La notte del giudizio - Election Year

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La notte del giudizio - Election Year
ThePurgeElectionYear.jpeg
Una scena del film
Titolo originale The Purge: Election Year
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 105 min
Rapporto 2.35:1
Genere azione, thriller, orrore
Regia James DeMonaco
Sceneggiatura James DeMonaco
Produttore Jason Blum, Michael Bay, Andrew Form, Bradley Fuller, Sebastien Lemercier
Casa di produzione Platinum Dunes, Blumhouse Productions
Distribuzione (Italia) Universal Studios
Fotografia Jacques Jouffret
Montaggio Todd E. Miller
Musiche Nathan Whitehead
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La notte del giudizio - Election Year (The Purge: Election Year) è un film del 2016 scritto e diretto da James DeMonaco, sequel di Anarchia e terzo capitolo della serie iniziata con La notte del giudizio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2022, in concomitanza con le vicende narrate nel primo film, un purger mascherato sta torturando una giovane donna di nome Charlie Roan e la sua famiglia. Dopo aver eseguito con questi una serie di "giochi", chiede loro di fare un ultimo, che denomina "la scelta di mamma", secondo cui la madre avrebbe dovuto decidere chi dei quattro si sarebbe dovuto salvare. Quando questa si rifiuta, l'uomo si muove lentamente verso la famiglia la quale tenta inutilmente di opporsi.

Diciotto anni dopo, due giorni prima dello Sfogo annuale, una serie di rivoltosi commettono proteste in Washington D.C., dopo la notizia giunta da alcuni rapporti secondo cui i Nuovi Padri fondatori stanno usando lo Sfogo per beneficiare la loro agenda economica. Ció sta avendo una grande ripercussione anche sulle imminenti elezioni presidenziali. Infatti, la sovracitata Charlie Roan, divenuta ora Senatrice, sta guadagnando terreno a discapito del candidato proposto dalla NFFA, il ministro Edwidge Owens. La NFFA, guidata da Caleb Warrens, inizia a vedere Roan come una minaccia al loro regime e prevede quindi di utilizzare l'imminente Sfogo per farla fuori. Nel frattempo, i candidati alla presidenza partecipano ad un dibattito dove, mentre Owen porta avanti le sue convinzioni basate sul fatto che il tasso di criminalità in America si stia abbassando grazie allo Sfogo, Roan contrabbatte affermando che lo Sfogo non fa altro che sfavorire le persone con i redditi più bassi e per questo riceve l'ovazione da parte del pubblico presente. Il 20 marzo, alla vigilia dello Sfogo, la NFFA revoca la regola che garantisce l'immunità ai funzionari governativi di "livello 10", la quale sembra rivelarsi come un gesto a favore del pubblico, ma in realtà è un modo per poter uccidere più facilmente la Roan.

Joe e Laney affrontano una taccheggiatrice adolescente di nome Kimmy e la sua amica nel tentativo di rubare una caramella nel bar di lui. Più tardi, Joe si infuria quando scopre che i suoi tassi di assicurazione sulla copertura per lo Sfogo sono stati aumentati oltre il suo reddito massimo, spingendolo a prendere la decisione di proteggere il negozio autonomamente nonostante le perplessità di Laney e Marcus.

La Roan decide di passare la notte dello Sfogo da casa sua al fine di garantirsi il voto della gente comune. Il suo capo della sicurezza, l'ex sergente della polizia Leo Barnes, non è inizialmente d'accordo con l'idea, ma accetta i suoi termini. Leo coopera quindi con il suo capo Couper ed Eric Busmalis per incrementare la sicurezza all'interno dell'abitazione della Roan attraverso la costruzione di nuove barricate circondate da agenti dei servizi segreti e cecchini SWAT all'esterno. Nel frattempo, giungono notizie provienenti dagli aeroporti di tutta l'America i quali si ritrovano colmi di orde di turisti che dall'Europa e dal Sudafrica giungono per essere testimoni o partecipi dello Sfogo.

