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Rio Grande do Norte

Coordinate: 5°47′42″S 35°12′32″W
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Rio Grande do Norte
stato federato
(PT) Estado do Rio Grande do Norte
Rio Grande do Norte – Stemma
Rio Grande do Norte – Bandiera
Localizzazione
StatoBrasile (bandiera) Brasile
Amministrazione
CapoluogoNatal
GovernatoreFátima Bezerra (PT) dal 2019
Territorio
Coordinate
del capoluogo
5°47′42″S 35°12′32″W
Altitudine142 m s.l.m.
Superficie52 796,791 km²
Abitanti3 168 027 (2010)
Densità60 ab./km²
Mesoregioni4
Microregioni19
Comuni167
Stati federati confinanti  Ceará,
  Paraíba
Altre informazioni
Fuso orarioUTC-3, UTC-2 (Atol das Rocas)
ISO 3166-2BR-RN
Nome abitantipotiguar (o norte-rio-grandense)
PIL(nominale) 27.905.000 R$
PIL procapite(nominale) 8.893 R$
Rappresentanza parlamentareCamera: 8
Senato: 3
RegioneNord-Est
InnoHino do Rio Grande do Norte
Cartografia
Rio Grande do Norte – Localizzazione
Rio Grande do Norte – Localizzazione
Rio Grande do Norte – Mappa
Rio Grande do Norte – Mappa
Sito istituzionale

Rio Grande do Norte è uno degli stati del Brasile, situato nell'estremità orientale del paese affacciato sull'Oceano Atlantico. È lo Stato sudamericano più vicino all'Africa e all'Europa, con culmine al famoso Capo San Rocco. La capitale è Natal. Lo stato ha l'1,7% della popolazione brasiliana e produce solo l'1% del PIL brasiliano.[1]

Geografia fisica

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Lo stato del Rio Grande do Norte si trova nella Regione Nordest del Brasile e prende il nome dal piccolo fiume costiero che bagna Natal, la capitale. A sud confina con lo stato di Paraíba e a ovest con il Ceará. Il litorale, lungo circa 390 chilometri, si estende tra le foci del Rio Apody e del Rio Gualú. Dall’altopiano della Serra da Borborema, il territorio degrada fino a Capo San Rocco, la punta del continente americano più vicina all’Africa.[2]

Le coste sono basse, paludose e costellate di scogli emersi che rendono accessibili i porti solamente alle foci fluviali. Seguono dune ed ampie pianure che degradano verso rilievi di gneiss e rocce metamorfiche, proseguendo nelle diramazioni della Serra da Borborema come le Serre do Apody e do Periquito. Il clima arido è temperature sono elevate, con precipitazioni ridotte. Nelle zone costiere l’influenza del mare attenua parzialmente il caldo, ma i corsi d’acqua rimangono spesso a secco per diversi mesi a causa della scarsità di piogge.[2]

Il primo europeo a raggiungere la regione potrebbe essere stato lo spagnolo Alonso de Ojeda nel 1499. Capo San Rocco fu comunque la prima punta nordorientale visitata ufficialmente da navigatori europei nel 1501, durante la spedizione portoghese del 1501-1502 guidata da Amerigo Vespucci, che la battezzò col nome del santo del giorno. La stessa spedizione attribuì il nome Potengi al fiume, dal tupi “fiume dei gamberi”, la cui ampia foce si distingueva dai corsi d’acqua vicini, chiamati semplicemente Rio Grande. Da questi derivò invece il nome della Capitaneria, della Provincia e dello Stato. Nei decenni successivi la regione, abitata dalla tribù Potiguar, rimase priva di insediamenti europei permanenti.

Tra il 1535 e il 1598 la zona fu esplorata da pirati francesi in cerca del legno di pernambuco. Nel 1598 i portoghesi edificarono il Forte dos Reis Magos e l’anno seguente fondarono la città di Natal. L’allevamento e le piantagioni di canna da zucchero sostennero lo sviluppo economico locale. Nel 1633 l’area divenne teatro di scontri tra i portoghesi, intenzionati ad ampliare i loro possedimenti in Brasile, e gli olandesi, che avevano stabilito una presenza nel continente.[3]

Dopo un breve periodo di pace e prosperità, il calo dei prezzi dello zucchero sul mercato di Amsterdam innescò una grave crisi economica; le difficoltà provocarono l’insurrezione dei coloni portoghesi e dei nativi contro gli olandesi, nota oggi come i massacri di Cunhaú e Uruaçu. Le contrapposizioni religiose tra il cattolicesimo portoghese-brasiliano ed il calvinismo olandese, insieme alla restaurazione del trono portoghese nel 1640 e alla riconquista del Maranhão nel 1643, sfociarono nella rivolta del 1645 guidata da André Vidal de Negreiros e João Fernandes Vieira, formata in larga parte da africani e indigeni. Nel 1654 gli olandesi furono definitivamente cacciati.

Durante la Seconda guerra mondiale il Rio Grande do Norte fu impiegato come base aerea alleata per operazioni contro l’Africa settentrionale occupata dalle forze dell’Asse. Nel 1964 nella regione fu inaugurato il primo sito di lancio spaziale dell’America Latina, il Cosmodromo della Barreira do Inferno.

Tra le principali attività economiche vi è il turismo, soprattutto balneare, accanto al quale si possono menzionare la pesca e l'artigianato. È, altresì, il maggiore produttore di sale marino del Brasile ed il secondo maggior produttore di petrolio. In particolare, Mossoró, la seconda città più grande dello Stato, ospita il più grande sito di produzione petrolifero dell'intero Brasile.

A partire dalla metà degli anni novanta il Rio Grande do Norte ha avuto un notevole incremento dell'attività turistica, diventando una delle prime mete nel Nord Est brasiliano, grazie soprattutto alla bellezze naturali e alla minor pericolosità sociale, relativamente ad altre zone e città brasiliane. Il punto di entrata turistico rimane sempre la capitale dello Stato, Natal, in particolare la spiaggia ed il quartiere turistico di Ponta Negra. Notevoli e facilmente raggiungibili sono anche altre località della costa quali, nel litorale sud di Natal, le spiagge di Piranji, Búzios, Pipa, Barra de Cunhaú, Baía Formosa (con la vicina "lagoa da Coca-Cola"); nel litorale nord, quelle di Genipabu, Muriú, Maracajaú, Barra de Punaú, Zumbi e São Miguel do Gostoso.

  1. População cresce menos do que a média nacional no último ano, diz IBGE, su g1.globo.com.
  2. 1 2 Emilio Malesani, Rio grande do norte - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 14 dicembre 2025.
  3. Rio Grande do Norte, in Grande Enciclopédia Universal, p. 11442.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 123143494 · LCCN (EN) n79069716 · GND (DE) 4117033-7 · BNF (FR) cb12182044c (data) · J9U (EN, HE) 987007564236305171
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