Banco Central de la República Argentina

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Sede centrale a Buenos Aires

Il Banco Central de la República Argentina (BCRA) è la banca centrale dell'Argentina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata da sei leggi del Congresso entrate in vigore il 28 maggio 1935, la banca ha sostituito il "Currency Board" argentino, che era operativo dal 1899.

Durante gli anni della Legge sulla Convertibilità (in spagnolo: Ley de Convertibilidad)[1], che stabiliva un tasso di cambio fisso di 1:1 tra il peso argentino e il dollaro USA, la BCRA aveva principalmente la responsabilità di mantenere le riserve in valuta straniera in sincronia con la base monetaria.

Dopo l'abrogazione della Legge sulla Convertibilità, la svalutazione e il deprezzamento del peso e la fine della crisi economica, il suo ruolo diventò quello di accumulare riserve al fine di disporre di un mezzo di controllo del tasso di cambio. La BCRA comprava dollari dal mercato per neutralizzare l'ampio surplus della bilancia del commercio estero e mantenere il tasso di cambio al livello desiderato dal governo, pari a circa 3,1 pesos per dollaro, considerato internazionalmente competitivo per le esportazioni e utile per incoraggiare l'"import substitution".

Martín Redrado, Presidente della Banca Centrale dell'Argentina dal 2003.

Alla fine del 2005, il Presidente Néstor Kirchner promise solennemente che avrebbe provveduto a rimborsare in anticipo il debito pubblico argentino nei confronti del Fondo Monetario Internazionale in un'unica soluzione. Il pagamento ebbe luogo il 3 gennaio 2006, attingendo circa 9 500 milioni di USD dalle riserve della Banca Centrale. Questo ridusse l'ammontare delle riserve di un terzo, ma non ebbe effetti colleterali dannosi, a parte un leggero incremento del tasso di cambio tra dollaro e peso.

La Banca Centrale continuò ad intervenire nel mercato dei cambi, generalmente mediante l'acquisto di dollari, ma anche con l'occasionale vendita di piccoli ammontari (ad esempio, in reazione a voci di un possibile incremento del tasso di riferimento della Federal Reserve, che causavano un piccolo guizzo nel valore del dollaro). Le sue riserve superarono i 28 miliardi di USD nel settembre 2006, recuperando i livelli precedenti il pagamento del debito all'FMI, e raggiunsero i 32 miliardi di USD alla fine dello stesso anno. Il tasso di cambio attraversò una graduale incremento incitato dagli interventi di acquisto sul mercato della BCRA, raggiungendo i 3,12 pesos per dollaro, e quindi decrescendo sempre lentamente.[2][3]

Nel numero di ottobre 2006, l'influente rivista Global Finance assegnò a Martín Redrado, presidente della Banca Centrale, un voto insufficiente nella sua indagine sui banchieri centrali di tutto il mondo. La rivista sostenne che Redrado "aveva perso l'opportunità di agire per frenare l'inflazione quando l'economia si stava espandendo alla sua massima velocità ... con un'inflazione attesa in salita al 12% per il 2006, dal 7,7% del 2005 e dal 4,4% del 2004." Alla fine, l'inflazione nel 2006 si attestò al 9,8%, grazie ai controlli sui prezzi, sebbene quella comunemente percepita fosse maggiore a causa della composizione del paniere utilizzato per misurarla[4]. Nel 2006 la BCRA ottenne rendimenti eccezionalmente elevati dall'investimento delle sue riserve, per un totale di 1,4 miliardi di USD (corrispondente a un tasso annuo del 5,7%)[5].

Al 2 luglio 2008 la Banca Centrale dell'Argentina aveva accumulato riserve per 47,6 miliardi di USD[6].

L'attuale presidente è Federico Sturzenegger.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Ley 23928 - Convertibilidad del Austral, su infoleg.gov.ar, 27 marzo 1991. URL consultato il 12 marzo 2009.
  2. ^ (ES) Las reservas llegan a US$ 25.000 millones, La Nación, 17 giugno 2006. URL consultato il 12 marzo 2009.
  3. ^ (ES) El Central recuperó las reservas del pago al Fondo Monetario, La Nación, 27 settembre 2006. URL consultato il 12 marzo 2009.
  4. ^ (ES) La gente percibe mayor inflación, La Nación, 5 gennaio 2007. URL consultato il 14 marzo 2009.
  5. ^ (ES) El BCRA obtuvo un rendimiento récord de las reservas internacionales, La Nación, 7 gennaio 2007. URL consultato il 12 marzo 2009.
  6. ^ (ES) Clarín, 7 luglio 2008.

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