Quando le sirene annunciano l'inizio dello Sfogo, Joe e Marcos si ritrovano a respingere un attacco da parte del gruppo capeggiato da Kimmy, ferendola all'orecchio. Laney e la sua amica Dawn pattugliano la città con un'ambulanza triage, prestando cure mediche ai feriti. Roan e Barnes vengono traditi da Couper e Busmalis, che manomettono le videocamere di sicurezza permettendo ad una forza paramilitare neonazista guidata da Earl Danzinger di penetrare segretamente nella casa del Senatore Roan, dopo aver ucciso tutti gli agenti. Barnes si accorge in tempo del fatto e riesce a liberare la Roan passando per un condotto costruito all'interno dell'abitazione e tenuto segreto a tutti gli altri in caso di urgenza. Giunti fuori, aziona una bomba che fa esplodere la casa, uccidendo Couper, Busmalis e alcuni soldati. Barnes e la Senatrice si vedono costretti a percorrere a piedi le strade ostili di Washington per cercare un rifugio più sicuro, ma poco dopo cadono in un'imboscata e vengono fatti prigionieri da un gruppo di "turisti dell'omicidio" russi. Mentre il gruppo li sta per massacrare, Marcos – giunto nel luogo per caso – spara alla folla e li salva. Assieme a Joe, trasferisce quindi il duo presso il negozio di quest'ultimo. Poco dopo, Kimmy torna davanti all'edificio radunando questa volta una schiera maggiore di persone; a tal proposito, Joe chiede aiuto a Laney. Non appena Barnes, la Roan, Joe e Marcos sono pronti a difendersi dall'incursione nemica, Laney e Dawn – che ricevono in tempo la chiamata – soccorono in aiuto investendo con il loro veicolo Kimmy e alcuni membri del suo gruppo.

Laney e Dawn comprendono di dover scortare la Roan presso un luogo più protetto: così, si trasferiscono presso il sotterraneo di un ospedale protetto dai ribelli anti-Sfogo guidati da Dante Bishop, dove i medici e gli infermieri soccorrono le vittime ferite durante lo Sfogo. Joe, Marcos e Laney decidono di tornare al negozio, ma ancor prima di giungere a destinazione notano che diversi camion della NFFA sono diretti verso il nuovo rifugio. Nel frattempo, Roan scopre che i ribelli stanno progettando di assassinare Owens e cerca di dissuaderli, dato che vuole trionfare alle elezioni in modo equo. Comunque, sono costretti a fuggire non appena Dawn preannuncia l'arrivo delle squadre della morte. Barnes e la Roan sopravvivono durante l'agguato e riescono a ricongiungersi con Laney e gli altri. Tuttavia, prima che il gruppo possa fuggire dalla città, vengono speronati da Danzinger e la Roan sequestrata.

La Roan viene quindi consegnata insieme ad un tossicodipendente di nome Lawrence ad Owens, cosicché possa utilizzarli come sacrifici durante la messa purificatrice organizzata a partire dalla mezzanotte presso una Cattedrale di dominio NFFA; Barnes e gli altri continuano a dar loro la caccia. Il gruppo si incontra con Bishop e il suo team ed insieme formulano un piano di salvataggio per la Roan infiltrandosi nella cattedrale attraverso un sistema sotterraneo. Nel frattempo, alla cattedrale, Owens ingaggia il fedelissimo amico James Harmon per pugnalare Lawrence. Come egli invita i membri di alto rango della NFFA e lo stesso Warrens verso l'altare per sacrificare la Roan, il gruppo e la squadra di Bishop raggiungono la cattedrale. Mentre Warrens sta per tagliare la gola della Roan, Marcos lo uccide sparandogli da lontano: ciò provoca un gran caos, soffocato dalla presa di potere della squadra di Bishop. Dopo che la Roan viene liberata, Bishop si mette alla ricerca di Owens, il quale è sfuggito agli spari. Appena lo cattura, progetta di ucciderlo ma le proteste delle Roan e di Barnes lo convincono a non commettere tale crimine a patto che la donna vinca alle elezioni. Una seconda orda di agenti dei servizi segreti NFFA guidata da Danzinger tenta di eliminare il gruppo, ma anch'essi vengono uccisi dalla squadra di Bishop, il quale perde tuttavia la vita durante l'aggressione.

