Roger Olmos

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roger Olmos, illustratore spagnolo, nel 2014

Roger Olmos (Barcellona, 23 dicembre 1975) è un illustratore spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roger Olmos, nato a Barcellona nel 1975, si avvicina al mondo del disegno e dell’illustrazione fin da piccolo, frequentando lo studio del padre, dove resta affascinato dai libri per adulti più che da quelli “adatti alla sua età”, in particolare dal lavoro di Brad Holland, Caza e Brian Froud.[1] Al termine degli studi inizia un apprendistato all'Institut Dexeus come illustratore scientifico. Successivamente si iscrive alla scuola di arti e mestieri Llotja Avinyò di Barcellona.

Con il passare degli anni e la pratica, tuttavia, decide di dedicarsi all’illustrazione di libri per ragazzi, per seguire le orme di quegli illustratori che tanto lo avevano colpito da bambino. Nel 1999 viene selezionato alla Bologna Children’s Book Fair, dove conosce il suo primo editore, Kalandraka. L’anno successivo pubblica il suo primo libro, Tío Lobo, che nel 2002 viene inserito nella selezione White Ravens dell’Internationale Jugendbibliothek di Monaco.

Da allora si è dedicato quasi esclusivamente all’illustrazione di libri per ragazzi, con brevi incursioni nell’illustrazione commerciale, per riviste o per la televisione, e ha pubblicato oltre una cinquantina di titoli con una ventina di case editrici spagnole e internazionali, come Edelvives, Penguin Random House, Macmillan, Kalandraka, Oqo Editora, Ediciones B, La Galera, Teide, Anaya, Edebé, Planeta, Baula, #logosedizioni, Melhoramentos, Bromera, Editions 62, Pirouette ecc.

Vegano e animalista,[2] collabora attivamente con la fondazione per la difesa degli animali FAADA. Da questa sua scelta di vita sono nati due libri: nel 2014 Senzaparole, che ha ricevuto apprezzamenti positivi da nomi del calibro di Jane Goodall[3] e J.M. Coetzee[4] e che lui stesso definisce “uno dei libri più importanti della mia carriera”,[5] e nel 2017 Amigos (entrambi per #logosedizioni in collaborazione con FAADA).

Oltre a tenere spesso laboratori di illustrazione nelle sedi dell’Istituto Cervantes di tutto il mondo, Roger Olmos ha tenuto un laboratorio sul libro illustrato nell’ambito del Master sul libro illustrato e l’animazione audiovisiva della Facoltà di Belle arti dell’Università di Vigo[6] e un corso intensivo di illustrazione alla Fine Art Factory di Martina Franca. Insegna da alcuni anni alla summer school di Ars in Fabula, Macerata.

Riconoscimenti e premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999, 2002 e 2005: selezione per la Mostra degli illustratori della Bologna Children’s Book Fair
  • 2002: selezione White Ravens (Tío lobo, Kalandraka)[7]
  • 2004: selezione White Ravens (El Libro de las fábulas, Ediciones B)[8]
  • 2006: menzione speciale White Ravens (La cosa que más duele del mundo, OQO. Ed. it.: La cosa che fa più male al mondo, #logosedizioni)[9]
  • 2006: Premio Llibreter de Álbum Ilustrado (La cosa que más duele del mundo, OQO. Ed. it. La cosa che fa più male al mondo, #logosedizioni)
  • 2008: Premio Lazarillo de Álbum Ilustrado (El príncipe de los enredos, Edelvives)[10]
  • 2014 Premio al miglior albo illustrato per ragazzi, conferito dal Ministero della cultura spagnolo (Régalame un beso, Penguin Random House Mondadori)[11]
  • 2015 Premio al miglior albo illustrato per ragazzi, conferito dal Ministero della cultura spagnolo (La leyenda de Zum, Nubeocho ediciones. Ed. it. La leggenda di Zum, #logosedizioni)
  • 2017 Selezionato tra gli illustratori più rappresentativi della Catalogna, comunità ospite d’onore alla Bologna Children’s Book Fair 2017 insieme alle Isole Baleari[12]

