesa cattolica. Si trattava inizialmente di una singola rosa d'oro, in seguito di un cespo con più rose in oro e pietre preziose.

Origine e significato[modifica | modifica wikitesto]

La rosa d'oro viene benedetta dai papi la quarta domenica di Quaresima, detta domenica Laetare o domenica della rosa.[1]

Non è nota l'origine di questa cerimonia collocata intorno all'inizio astronomico della primavera. Certamente la stagione delle prime fioriture dava spunto in molti luoghi a feste particolari. Ad esempio, nel sec. X a Roma vi era un'usanza popolare che celebrava la vittoria della primavera sull'inverno con chiassose feste nelle quali s'adornavano di fiori persone, case e vie; mentre i Bizantini nella terza domenica di Quaresima celebravano una festa in onore del Santo Legno della Croce, al quale rendevano omaggio con fiori.[2]

Certamente il rito della benedizione della rosa era già in uso prima del pontificato di Leone IX (1049-1054), il quale chiese ai monasteri da lui fondati in Alsazia una rosa d'oro già fusa o il quantitativo d'oro sufficiente a confezionarla. La richiesta doveva essere soddisfatta in tempo per la celebrazioni della domenica Laetare. Nei primi tempi, il papa benediceva la rosa d'oro nel corso della liturgia che si teneva nella basilica romana di "Santa Croce in Gerusalemme" e, al suo rientro nel patriarchio lateranense, la donava al prefetto dell'Urbe, che aveva partecipato al rito a nome della città. La rosa d'oro indicava gioia e allegrezza per la Pasqua imminente e simboleggiava il Cristo. All'unico Signore si chiedeva che la Chiesa, per mezzo delle buone opere, potesse associarsi alla fragranza di quel fiore e spandere il buon profumo di Cristo nel mondo. Successivamente i papi cominciarono a consegnare la rosa d'oro a sovrani e anche a santuari. A chi la riceveva in dono veniva riconosciuto di portare il buon odore di Cristo con la vita e le opere al servizio della Chiesa. Anche il dono a una chiesa riconduce allo stesso significato: portare Cristo al mondo.[3]

Segno di particolare distinzione[modifica | modifica wikitesto]

I papi usano consegnare la rosa d'oro a sovrani o a santuari come segno di speciale distinzione.

Il più antico donativo della rosa d'oro come segno di distinzione risulta essere quello che papa Urbano II fece al signore di Tours Fulcone, conte d'Angiò e d'Angers, nel 1096, in occasione della sua visita alla città.[4]

La ricevettero tra gli altri Enrico VIII re d'Inghilterra, il conte Amedeo VI di Savoia nel 1364, per aver combattuto i turchi e riconquistato Gallipoli, Federico il Savio elettore di Sassonia, Ludovico III Gonzaga marchese di Mantova per aver ospitato nel 1459 il concilio di Mantova.

In origine era destinata a re o regine, ma dopo il 1759 esclusivamente alle regine. Le ultime a riceverlo furono: Isabella del Brasile reggente dell'Impero brasiliano (1888) per l'abolizione della schiavitù in Brasile, Vittoria Eugenia di Battenberg regina di Spagna (1923), Elisabetta di Wittelsbach (1925) ed Elena di Savoia (1937). Nel 1956 fu concessa alla granduchessa Carlotta del Lussemburgo.

Inoltre, la rosa d'oro può essere recata anche a un santuario. La basilica di San Marco a Venezia la ottenne da Papa Gregorio XVI nel 1833. Ultimamente hanno ricevuto questo riconoscimento da papa Benedetto XVI il santuario di Nostra Signora di Aparecida in Brasile, in occasione del suo pellegrinaggio nel 2007, quelli di Nostra Signora della Misericordia di Savona e di Nostra Signora della Guardia di Genova durante la visita pastorale in Liguria del 17 e 18 maggio 2008, alla cappella della Grazia di Altötting (Baviera)[5], alla Patrona di Sardegna, la Madonna di Bonaria di Cagliari, venerata nell'omonimo santuario, durante la visita del papa del 7 settembre 2008, alla grandiosa e miracolosa icona del Santuario Pontificio di Pompei. Una rosa d'oro è stata deposta dal pontefice Benedetto XVI davanti alla Madonna di Roio in occasione della sua visita nelle zone colpite dal sisma in Abruzzo il 28 aprile 2009.

Papa Francesco ha voluto conferire la rosa d'oro alla Madonna di Guadalupe nel corso di una celebrazione in San Pietro il 22 novembre 2014 e al Santuario della Consolata nel corso della sua visita pastorale a Torino il 21 giugno 2015.

Fino alla riforma della Corte pontificia del 1968 esisteva l'incarico di latore della rosa d'oro, affidato ad un cameriere laico, generalmente un principe romano, che svolgeva il ruolo di consegnare materialmente una rosa d'oro alle personalità o ai santuari a cui era indirizzata dal papa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa ricorrenza era considerata il punto di svolta della Quaresima, dato che ormai la metà di essa era passata, e si faceva coincidere con una pausa di ristoro che veniva simbolicamente fatta corrispondere alla partenza degli Ebrei verso Gerusalemme dopo la cattività babilonese.
  2. ^ Cf la voce domenica Laetare in Wikipedia.
  3. ^ Cf La rosa d'oro del Papa. Storia di un antico simbolo del buon odore di Cristo, "L'Osservatore Romano" del 9 gennaio 2011.
  4. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, vol. XXXIX, 1856, p. 34.
  5. ^ (LA) Breve Cum nimirum, AAS 100 (2008), p. 443

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