In contemporanea, la Roan libera alcune delle ultime vittime imprigionate Owens nella cripta della cattedrale, ma James – anch'esso sopravvissuto – esce dal nascondiglio in cui risiedeva e spara al gruppo, uccidendo una delle vittime appena liberate. Dopo aver ferito sia Laney che Marcos, ha preso di mira la Roan ma Joe interviene tempestivamente e si fa colpire al suo posto; così facendo, muore dichiarando a Marcos e Laney di doversi prendere cura del negozio.

Il 26 maggio, due mesi dopo lo Sfogo, Roan sconfigge Owens alle elezioni presidenziali e Barnes viene promosso come capo dei servizi segreti, pur continuando a lavorare come capo della sicurezza del neo Presidente. Marcos e Laney rinnovano il negozio e continuano a farlo funzionare in onore della memoria di Joe mentre apprendono la notizia della vittoria della Roan e della sua volontà di voler lavorare sin da subito per abolire lo Sfogo. Il film si chiude con Marcos che osserva con fierezza una bandiera americana, mentre in televisione viene trasmessa la notizia secondo cui diversi ammiratori della NFFA hanno reagito alla notizia dell'elezione della Roan attraverso violente proteste per le strade del Paese.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2014 Jason Blum, produttore della serie de La notte del giudizio, ha annunciato la lavorazione del terzo capitolo della saga.[1] Il 6 ottobre James DeMonaco venne confermato come sceneggiatore e regista del film, e venne confermato il ritorno dei produttori Sebastian Lemercier e Jason Blum per la Blumhouse Production e Michael Bay, Andrew Form e Brad Fuller per la Platinum Dunes.[2] Il 3 agosto 2015 venne annunciato che Frank Grillo avrebbe ripreso il ruolo del Sergente dal precedente film.[3] Il 10 settembre vennero annunciati altri membri del cast, tra cui Betty Gabriel, Edwin Hodge, Kyle Secor, Joseph Julian Soria, Mykelti Williamson e Elizabeth Mitchell.[4]

Le riprese del film sono cominciate il 16 settembre 2015 a Woonsocket, Rhode Island,[5] dove la strada principale è stata trasformata nella Washington, D.C. del futuro.[6] Le riprese si sono tenute anche a Providence.[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2016 è stato pubblicato il primo trailer del film, anche in italiano.[8]

Originariamente il film sarebbe dovuto uscire negli Stati Uniti il 4 luglio, in modo che potesse coincidere con la festività dell'Independence Day americano; alla fine comunque è stata fissata come data ufficiale il 1º luglio 2016.[9] Nel resto del mondo, Election Year viene proiettato fra i mesi di luglio, agosto e settembre. In Francia, la pellicola ha come data di pubblicazione il 20 luglio 2016 sotto il titolo di American Nightmare 3: Élections.[10] In Italia, invece, essa è stata distribuita dal 28 luglio 2016.[8]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La notte del giudizio - Election Year ha incassato $79 milioni in Nord America e $39.3 milioni nel resto del mondo per un totale a livello globale di $118.4 milioni, rispetto a un budget di $10 milioni.[11]

Negli Stati Uniti e in Canada, il film ha esordito nella prima settimana di luglio 2016 a fianco delle pellicole Il GGG - Il grande gigante gentile e The Legend of Tarzan, venendo stimato per un guadagno di circa $25 milioni nel suo weekend d'esordio.[12] Il film ha incassato $3.6 milioni nel suo giovedì d'apertura, superando entrambi i suoi predecessori (La notte del giudizio ha infatti guadagnato $3.4 milioni, mentre Anarchia $ 2.6 milioni).[13] A fine weekend, il film è riuscito a battere ogni previsione incassando $31.4 milioni che gli permettono di collocarsi tra $34 milioni del primo film e i $29 milioni del secondo; così facendo, finisce terzo alla classifica del box office americani dietro Alla ricerca di Dory e The Legend of Tarzan.

