Banca centrale della Repubblica di San Marino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Banca Centrale della Repubblica di San Marino
Logo
StatoSan Marino San Marino
Fondazione2005 a Repubblica di San Marino
Sede principaleSan Marino
Persone chiave
SettoreFinanziario
Sito web

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) è un ente con natura giuridica privata, a partecipazione mista pubblica e privata.

Il fondo di dotazione della Banca Centrale è attualmente di euro 12.911.425,00 suddiviso in 2.500 quote nominative indivisibili del valore di euro 5.164,57 ciascuna. La titolarità di tali quote di partecipazione è riservata allo Stato, in misura maggioritaria, e alle società sammarinesi esercenti attività creditizie, finanziarie o assicurative.

Le finalità[modifica | modifica wikitesto]

Le finalità della Bcsm, stabilite all'art. 3 dello Statuto, sono:

  • promuovere la stabilità del sistema finanziario e tutelare il risparmio, a cui la Repubblica riconosce un rilevante valore sociale, attraverso la vigilanza sulle attività creditizie, finanziarie e assicurative svolte dagli intermediari autorizzati;
  • fornire servizi bancari e finanziari allo Stato e alla Pubblica Amministrazione anche al fine di coordinare la gestione delle disponibilità e la scelta delle forme di finanziamento;
  • fornire un adeguato sostegno al sistema finanziario della Repubblica assolvendo anche a funzioni di stimolo ed orientamento;
  • agevolare l'attività economica e finanziaria con la predisposizione e il mantenimento di sistemi di pagamento della Repubblica efficienti e sicuri.

La Banca risponde al Consiglio Grande e Generale del raggiungimento delle sue finalità.

Sulla base del proprio Satuto, la Banca Centrale svolge altresì funzioni di:

  • vigilanza sul settore bancario, finanziario e assicurativo, e di tutela degli investitori;
  • gestione, regolamentazione e supervisione del sistema dei pagamenti;
  • gestore dei servizi di Tesoreria e di Esattoria per conto dello Stato e degli Enti Pubblici e Aziende Autonome;
  • depositario delle disponibilità finanziarie dello Stato e degli Enti ed Aziende del Settore Pubblico Allargato;
  • referente istituzionale nei confronti di Organizzazioni internazionali, banche centrali, autorità estere di vigilanza finanziaria e simili;
  • elaborazione e pubblicazione di statistiche sui soggetti da essa vigilati e sulla loro attività;
  • agente dello Stato nella gestione dei titoli del debito pubblico;
  • consulenza allo Stato in materia economica con particolare riferimento al settore finanziario e alla finanza pubblica.

Le principali fonti normative di riferimento all’attività di BCSM sono la sua legge istitutiva (Legge n. 96 del 29 giugno 2005 – Statuto della Banca Centrale) e la Legge sulle imprese e sui Servizi Bancari, Finanziari e Assicurativi (Legge n. 165 del 17 novembre 2005).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L’attuale configurazione della Banca Centrale della Repubblica di San Marino deriva dal processo di integrazione fra l’Istituto di Credito Sammarinese e l’Ispettorato per il Credito e le Valute iniziato con la Legge n. 83 del 27 giugno 2003, e terminato nel 2005 con la Legge n. 96/2005 (Statuto BCSM). Tale processo di integrazione ha portato all’unificazione in un unico soggetto (la BCSM) delle funzioni precedentemente attribuite alle due istituzioni. In seguito, con ulteriori leggi, le funzioni attribuite a Banca Centrale sono state ampliate in coerenza con le disposizioni statutarie generali.

Negli ultimi sei mesi del 2017 numerosi i cambiamenti al vertice dopo l'emergere, nell'ambito di un'indagine complessa avviata dalla magistratura nel 2014 sul "conto Mazzini" aperto nella Banca Commerciale Sammarinese, di una "Tangentopoli sammarinese" (con profondi legami tra il mondo degli affari, gli ambienti bancari e il Governo coinvolgendo 8 ex segretari di Stato e 5 ex Capitani reggenti) che ha portato il 30 giugno 2017 a una serie di condanne in primo grado.[1] Il 22 settembre si dimette, dopo appena un anno dalla nomina, il presidente della Banca Centrale Wafik Grais, cittadinanza svizzera/egiziana e 27 anni trascorsi alla Banca Mondiale.[2] Motivazione: "Una mia personale diversa visione circa il percorso da intraprendere per la tutela del sistema finanziario della Repubblica di San Marino e della Banca Centrale. Misure e azioni recentemente adottate potrebbero pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi definiti".[3] L'incarico resterà vacante sino al maggio 2018.

In pochi mesi si avvicendano anche tre direttori generali. Nell'agosto 2017 è sollevato dall'incarico l'allora direttore Lorenzo Savorelli. Il 9 ottobre è nominato Raffaele Capuano che si dimette appena un mese più tardi, l'11 novembre 2017. Al suo posto viene nominato il 4 dicembre 2017 l'avv. Roberto Moretti.[4]

Periodo difficile dovuto ai troppi crediti deteriorati che, secondo il FMI (Fondo Monetario Internazionale), già nel 2016 appesantivano i portafogli degli istituti di credito sanmarinesi per un valore di 1,8 miliardi lordi, pari al 113% del Pil. Una cifra elevata per un piccolo Stato con poco più di 36 mila abitanti ed un Pil che nel 2016 è stato di 1,4 miliardi.[5] Nell'estate 2017 attivi e crediti di Asset Banca (che tre anni prima aveva assorbito attivi e crediti della Banca Commerciale Sammarinese) sono trasferiti alla Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino,[6] anch'essa in difficoltà al punto da essere la prima banca sammarinese a diventare di fatto statale valendo da sola la metà del sistema bancario della Repubblica.[7] Nello stesso periodo è revocata l'autorizzazione di esercizio a Euro Commercial Bank, in liquidazione coatta amministrativa.[8] Nel gennaio 2018 Banca CIS - Credito Industriale Sammarinese viene ceduto a un imprenditore saudita.[9]

