Ordine dell'amore verso il prossimo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ordine dell'amore verso il prossimo
Orden der Liebe des Nächsten Ordre de l’amour du prochain
Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Flag of the Habsburg Monarchy.svg Flag of Austria-Hungary (1869-1918).svg
Sacro Romano Impero, Impero Austriaco, Impero austro-ungarico
Tipologia Ordine cavalleresco privato (femminile)
Motto AMOR PROXIMI
Status quiescente
Capo Francesca Thyssen-Bornemisza
Istituzione Vienna, 1708
Primo capo Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Gradi Dama (classe unica)
Precedenza
Ordine più alto Ordine della Croce stellata
Ordine più basso Ordine di Elisabetta Teresa
AUT Order of the Love of the Neighbour.svg
Nastro dell'ordine

L'Ordine dell'amore verso il prossimo (in tedesco: Orden der Liebe des Nächsten; in francese: Ordre de l’amour du prochain) fu un ordine cavalleresco femminile dell'Impero austriaco istituito dall'arciduchessa (poi imperatrice) Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel nel 1708.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine venne creato dall'arciduchessa Elisabetta Cristina, moglie del futuro imperatore Carlo VI d'Asburgo e madre di Maria Teresa d'Austria, nel 1708, durante il regno del cognato Giuseppe I.

Esso venne istituito sulla falsariga dell'Ordine dei Virtuosi creato dall'imperatrice Eleonora Gonzaga-Nevers nel 1662, per ricompensare quanti si fossero distinti con una condotta esemplare al servizio del prossimo.

Questo era un Ordine prettamente femminile.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

La medaglia consisteva in una croce di Malta in oro, smaltata di bianco, pomata e bordata d'oro. Sul medaglione centrale, si trovavano in oro le lettere "AMOR PROX" (Amor proximi, ovvero "amore per il prossimo") con chiara allusione al merito dell'Ordine.

La medaglia era appesa ad un nastro rosso e veniva portata sul petto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. G. Krünitz Ökonomische Enzyklopädie, Wien 1773 - 1858
  • Roman Freiherr von Procházka Österreichisches Ordenshandbuch, 1 - 4, München 1979