Banca nazionale del Belgio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Banque nationale de Belgique
Nationale Bank van België
Bruxelles Banque nationale.jpg
Facciata della sede
Stato Belgio Belgio
Tipo Società per azioni
Sigla BNB/NBB
Istituito 1850
da Walthère Frère-Orban
Predecessore Société Générale de Belgique
Successore Banca Centrale Europea
Governatore Jan Smets
Sede Bruxelles
Sito web

La Banca nazionale del Belgio (in francese: Banque Nationale de Belgique - BNB; in olandese: Nationale Bank van België - NBB) è la banca centrale del Belgio dal 1850. Dall'11 marzo 2015 il suo governatore è Jan Smets[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1830, anno di fondazione dello Stato belga, fino al 1850, fu la Société générale de Belgique che svolse le funzioni di banca centrale.

Fu Walthère Frère-Orban che promosse la creazione della Banque nationale de Belgique, dotata del monopolio sull'emissione della moneta e sulla fissazione del tasso di sconto. Egli fondò anche una cassa di previenza per gli operai, che ebbe scarso successo.

La banca centrale è una società per azioni quotata in borsa, ma per metà di proprietà statale[2].

Victor Hugo fu un importante azionista della Banque Nationale de Belgique grazie agli introiti del suo romanzo I Miserabili[3].

Nel giugno 1940 le riserve auree e valutarie della Banca Nazionale furono custodite per qualche settimana presso la sede di Poitiers della Banque de France, per essere poi inviate a Londra via Bordeaux[4].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il capitale sociale della Banca è detenuto al 50% dallo Stato belga. Il rimanente 50% è quotato alla borsa Euronext Brussels e le relative azioni possono avere due forme: nominative o smaterializzate. La Banque nationale de Belgique non è l'unica banca centrale ad essere quotata in borsa.

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

La BNB svolge i seguenti compiti:

  • Politica monetaria europea: la Banca partecipa attivamente all'elaborazione e all'attuazione della politica monetaria della zona Euro.
  • Emissione di banconote: è il compito più visibile della Banca. La moneta metallica è, invece, coniata dalla Monnaie Royale
  • Studi e informazioni: la Banca svolge un'importante attività di raccolta dei dati economici, di analisi ed elaborazione degli stessi, di diffusione dei risultati di tali studi[5].
  • Stabilità finanziaria: un obiettivo importante della banca centrale è il mantenimento di un sistema finanziario efficiente.
  • Attività internazionale: la banca nazionale ha un ruolo attivo nella cooperazione internazionale.
  • Servizi per lo Stato: la banca nazionale svolge l'attività di Tesoreria per lo Stato belga ed è incaricata della gestione quotidiana dei Fonds des Rentes (istituto pubblico autonomo che gestisce obbligazioni).
  • Servizi al settore finanziario: la banca ha un ruolo guida nel settore finanziario e a tal fine ha sviluppato una serie di servizi alle banche, il cui fatturato è raddoppiato dal 2008.
  • Servizi per il pubblico: la BNB mette a disposizione del pubblico il proprio museo di storia della banca, della moneta e dell'economia.
La grande sala di lettura e il lucernario della biblioteca

La Biblioteca della Banque nationale de Belgique è una delle più importanti biblioteche belghe di studi economici[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BNB: Curriculum du gouverneur Jan Smets, su bnb.be. URL consultato il 16 marzo 2015.
  2. ^ Banca centrale sull' Enciclopedia Garzanti dell'Economia, Milano, Garzanti, 2001
  3. ^ Eric Meeuwissen, De Villers-la-Ville à Mont-Saint-Jean… avec l'auteur des «Misérables» , Le Soir, 4 marzo 1999, p. 20
  4. ^ Roger Picard, La Vienne dans la guerre 1939/1945 : la vie quotidienne sous l’Occupation, Lione, Horvath, 1993, p.8. ISBN 2-7171-0838-6
  5. ^ BNB : Comptes nationaux / régionaux
  6. ^ Le bâtiment historique de la Bibliothèque, su bbn.be.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erik Buyst, Walter Pluym, Ivo Maes e Marianne Danneel, La Banque nationale de Belgique, du franc belge à l'euro, a cura di éditions Racine, Belgique, éditions Racine, 2005, p. 296, ISBN 978-2-87386-443-9, LCCN 2007353460.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN125099975 · ISNI: (EN0000 0004 0609 3295 · BNF: (FRcb11882923z (data)