Paradise Beach - Dentro l'incubo

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Paradise Beach - Dentro l'incubo
The Shallows film.jpg
Una scena del film.
Titolo originaleThe Shallows
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2016
Durata87 min
Rapporto2.35 : 1
Generedrammatico, thriller, orrore
RegiaJaume Collet-Serra
SceneggiaturaAnthony Jaswinski
ProduttoreLynn Harris, Matti Leshem
Produttore esecutivoDouglas C. Merrifield
Casa di produzioneOmbra Films, Sony Pictures Entertainment, Weimaraner Republic Pictures
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaFlavio Martínez Labiano
MontaggioJoel Negron
MusicheMarco Beltrami
ScenografiaHugh Bateup
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Paradise Beach - Dentro l'incubo (The Shallows) è un film del 2016 diretto da Jaume Collet-Serra, con protagonista Blake Lively.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La surfista e studentessa di medicina Nancy Adams, con l'aiuto di un messicano (Carlos), riesce a raggiungere Paradise Beach, un luogo incantevole e di ubicazione semi-sconosciuta – una spiaggia isolata e collocata entro un'insenatura, in una zona della Bassa California (Messico) a distanza imprecisata dalla città di Tijuana – luogo in cui molti anni prima sua madre, poi morta di cancro, aveva scattato una foto con la tavola da surf. Nancy si imbatte in una coppia di giovani surfisti come lei, intenti a cavalcare le onde. Ben presto i tre legano e per tutta la giornata sfidano il mare di Paradise Beach.

Verso sera, amareggiata da una chiamata ricevuta da suo padre che le chiedeva di tornare a casa da lui e da sua sorella, Nancy decide di nuotare un'ultima volta, mentre i suoi nuovi compagni tornano a casa. Rimasta completamente sola, la ragazza scorge poco più al largo la carcassa di una megattera morente, sbranata viva e circondata da gabbiani, e improvvisamente viene aggredita da un grande squalo bianco, che la ferisce gravemente ad una gamba.

Nancy si salva miracolosamente aggrappandosi alla carcassa della balena, ma lo squalo non sembra desistere. Con uno sforzo immane, la ragazza riesce a nuotare verso uno scoglio isolato dall'alta marea, sul quale trova rifugio anche un gabbiano ferito ad un'ala. Con il rischio di morire dissanguata, Nancy pratica una rudimentale sutura utilizzando i propri orecchini e strappando la muta da surf per usarla come laccio emostatico.

La ragazza trascorre così la notte all'addiaccio, aspettando la bassa marea e i soccorsi, quando, alle prime luci dell'alba, intravede un uomo addormentato sulla spiaggia e chiede disperatamente aiuto. L'uomo, ubriaco, pur sentendo le richieste di aiuto di Nancy, decide di rubare le cose da lei lasciate sulla spiaggia. Accortosi della tavola da surf alla deriva decide di recuperarla, finendo a sua volta preda dello squalo che lo spezza in due tronconi, condannandolo ad una morte atroce. Poche ore dopo, i due surfisti del giorno prima ritornano a Paradise Beach, ignari della minaccia, e Nancy cerca invano di avvertirli del pericolo. In pochi secondi, l'animale li divora brutalmente, lasciando la ragazza senza nessuno scampo.

Mentre le sue ferite peggiorano, causandole un principio di gangrena, Nancy riesce dapprima a curare l'ala al gabbiano e, in seguito, a reperire la videocamera GoPro di uno dei due surfisti uccisi e registra un messaggio in cui espone dettagliatamente la sua situazione e chiede scusa alla propria famiglia per non essere stata presente negli ultimi anni e soprattutto per la manifestata intenzione di abbandonare gli studi di medicina ed infine, manifesta la sua intenzione di raggiungere una boa di segnalazione nelle vicinanze, per avere qualche chance, ma date le sue attuali condizioni sa che non riuscirebbe ad arrivarci a nuoto abbastanza velocemente. Resasi precedentemente conto che lo squalo non sopporta i coralli urticanti, decide di passare attraverso un branco di meduse che dovrebbero produrre lo stesso effetto sulla bestia; come previsto, il predatore cerca di raggiungerla ma viene ferito e allontanato dalle meduse stesse. Nancy riesce così a raggiungere la boa e utilizza un paletto staccatosi da essa per pugnalare lo squalo bianco all'altezza della pinna dorsale, ma la bestia non demorde e cerca di aggredirla in ogni modo.

