Reserve Bank of Zimbabwe

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La Reserve Bank of Zimbabwe è la banca centrale dello Zimbabwe.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le storia della banca va fatta risalire alla "Bank of Rhodesia and Nyasaland", fondata nel marzo 1956, che a sua volta era succeduta al "Central Currency Board".

La Reserve Bank ha continuato a funzionare, ed è cresciuta per competenze e personale, attraverso una serie di modifiche alla sovranità e alla struttura governativa nella Rhodesia e nello Zimbabwe. L'edificio in cui attualmente opera venne ufficialmente inaugurato dal Presidente Robert Mugabe il 31 maggio 1996.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La legge istitutiva della Reserve Bank of Zimbabwe prevede un consiglio di amministrazione e un governatore. Il governatore, assistito da tre delegati, è responsabile per l'amministrazione e il funzionamento quotidiani della banca. L'attuale governatore è Gideon Gono.

Il governatore e i suoi tre delegati sono designati dal presidente per mandati quinquennali rinnovabili. Il governatore ha anche la funzione di presidente del consiglio d'amministrazione. Il consiglio d'amministrazione include i tre delegati e un massimo di sette altri consiglieri non esecutivi, allo scopo di rappresentare i settori chiave dell'economia.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo più importante della Reserve Bank è quello di creare ed emanare le politiche monetarie. Come unico produttore di banconote e monete dello Zimbabwe, regola la quantità di valuta in circolazione. Inoltre la Reserve Bank si occupa delle riserve (auree e non) del paese, svolge una funzione consultiva nei confronti del governo e fornisce al governo servizi bancari giornalieri.

Rilevanza[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'instabilità delle condizioni economiche e del fallimento nel controllo dell'inflazione, alcuni economisti hanno proposto che la Reserve Bank venga abolita[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Howard Lesser, New Report Recommends Zimbabwe Abolish Its Central Reserve Bank, Voice of America, 27 giugno 2008. URL consultato l'11 marzo 2009.


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN133732837 · ISNI: (EN0000 0001 0689 6344
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