Secondo il report del gennaio 2018 del FMI c'è bisogno di una riforma della Banca Centrale e di una riforma dell'economia per diminuire la presenza pubblica nella Cassa di Risparmio:[7] a fine 2017 la raccolta delle banche di San Marino, che dieci anni prima era di 14,1 miliardi, è scesa a 5,8 miliardi con un rapporto sofferenze-impieghi del 20,5%. Già deciso dal Governo un taglio del 20% ai costi della banca centrale.[10]

Il 10 maggio 2018 è nominato il nuovo presidente: Catia Tomasetti, riminese, avvocato dello Studio Bonelli Erede, già presidente di Acea, la ex municipalizzata romana.[11]

Consiglio Direttivo[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da cinque Consiglieri nominati dal Consiglio Grande e Generale. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni e sono rieleggibili per un solo mandato. Sono attribuiti al Consiglio Direttivo i poteri di indirizzo e gestione della Banca Centrale. Il Consiglio Direttivo, fra le altre funzioni, predispone il Bilancio e lo sottopone all’Assemblea accompagnandolo con propria relazione, nomina il Direttore Generale, i componenti del Coordinamento della Vigilanza, il Vice Direttore, i dirigenti e i funzionari, e delibera l’assunzione del personale. Inoltre, ha competenza in materia di vigilanza regolamentare.

Dal maggio 2018 (con la nomina del nuovo presidente) il Consiglio Direttivo risulta così composto:

  • Catia Tomasetti - presidente
  • Silvia Cecchetti - vice presidente
  • Marco Bodellini - consigliere
  • Nicola Cavalli - consigliere
  • Francesco Mancini - consigliere
  • Martina Mazza - consigliere

Poteri della banca[modifica | modifica wikitesto]

Per il raggiungimento delle finalità e lo svolgimento delle funzioni attribuite alla Banca Centrale, può "adottare provvedimenti, anche sotto forma di regolamenti, ordini, circolari, lettere uniformi, raccomandazioni e istruzioni che avranno, oltre al carattere cogente nei confronti dei soggetti vigilati, anche una funzione esplicativa ed interpretativa dei compiti assegnati dalla legge alla Banca stessa." La Banca inoltre, con le modalità che ritiene più opportune, rende pubblici gli atti appena citati se essi hanno rilevanza pubblica e destinazione generale.

Rapporti con lo Stato e organismi finanziari esteri ed internazionali[modifica | modifica wikitesto]

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino può assistere ed informare il Congresso di Stato, per il tramite della Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio, su materie e misure economiche che, a parere della stessa Banca Centrale, sono associabili e influenzano il perseguimento delle sue finalità istituzionali e avanzare risoluzioni e commenti su proposte di legge e di atti normativi che si riferiscono direttamente alle finalità e alle funzioni che la legge riserva alla Banca Centrale; può anche elaborare proposte di legge e di atti normativi sulle materie di sua competenza da sottoporre al Congresso di Stato per il tramite del Comitato per il Credito ed il Risparmio. La Banca, inoltre, tramite il Comitato per il Credito ed il Risparmio trasmette al Congresso di Stato informazioni sui fatti di maggior rilievo rilevati o acquisiti nell'esercizio delle funzioni istituzionali. Infine, congiuntamente ai rappresentanti del Congresso di Stato, la Banca Centrale rappresenta la Repubblica di San Marino in tutte le istituzioni finanziarie internazionali partecipate dalla Repubblica.

Partecipanti al capitale[modifica | modifica wikitesto]

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Via del Voltone n.120
47890 - San Marino
Repubblica di San Marino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Conto Mazzini", pesanti condanne per tutti i coinvolti nella tangentopoli sammarinese, su altarimini.it, 30 giugno 2017. URL consultato il 31 maggio 2018.
  2. ^ Wafik Grais, presidente, su bcsm.sm. URL consultato il 19 dicembre 2017.
  3. ^ Le dimissioni del presidente Wafik Grais, su bcsm.sm. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  4. ^ Bcsm: Roberto Moretti nuovo Dg, su smtvsanmarino.sm. URL consultato il 12 febbraio 2018.
  5. ^ San Marino, Banca centrale cerca 150 milioni a sostegno della liquidità delle banche, su it.reuters.com, 6 giugno 2017. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  6. ^ Carisp, autorizzato il passaggio di Asset Banca, su libertas.sm. URL consultato il 19 novembre 2017.
  7. ^ a b FMI: privatizzare la Cassa di Risparmio di San Marino, su ilsole24ore.com, 21 gennaio 2018. URL consultato il 31 marzo 2018.
  8. ^ Euro Commercial Bank in liquidazione coatta amministrativa, su bcsm.sm, marzo 2017. URL consultato il 2 aprile 2018.
  9. ^ Banca Cis agli arabi, arriva l'ok della Banca Centrale, su sanmarinonews.sm, 19 gennaio 2018. URL consultato il 14 marzo 2018.
  10. ^ Taglio del 20% ai costi della Banca Centrale di San Marino, su sanmarinofixing.com, 6 dicembre 2017. URL consultato il 31 marzo 2018.
  11. ^ Banca Centrale a Catia Tomasetti, su corriereromagna.it, 11 maggio 2018. URL consultato il 28 maggio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]