Bibliografia (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Tío lobo, Kalandraka, 2000, testi di Xosé Ballesteros
  • El quadre més bonic del món, Kalandraka, 2001, testo di Miquel Obiols. Ed. ita.: Il quadro più bello del mondo, Kalandraka Italia, 2008
  • El libro de la fábulas, Ediciones B, sel. e cura testi di Anna Gasol
  • Lazarillo de Tormes, Edelvives, 2004, testi curati da Luis García Martín
  • La cosa que más duele en el mundo, OQO, 2005, testo di Paco Liván. Ed. ita.: La cosa che fa più male al mondo, #logosedizioni, 2007
  • La cabra boba, OQO, 2006, testo di Pep Bruno. Ed. ita.: La capra matta, #logosedizioni, 2007
  • ¡Sígueme! (una historia de amor que no tiene nada de raro), OQO, 2006, testo di José Campanari. Ed. ita.: Seguimi! (una storia d’amore che non ha niente di strano), #logosedizioni, 2007
  • El príncipe de los enredos, Edelvives, 2009, testo di Roberto Aliaga
  • Un cuento lleno de lobos, OQO, 2010, testo di Roberto Aliaga. Ed. ita.: Una storia piena di lupi, #logosedizioni, 2012
  • Roger Olmos, #logosedizioni, 2011
  • Besos que fueron y no fueron, Lumen infantil, 2011, testo di David Aceituno. Ed. ita.: Baci che furono e che non furono, Bulgarini, 2013
  • Storia del bambino buono / Storia del bambino cattivo, #logosedizioni, 2012, testo di Mark Twain
  • Pequeño catálogo de instantes de felicidad, Lumen infantil, 2013, testo di Lluis Llort. Ed. ita.: Piccolo catalogo degli istanti di felicità, Bulgarini, 2014
  • Senzaparole, #logosedizioni, 2014
  • Senzaparole - Portfolio, #logosedizioni, 2014
  • Regálame un beso, Lumen infantil, 2014, testo di David Aceituno Padilla
  • Calando, #logosedizioni, 2015
  • La leggenda di Zum, #logosedizioni, 2015, testo di Txabi Arnal
  • Rompicapo, #logosedizioni, 2015, testo di Txabi e Manu Arnal Gil
  • Cosimo, #logosedizioni, 2016
  • Amigos, #logosedizioni, 2017
  • La zanzara, #logosedizioni, 2017
  • Stop, #logosedizioni, 2017
  • Zak! Una zebra sopra le righe, Valentina edizioni, 2017, testo di Cristina Nenna
  • Lucia, #logosedizioni in collaborazione con CBM Italia onlus, 2018

Mostre (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 Bären, Monaco (organizzata dall’Internationale Jugendbibliothek)
  • 2014 Latin Beat Film Festival, T-Site Daikanyama, Tokyo, con Ana Juan e Alejandro Magallanes
  • 2014 Pequeños catálogo de instantes de felicidad, Barberà del Vallès
  • 2014 Senzaparole, Biblioteca Delfini, Modena
  • 2014 Sinpalabras, Panta Rhei, Madrid
  • 2015 Imaginarius, Las Naves, Valencia, con Elena Odriozola, Julio Antonio Blasco
  • 2015 Sinpalabras, sede di AnimaNaturalis, Barcellona
  • 2016 Cosimo – Mostra a cielo aperto, via dell’Indipendenza e via San Giuseppe, Bologna (CHEAP – festival di arte urbana, in collaborazione con #logosedizioni)
  • 2016 Cosimo, mostra degli originali, Family Palace, Lucca Comics & Games, Lucca
  • 2017 Vidas ilustradas (València Capital Animal), Centre del Carme Cultura Contemporània, Valencia
  • 2017 Cosimo, mostra degli originali, Mirabilia, Bologna
  • 2018 Lucia – Mostra a cielo aperto, via dell’Indipendenza, Bologna (CHEAP – festival di arte urbana, in collaborazione con #logosedizioni e CBM Italia Onlus)
  • 2018 Lucia, mostra degli originali, Mirabilia, Bologna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roger Olmos, Modena, #logosedizioni, 2011, p. 92, ISBN 978-88-576-0277-6.
  2. ^ Veganzetta, Roger Olmos: Senzaparole, su veganzetta.org, 13 aprile 2014. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  3. ^ Roger Olmos, Senzaparole, Modena, #logosedizioni, 2014, p. 2, ISBN 978-88-576-0693-4.
    «“Noi non siamo gli unici esseri capaci di amore e odio, gioia e tristezza, paura e disperazione. E di sicuro non siamo gli unici animali che possono provare dolore e sofferenza. Attraverso immagini affascinanti, Senzaparole ci aiuta a ricordare che abbiamo il dovere di rispettare le creature meravigliose con cui condividiamo il Pianeta.” Jane Goodall, Ph.D., DBE».
  4. ^ Roger Olmos, Senzaparole, Modena, #logosedizioni, 2014, p. 2, ISBN 978-88-576-0693-4.
    «“In tutto il mondo c’è un crescente senso di disagio riguardo al modo in cui noi esseri umani sfruttiamo e maltrattiamo gli altri esseri viventi. In maniera davvero ammirevole, Senzaparole ci incoraggia a guardare alle altre creature nostre simili con occhi nuovi.” J.M. Coetzee».
  5. ^ Roger Olmos, Senzaparole, Modena, Logos edizioni, 2014, p. 4.
  6. ^ Máster Universitario en Libro Ilustrado e Animación Audiovisual - Profesorado, su belasartes.uvigo.es. URL consultato il 5 marzo 2015.
  7. ^ White Ravens: 2002, International Children's Digital Library. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  8. ^ International Children’s Digital Library, White Ravens: 2004, su childrenslibrary.org. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  9. ^ International Children’s Digital Library, White Ravens: 2006, su childrenslibrary.org. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  10. ^ Lista de premiados del Premio Lazarillo (PDF), Oepli, Organización española para el libro infantil y juvenil. URL consultato il 5 marzo 2015.
  11. ^ (ES) BOE.es - Documento BOE-A-2015-8612, su www.boe.es. URL consultato il 17 aprile 2018.
  12. ^ ES, Los ilustradores de Catalunya y Baleares protagonizarán la Feria de Bolonia, in La Vanguardia, 08 novembre 2016. URL consultato il 17 aprile 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN42166980 · ISNI (EN0000 0000 7778 0034 · LCCN (ENno2002052866 · BNF (FRcb15626568r (data)