Oltremare, in concomitanza all'uscita nordamericana, il film è stato distribuito solo in alcuni mercati minori, tra cui l'Estonia, il Libano, la Slovenia e la Turchia per una cifra totale di $130 mila. Nonostante l'attentato del 28 giugno 2016 all'Aeroporto di Istanbul-Atatürk, il threequel è riuscito a imporre il miglior esordio per il franchise nel Paese ($77 mila).[14] Nelle settimane successive, la pellicola viene proiettata in altri territori, riportando rimarchevoli risultati specialmente in Spagna, dove si è classificato al secondo posto grazie a un profitto di $797 mila in 240 schermi, e in Argentina ($752 mila in 100 schermi). Nello stesso periodo, vengono registrati buoni esiti anche nei territori asiatici di Singapore, Malesia e Thailandia[15].

In Italia, invece, la pellicola ha registrato un ottimo debutto ponendosi al vertice delle classifiche del box office nel suo giorno d'apertura, battendo il rivale Ghostbusters grazie ad un incasso di €178 mila.[16] Tuttavia, al termine del weekend, il film non è riuscito a mantenere il primato riportando dati di mercato lievemente inferiori rispetto a Ghostbusters, il quale ha guadagnato €785 mila contro i suoi €628 mila.[17] Nella seconda settimana di presenza nei cinema del Paese, Election Year subisce un forte decremento: cala infatti al quarto posto, con un guadagno di circa €269 mila.[18] Le vendite totali nel Paese, stimate $1,6 milioni, si rivelano essere meno proficue del predecessore Anarchia, ma maggiori rispetto al primo film.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

In conseguenza al doppiaggio italiano, è stata proposta la collaborazione dei seguenti studi: LaBiBi.it, Multimedia Network, CDS Doppiaggio e Digital Sound SR. Con la Post-produzione (in Audio analogico) prodotta da Digital Sound SR e LaBiBi.it.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Purge 3 is in the works, su TV3.ie. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  2. ^ (EN) Mike Fleming, Jr., 'The Purge' Scares Up Third Film With Director James DeMonaco, su Deadline.com, 6 ottobre 2014. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  3. ^ (EN) Justin Kroll, Frank Grillo to Return for 'Purge 3' (EXCLUSIVE), su Variety, 3 agosto 2015. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  4. ^ (EN) Patrick Hipes, 'Purge 3' Castings: Universal/Blumhouse Pic Gears Up With Additions, su Deadline.com, 10 settembre 2015. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  5. ^ (EN) Filming for 'Purge 3' begins in Woonsocket, su The Valley Breeze, 16 settembre 2015. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  6. ^ (EN) 'Purge 3' begins shooting in Rhode Island, su turnto10.com, 17 settembre 2015. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  7. ^ (EN) Andy Smith, Movie 'The Purge 3' to film in R.I., su Providence Journal, 10 settembre 2015. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  8. ^ a b The Purge: Election Year, il primo trailer italiano!, su BadTaste.it. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  9. ^ (EN) 'The Purge 3' Gets 2016 Release Date, su The Hollywood Reporter, 8 gennaio 2016. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  10. ^ AMERICAN NIGHTMARE 3 : ELECTIONS, allocine.fr. URL consultato il 12 luglio 2016.
  11. ^ The Purge: Election Year (2016), su Box Office Mojo. URL consultato il 4 settembre.
  12. ^ Brent Lang, ‘The BFG,’ ‘The Legend of Tarzan’ Failing to Generate Much Box Office Heat, su Variety, 16 giugno 2016.
  13. ^ Dave McNary, Box Office: ‘The Purge 3’ Expunges ‘Legend of Tarzan,’ ‘The BFG’ on Thursday Night, variety.com, 1º luglio 2016.
  14. ^ Tarzan’ Takes $19.3M In First Offshore Swing; ‘Resurgence’ Rises To $175.8M; China Shells Out For ‘TMNT2’ – Intl B.O. Final, deadline.com, 5 luglio 2016.
  15. ^ ‘Ice Age’ Charts $53.5M Course To Lead Frame; ‘Ghostbusters’ Calls Up $19.1M In Offshore Bow – International Box Office, deadline.com, 17 luglio 2016.
  16. ^ Box-Office Italia: La Notte del Giudizio 3 batte Ghostbusters giovedì, badtaste.it, 29 luglio 2016.
  17. ^ Week-end Top20 Italia del 29/07/2016, mymovies.it.
  18. ^ Week-end Top20 Italia del 05/08/2016, mymovies.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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