Paola Severino

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Paola Severino
Paola Severino - Quirinale.jpg

Vice Presidente della LUISS "Guido Carli"
In carica
Inizio mandato 3 ottobre 2016
Predecessore Massimo Egidi

Ministro della giustizia
Durata mandato 16 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Nitto Francesco Palma
Successore Annamaria Cancellieri

Vicepresidente del Consiglio della magistratura militare
Durata mandato 30 luglio 1997 –
30 luglio 2001
Predecessore Antonio Scaglione
Successore Francesco De Simone

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Avvocato e Docente universitaria

Paola Severino di Benedetto (Napoli, 22 ottobre 1948) è una politica, avvocata e accademica italiana. Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stata Ministro della giustizia del Governo Monti. Dal 18 giugno 2018 è Vice Presidente della LUISS di Roma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paola Severino si è laureata in giurisprudenza nel 1971 all'Università di Roma La Sapienza, con la votazione di 110/110 e lode e nel medesimo anno ha iniziato la propria carriera come ricercatrice in diritto penale. È stata allieva di Giuliano Vassalli alla Sapienza[1], di Adolfo Gatti[2] ed in seguito ha collaborato con la cattedra di Giovanni Maria Flick alla LUISS, che successivamente è stato Ministro di grazia e giustizia nel governo Prodi I e Presidente della Corte costituzionale. Ha subito l'amputazione del braccio destro a causa di una malattia.[3] È sposata con Paolo Di Benedetto, ex commissario Consob, da cui ha avuto una figlia.

Carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

È divenuta professoressa associata di diritto penale nel 1987 e professoressa ordinaria dal 1995. Dal 2002 al 2007 è stata Preside della Facoltà di Giurisprudenza alla LUISS "Guido Carli" di Roma di cui dal 29 maggio 2006 al 3 ottobre 2016 è stata vice-rettrice. Dal 3 ottobre 2016 al 18 giugno 2018 è stata Rettore della LUISS Guido Carli, dove adesso ricopre l'incarico di Vice Presidente.

È avvocato dal 1977 ed è abilitata al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori dal 1991. Nel corso della sua attività forense ha difeso Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora, nel processo IMI-SIR, Salvatore Buscemi nel processo per la strage di via d'Amelio, Francesco Gaetano Caltagirone nell'inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi per il crac della Cirio, l'ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell'indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano.

Ha rappresentato l'Unione delle comunità ebraiche italiane nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale si annoverano Eni, Enel e Telecom Italia.

Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare, prima donna della storia a ricoprire tale incarico. Nel 2001 vinse la classifica delle manager e dei manager pubblici più ricchi come vicepresidente della magistratura militare: 3,3 miliardi di lire. Nel 2002 è stata considerata, per quasi un mese, come destinata a ricoprire il ruolo di Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, in quota all'UdC, ma poi ha rinunciato lei stessa alla candidatura.

Il 18 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione l'ha nominata Vice Presidente della LUISS, con delega alla Promozione delle Relazioni Internazionali.

Ministro della giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stata ministro della giustizia del governo Monti, prima donna a ricoprire questa carica nella storia d'Italia.[4]

Nel febbraio 2012, come gli altri ministri del governo Monti, Severino ha pubblicato sul sito internet del ministero della giustizia una dichiarazione di trasparenza relativa alla sua situazione patrimoniale e ai suoi redditi nel 2011[5]. Con un imponibile netto di 7.005.649,00 euro, Severino era risultata essere il ministro più ricco del governo di cui faceva parte[6].

Assieme al ministro Filippo Patroni Griffi ha redatto la "legge Severino" (D.Lgs. 235/2012), sull'incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi".

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 21 dicembre 2015[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN21126818 · ISNI (EN0000 0000 7986 2682 · SBN IT\ICCU\RAVV\478596 · LCCN (ENn85233114