Nancy, temporaneamente in salvo, scorge finalmente una nave mercantile che sta passando nelle vicinanze e cerca di mandarle dei segnali con la pistola di segnalazione nella scatola di emergenza della boa. Tuttavia i proiettili, logorati dal tempo, non sembrano funzionare e cadono inesorabilmente in acqua senza produrre luce. La nave si allontana senza accorgersi della ragazza. Nancy sembra aver esaurito tutte le opzioni, quando un bambino, passando per caso sulla spiaggia, trova la GoPro con il messaggio della giovane e le immagini dello squalo e corre a chiamare aiuto.

Nel frattempo lo squalo bianco attacca nuovamente la boa su cui si trova Nancy; decisa più che mai a vendere cara la pelle, la giovane spara gli ultimi colpi rimasti nella pistola lanciarazzi contro lo squalo, che cerca di rovesciare la boa per divorare la ragazza. Ricordatasi dell'olio misto a sangue che usciva dal cadavere della balena, Nancy lo colpisce con un razzo e incendia la superficie dell'acqua, ferendo il predatore, che in preda alla rabbia attacca direttamente la boa di segnalazione.

Nancy finisce inevitabilmente in acqua e lotta come una furia per salvarsi usando la boa per proteggersi come può. Infine, decide di utilizzare i pesi della boa stessa per farsi trascinare verso il fondo ed eliminare l'animale, che rimane impalato mortalmente da un groviglio di carpenteria metallica.

Intanto il bambino, rivelatosi essere il figlio di Carlos, ha avvertito il padre, che trova Nancy a riva stremata e debole, ma ancora viva. La ragazza osserva il mare e la spiaggia di Paradise Beach un'ultima volta, notando che anche il gabbiano è riuscito a raggiungere la riva, prima di immaginare il volto felice della sua defunta madre e darsi coraggio dicendo semplicemente «Sto bene».

Alla fine Nancy decide di proseguire gli studi e di continuare a surfare con la sorella, superando l'incubo dell'anno prima.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Louis Leterrier era stato ingaggiato per dirigere il film,[1] ma ha abbandonato nel giugno 2015.[2] È stato poi sostituito da Jaume Collet-Serra. Blake Lively ha ottenuto il ruolo da protagonista nell'agosto 2015. Nello stesso mese il titolo del film è stato cambiato da In The Deep a The Shallows.

Le riprese hanno avuto luogo interamente in Australia, ai Village Roadshow Studios a Gold Coast e sull'isola di Lord Howe.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, la distribuzione negli Stati Uniti fu decisa per il 29 giugno 2016, ma, per evitare la pellicola La notte del giudizio - Election Year e il weekend culminante con la festività del 4 luglio, è stata anticipata al 24 dello stesso mese.[4]

Invece, in Italia, la data venne slittata più volte: inizialmente designata per il 30 giugno, poi il 21 luglio[5] e infine il 25 agosto.[6]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 54.8 milioni di dollari in Nord America e circa 65 milioni nel resto del mondo, per un totale di circa 120 milioni di dollari contro un budget di 17 milioni.[7]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto da recensioni generalmente positive da parte della critica. Sul sito Rotten Tomatoes ottiene il 77% delle recensioni professionali positive, basata su 166 recensioni, con una media voto del 6.5/10.[8] Su Metacritic ha un punteggio del 59 su 100, basato su 34 recensioni.[9] Simon Thompson di IGN ha dato al film un voto di 9/10, dicendo che «Paradise Beach ha fatto ai surfisti lo stesso effetto che The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair fece ai campeggiatori e ha fatto in modo che Lo squalo sembri una festicciola per bambini».[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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