Riccardo Magrini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Riccardo Magrini
Riccardo Magrini.JPG
Magrini alla Metauro Mobili-Pinarello
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Ritirato 1986
Carriera
Squadre di club
1977-1978 Fiorella
1979 Inoxpran
1980 Magniflex
1981 Santini
1982-1984 Metauro Mobili
1985-1986 Vini Ricordi
Carriera da allenatore
1987 Magniflex
1988 Alba Cucine
2000 Giusti per l'Edilizia
2002 Mercatone Uno
2003 Formaggi Pinzolo F.
2004 Domina Vacanze
 

Riccardo Magrini (Montecatini Terme, 26 dicembre 1954) è un ex ciclista su strada, dirigente sportivo e commentatore televisivo italiano.

Soprannominato Il Magro,[1] è stato professionista dal 1977 al 1986; vinse una tappa al Giro d'Italia e una al Tour de France.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore da dilettante della Coppa Ciuffenna (1972) e del Trofeo Matteotti-Marcialla (1975),[2] Magrini passò professionista nel 1977 nelle file della Fiorella-Mocassini;[2] dopo due anni si trasferì alla Inoxpran,[2] quindi alla Magniflex.[2] Dopo diversi piazzamenti, con la maglia della Metauro Mobili-Pinarello[2] ottenne le sue uniche vittorie tra i professionisti: il Giro della Provincia di Reggio Calabria nel 1982[2] e, nel 1983, una tappa al Giro d'Italia[3] e una al Tour de France,[4] quando era dall'edizione 1979 che atleti italiani non ottenevano successi alla Grande Boucle. Nel 1985 la Metauro Mobili diventò Vini Ricordi-Pinarello-Sidermec:[2] in questa formazione Magrini militò anche l'anno seguente.[2]

Al termine della stagione 1986 cessò la carriera come ciclista e passò a ruoli direttivi in ammiraglia nella stessa squadra.[2] Negli anni successivi fu invece direttore sportivo: agli inizi in squadre dilettantistiche juniores, quali la Giusti per l'Edilizia[2] (tra le cui fila militò anche un giovane Giovanni Visconti), poi nel 2002 nella Mercatone Uno di Marco Pantani[2] e nel 2004 nella Domina Vacanze di Mario Cipollini.[2][5]

Nel 2005 lasciò l'ambiente agonistico, pur restando professionalmente legato all'ambito ciclistico,[6] per diventare commentatore televisivo e opinionista per Eurosport.[1] Nel novembre 2013 venne anche nominato "Ambasciatore della Sicurezza" nel ciclismo per la stagione 2014.[7]

Il 28 agosto 2017, in seguito ad un infarto, il terzo della sua vita, che lo colse mentre era ospite negli studi di Sky Sport 24, venne trasportato in gravi condizioni all'ospedale San Raffaele di Milano, dove venne ricoverato in terapia intensiva e tenuto in coma farmacologico: a salvarlo fu il tempestivo intervento del giornalista Lucio Rizzica che, in attesa dell'arrivo dei medici, praticò un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca.[8][9] Nel pomeriggio del giorno seguente si risvegliò dallo stato comatoso, riconoscendo familiari e amici e riuscendo a respirare autonomamente;[10][11] una settimana più tardi gli venne quindi impiantato un defibrillatore, per regolare l'attività elettrica del cuore.[12]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Ciuffenna
Trofeo Matteotti-Marcialla
  • 1982 (Metauro Mobili-Pinarello, una vittoria)
Giro della Provincia di Reggio Calabria
  • 1983 (Metauro Mobili-Pinarello, due vittorie)
9ª tappa Giro d'Italia (Terracina > Montefiascone)
7ª tappa Tour de France (Nantes > Île d'Oléron)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

1977: 94º
1978: ritirato (15ª tappa)
1980: ritirato (7ª tappa)
1981: 30º
1982: ritirato
1983: 71º
1984: 103º
1985: non partito (9ª tappa)
1986: ritirato (19ª tappa)
1979: ritirato (12ª tappa)
1983: ritirato (10ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

1979: 95º
1981: 70º
1985: 86º

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]